|
Dario Rivolta dà la pagella agli eletti nel
Nord America
di Dom
Serafini / Le Notizie USA

ROMA, 6 Agosto
’07 - «Devo dire che il giudizio è abbastanza
positivo,» ha affermato l'on. Dario W. Rivolta,
responsabile area internazionale di Forza Italia.
«Naturalmente posso solo commentare su Salvatore
Ferrigno e Gino Bucchino, cioè i
parlamentari che, come me, siedono alla Camera.»
L'on. Ferrigno
di Filadelfia è stato eletto nelle elezioni
politiche dello scorso anno nella lista di Forza
Italia, mentre l'on. Bucchino di Toronto ha vinto la
prima sfida elettorale con il voto degli italiani
all'estero nella coalizione
l'On. Rivolta con il nostro
collaboratore
dell'Unione.
Non compreso
nella valutazione è il senatore Renato Turano
di Chicago, poiché Rivolta non ha occasione di
incontrarlo in Parlamento. Ad ogni modo si presume
una buona presenza vista l'esigua maggioranza che il
Governo ha in Senato.
«Tutti gli
eletti all'estero hanno un handicap, nel senso che
la loro sede di lavoro è lontana ed il nostro
Parlamento è organizzato con seduta continua. In
pratica sono nella stessa situazione dei
parlamentari europei,» premette Rivolta.
Secondo
Rivolta, dopo un “periodo di rodaggio” i deputati
eletti in nord America hanno “con stile diverso
partecipato attivamente nei dibattiti e proposto
progetti di legge”.
«In paricolare,»
afferma Rivolta, «il siciliano Ferrigno ha
contribuito al successo della campagna elettorale di
Diego Cammarata, come sindaco di Palermo.»
Rivolta
attribuisce il fatto che si vedano poco nel loro
collegio elettorale anche perché
la Costituzione
li obbliga a rappresentare tutti gli italiani, e non
solo i loro elettori.
«Il compito di
rappresentare gli italiani all'estero,» conclude
Rivolta, «è tuttora affidato alla CGIE (Consiglio
Generale degli Italiani all'Estero).»
Le Notizie USA
|