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10 Agosto, 2007
Amedeo Gentile (FI): Udc, Un viaggio che
sembra senza ritorno

Amedeo Gentile - FI |
Nei
giorni in cui Forza Italia si conferma il
primo partito italiano anche nel numero dei tesserati,
ritornano le tentazioni di Pierferdinando Casini. Tentazioni
che lui, eufemisticamente, chiama “opposizione responsabile”,
ma che ai più risulta davvero difficile da capire. Ieri,
dopo un lungo colloquio con il segretario della Cisl Bonanni,
divenuto in questi mesi una sorta di difensore d’ufficio di
Prodi e del suo governo, Casini ha fatto sapere che il suo
partito sarà disponibile a settembre a guardare con
particolare attenzione alla riforma del welfare che approda
in Parlamento: “Mi auguro – ha detto l’ex presidente della
Camera – che l’opposizione non faccia solo la spettatrice,
ma sia protagonista per cogliere quei punti di riformismo
che pure ci sono tra tante ombre”.
Ma come?? Il governo annaspa come
non mai e rischia seriamente di cadere proprio sulla riforma
dello stato sociale, impallinato o da sinistra o da centro e
Casini tende la mano a Prodi? E quali sarebbero i
motivi che hanno fatto prendere questa decisione al leader
Udc: la responsabilità? Il bene dell’Italia? E cosa
significa opposizione protagonista? E, soprattutto, quali
sono questi elementi di riformismo che Casini intravede
nella riforma del governo?
Un’uscita, quella di ieri, che lascia
davvero perplessi. Che può avere sempre la solita chiave di
lettura di un Casini frustrato dai consensi sempre più
convinti e numerosi per Forza Italia ed il suo leader e
dalla necessità, divenuta ormai un’ossessione personale di
smarcarsi, di diversificarsi, di prendere a tutti i costi le
distanze per poter stare qualche minuto sotto i riflettori.
L’Udc si sta trasformando sempre di più in un one man party,
un partito dove non esistono spazi di discussione dialettica
e dove uno come Carlo Giovanardi viene sempre più isolato
ogni giorno che passa. Questa è la lettura della segreteria
Cesa, una segreteria fedele al capo di cui asseconda ogni
capriccio. Un partito però, come hanno dimostrato
anche le recenti amministrative, il cui elettorato è
fortemente radicato nel centrodestra ed i cui dirigenti
locali governano ovunque assieme alla Casa delle Libertà.
Ecco perché l’uscita, davvero
inopportuna, di Casini sembra assolutamente fuori luogo.
Non a caso lo stesso Giovanardi si è appellato alle
decisioni dell’ultimo congresso dell’UDC che ha stabilito
una dura opposizione senza sconti al governo Prodi.
Casini è prigioniero delle sue smanie e
la strada che sta prendendo è abbastanza evidente, ma è una
strada obbligata, tortuosa e molto, molto pericolosa:
quella di divenire nei prossimi mesi la famosa moneta di
nuovo conio di cui parlava Rutelli qualche giorno fa. Ma
fare da stampella centrista a questo governo multicolore e “sinistro”
significa suicidarsi e vediamo i perché: innanzitutto perché
sarà molto improbabile che i voti dei parlamentari UDC
possano sostituire quelli della sinistra radicale, in quanto
questi ultimi uscirebbero dall’esecutivo un secondo dopo
l’appoggio dei centristi. E poi perché Casini non
troverebbe affatto uno spazio politico adeguato alle sue
aspirazioni e si ritroverebbe davvero, come d’altronde il
suo ex-sodale Follini, a galleggiare nelle sabbie mobili del
Partito Democratico, pieno zeppo dei leader, leaderini e
presunti tali.
Con questo andazzo ed allo stato attuale
delle cose, non credo si possa minimamente pensare di
tendere anche un solo dito per tenere in vita questo governo,
lo chiede la coerenza derivata da un voto popolare, ma lo
chiede soprattutto l’intelligenza politica. Non giova a
nessuno prolungare artificialmente l’agonia di Prodi. Tanto
meno a Casini.
Sul welfare a settembre può succedere di
tutto e le tensioni interne all’Unione lo dimostrano e se
l’Udc vorrà imbarcarsi in questa avventura senza capo né
coda, è bene che sappia che potrebbe essere un viaggio senza
ritorno. Con il rischio reale della dissoluzione di un
partito e di rimanere con un pugno di mosche in mano.
E comunque a settembre
manca poco…….
Colgo l’occasione per augurare buone
vacanze a voi ed alle vostre famiglie.
Amedeo Gentile
/ Le Notizie USA
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