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Le
vittime di Marcinelle, Belgio e quelle di Monongah, West
Virginia, U.S.A..
12 Agosto 2007
Forse e’ bene chiarire
un principio fondamentale, soprattutto quando il tema e’
delicatissimo: le tragedie che causarono e che ancora
mietono morti e feriti di uomini sul posto di lavoro, in
fabbrica, nelle miniere o in automobile, sul treno, a bordo
di una nave oppure nella gabina di un’aereo,
non ci sono eccezioni, tutti indistintamente sono vittime
che pagano molto spesso con la propria vita e dobbiamo
inchinarci in omaggio per il loro estremo sacrificio.
La motivazione per
questi eventi tragici assume un compito tutt’altro che
facile a chi deve decidere una data in
relazione a disastri o tragedie quando si registrarono
decine, talvolta centinaia di morti, di italiani lavoratori
all’estero. Questa mia doverosa precisazione alla persona
che voleva ottenere una risposta dall’ex Ministro, On.
Tremaglia. relativa a una Commemorazione osservata ed invece
per un’altra, senza alcuna ragione, ignorata..
Posso affermare di
conoscere molto bene l’allora Ministro per gli Italiani nel
Mondo, On. Tremaglia, ma certamente non ho la presunzione di
rispondere in vece sua, come avrebbe voluto l’affezionato
lettore, de Le notizie USA, ma semplicemente esprimo quello
che io penso:
L’ On. Tremaglia, non
ha mai fatto distinzioni degli italiani che vivono e
lavorano all’estero e l’avere indetto la “Giornata
Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo”,
per esaltare giustamente quel momento particolare con una
Commemorazione, riconosciuta ufficialmente dopo mezzo
secolo, dalla Repubblica Italiana e quindi ricordare
degnamente le vittime di 136 minatori, martiri del lavoro
fuori dai confini nazionali..
Detta Commemorazione,
comunque si distingue dalla forma e nella sostanza, perche’
le vittime di 136 minatori italiani, erano di fatto, la
cessione contrattuale di manodopera in cambio di carbone e
le condizioni non erano, assolutamente bilanciate, un
trattato molto severo nei confronti del nostro Paese, erano
le conseguenze di una guerra perduta e l’Italia dovette
mercanteggiare per ottenere il carbone, poi trasformarla
in energia per il potenziamento dello sviluppo
sociale economico, presupposti necessari alla rinascita nazionale.
La disgrazia di
Monongah, ampliamente descritta nell’articolo di ieri
11agosto, autore Sig. Salvo Mule’, Direttore de Le Notizie
USA, accadde nel lontano 1907 e provoco’ quasi mille morti,
di cui 171, erano minatori italiani, emigrati negli USA.
Nulla da eccepire, le disgrazie erano molto simili, al tempo
stesso, diverse, perche’ i primi erano lavoratori italiani,
momentaneamente all’estero ed i secondi risultarono italiani
emigrati negli USA, il principio dell’italianita’ era ed e’
identica, tuttavia c’e anche un’altro fattore, che
probabilmente fece oscillare l’ago della bilancia in quanto
quella disgrazia di Monongah era venuta a galla, credo nel
2003, la Commemorazione di Marcinelle, fu celebrata nel
2002.
Comunque, desidero
spazzare qualunque dubbio, in merito la preferenza di una
Commemorazione piuttosto che un’altra, la “Giornata
Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo”,
non si limita soltanto a quelle 136 vittime di Marcinelle,
ma l’8 Agosto consacra quale simbolo di tutte le tragedie,
che colpirono duramente i lavoratori italiani in Europa ed
in altri Paesi del Mondo, che lavorarono all’estero e senza
alcuna distinzione se italiani o stranieri perche’sono state
tutte vittime sul posto di lavoro.
L’evento che il lettore
Sig. Nicola Trombetta, che ha voluto notificare, e’ una
nobile iniziativa, affinche’ anche a Monongah nel West
Virginia, USA, si sono avviati i preparativi della
Commemorazione e che sara’ celebrata nella giornata del 16
agosto, quindi non a caso nel giro una settimana l’anologia
delle Celebrazioni nelle due grandi nazioni, Italia e USA.
Boston, 12 agosto 2007
On. Michele Frattallone
/ Le Notizie USA
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