Nel punto di cedimento erano in corso lavori di
ristrutturazione
MINNEAPOLIS (2 agosto
2007) - Un ponte lungo 500 metri sul
Mississippi, negli Stati Uniti, è crollato ieri
sera all'ora di punta, circa le 18 (l'una di
notte in Italia). Il bilancio, non ancora
definitivo, è di 4 morti, 20 dispersi e 60
feriti di cui sei molto gravi. Alcune delle
persone decedute sono rimaste schiacciate dai
blocchi di cemento, mentre altre sono morte dopo
il volo di 20 metri che separava la strada dal
fiume. Secondo i soccorritori, sul fondo del
fiume potrebbero esserci altre auto (e quindi
altre vittime) che il calare della notte ha
impedito di recuperare.
Il ponte, che unisce
Minneapolis a Saint Paul, era lungo 500 metri e
largo otto corsie: la parte sospesa sul fiume
era lunga 300 metri. Ogni giorno veniva
attraversato da circa 200mila veicoli. Secondo
le autorità, la causa più probabile
dell'incidente è il cedimento strutturale e la
matrice terroristica viene esclusa del tutto.
Pare inoltre che proprio la parte interessata
dal primo cedimento fosse interessata da lavori
di ristrutturazione.
"Alla fine, questa si
rivelerà una notte tragica" ha detto il sindaco
di Minneapolis, R.T. Ryback,
riferendosi al lavoro di recupero delle vittime
fatto da polizia e vigili del fuoco. Anche il
governatore del Minnesota ha parlato di "catastrofe
di proporzioni storiche".