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La lettera di Trombetta si fa
notare dagli Italiani in America!
QUESTA LETTERA, PERVENUTA IN REDAZIONE, E` FIRMATA DALLA
SIGNORA CHE HA LAVORATO AL FIANCO DI PADRE BRIGGS E CHE HA
CHIESTO ED OTTENUTO L'EREZIONE DELLA STATUA A MONONGAH.
UNA LETTERA PIENA DI EMOZIONI CHE DECIDIAMO DI PUBBLICARE
INALTERATA.
Ho
letto la lettera inviata dal Sig.Trombetta sulla tragica
esplosione mineraria accaduta nel West Virginia il
6,dicembre 1907.
Non ho parole per ringraziare questo gentil uomo per aver
espresso il suo pensiero su un crudele tragico evento
accaduto ai nostri connazionali che, per guadagnarsi un
tozzo di pane con sangue e sudore dovettero affrontare la
morte nel modo piu' atroce che puo' capitare ad ogni essere
umano.
Monongah, la mia Monongah, la Monongah che
ha lasciato in me una grande ferita da quando ne venni a
conoscenza nel 1969.
Dov'erano i politici quando menzionavo la vicenda? dov'era
quel ministro,venuto a conoscenza promise che sarebbe
venuto in ginocchio, da chi? come mai,quando si commemora
Marcinelle, mai viene menzionato la tragedia di Monongah,
perche'?
Molte volte mi sono chiesta, cosa hanno fatto quei poveri
cristi per non essere mai stati riconosciuti, eppure erano
figli della stessa madre, e, forse l'amavano ancora di piu'
perche' li separava da essa il grande oceano che mai piu'
l'avrebbero vista. Vorrei precisare una cosa caro direttore,
essendo stata io la prima a divulgare questa storia,e,
facendo parte del comitato organizzatore, la statua eretta
di marmo di Carrara a Monongah rappresenta le donne che in
quella tragedia persero mariti, figli e fratelli, molte
dovettero prendere la via del ritorno lasciate con mille
bambini da sfamare senza ricevere mai un centesimo per la
perdita dei loro cari,povere arrivano e piu' povere
ripartirono. Il desiderio di Padre Briggs e' stato sempre di
onorare quelle donne che lui chiamava "LE EROINE DI
MONONGAH"
Sono stata al suo fianco per anni affiche'questo suo sogno
diventasse realta'. IL Signore purtroppo l'ha voluto accanto
a Se, lasciandoci alla veneranda eta'(98) pero'e' riuscito a
vedere la statua che commemoreremo il16, e 17 agosto. Anche
il mio sogno si e' avverato dopo quasi 38 anni.
Termino questa mia missiva con la gioia che molti nostri
connazionali stanno venendo a conoscenza di questa tragedia
che e' parte della nostra storia d'emigrazione non solo
fatta di gioie ma, anche di dolori che,senza il passato non
si potra' mai costruire il futuro.
Grazie per l'ospitalita'
Assunta Leonardis
Le Notizie USA |
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