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Wednesday November 12, 2008         

Fu Marco Polo a scoprire l'America prima di Colombo

Marco PoloMarco Polo avrebbe scoperto l'America, approdando sulla sua costa occidentale, 200 anni prima di Cristoforo Colombo, secondo una carta geografica della Biblioteca del Congresso a Washington esaminata sin dal 1943 dall'Fbi e la cui descrizione è contenuta in un articolo del settimanale francese Vsd.


Il documento, consegnato alla biblioteca nel 1933 da un italoamericano di nome Marcian Rossi, "raffigura una nave a fianco di una carta che mostra una parte dell'India, la Cina, il Giappone, le Indie orientali e l'America del Nord", è scritto nel rapporto del bibliotecario dell'epoca. Intitolato Map with ship (Carta con nave), il documento reca "uno stemma disegnato sotto la nave, un incrocio di lettere che dà un nome: Marco Polo. Lo stretto che separa la Siberia dall'Alaska è il principale tema della carta", scrive l'autore dell'articolo di Vsd, il regista e sceneggiatore Thierry Secretan.


Un'analisi con raggi ultravioletti effettuata nel 1943 dall'Fbi, afferma Secretan, ha «consentito di stabilire la presenza di tre ancoraggi su questa carta, che dunque è stata aggiornata nel tempo».


Il rapporto contiene diverse ipotesi, tra cui l'eventualità che "Marco Polo, che tornò a Venezia nel 1295, avesse riportato in Europa le prime informazioni sull'esistenza dell'America del Nord, diverse da quelle acquisite dagli esploratori nordici".
"Se tale carta è effettivamente di Marco Polo, ciò significa che approdò in America due secoli prima di Colombo e che disegnò lo stretto che separa l'Asia dall'America quattro secoli prima che quest'ultimo comparisse sulle carte europee", sottolinea l'autore dell'articolo.


Marco Polo non scrisse mai, nei suoi racconti di viaggio, di aver toccato terra nella zona dell'Alaska, ma, sul suo letto di morte, disse ai suoi amici: "Non ho scritto la metà di quello che ho visto", ricorda Secretan.

 


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