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“COME E
PERCHE` E` NATA LA GUERRA TRA IL COMITES E GENTE D'ITALIA?”
16 Agosto, 2007
Riceviamo e pubblichiamo - Le Notizie USA
Ricevuta una precisa
segnalazione, ho letto le pagine 10 e 11 dell’edizione 10
Agosto del sito di Gente d’Italia (il giornale non é
stato reperibile) e ritengo opportuno dover fare alcune
precisazioni.
Prima di tutto la
guerra é solamente nel comportamento,
che rasenta la paranoia, dell’editore di Gente d’Italia, il
quale continua da anni la sua persecuzione diffamatoria,
utilizzando il proprio sito, inviando specifiche e-mail,
chiamando personaggi politici, inviando articoli alle
agenzie e stampando a volte alcuni esemplari del giornale
con notizie false e diffamatorie, facendoli distribuire in
particolari eventi degli italiani all’estero.
I fatti raccontati
dall’editore, degno del premio Oscar per la disinformazione,
non corrispondono alla verità; chi li
conosce ci ride sopra e chi non li conosce si meraviglia che
Gente d’Italia possa millantare tanto potere.
Per fargliela smettere,
abbiamo dovuto querelare l’editore per diffamazione, lui ha
chiesto di archiviare il caso, il giudice non lo ha concesso
e presto si andrà a sentenza; quindi
é inutile e poco corretto continuare
da tre anni a raccontare dei fatti, non documentati, molto
romanzati e che verranno sicuramente appurati in tribunale.
Viceversa colgo
l’occasione per ricordare a tutti che i Membri dell’attuale
Comites svolgono un’attività
volontaria, non solo non pagata, ma addirittura costosa,
anche di tempo e che, malgrado tutte le pressioni esercitate
dal clan legato a Gente d’Italia, Silvana Mangione compresa,
continueranno a servire gli italiani all’estero fino alla
fine del loro mandato, per serietà
professionale e coerenza con l’impegno preso a suo tempo con
i propri elettori.
Riguardo ai pareri sul
finanziamento a Gente d’Italia, obbligatori perché
lo richiede la legge, ma non vincolanti per il Ministero,
occorre ricordare che sono sempre stati deliberati all’unanimità,
con la massima indipendenza e con la più assoluta onestà.
Se l’editore di Gente
d’Italia vuole un parere favorevole, non deve fare altro che
stampare periodicamente il proprio giornale e mandarne un
copia al Comites, come fanno gli altri editori, che hanno
ottenuto il parere favorevole.
In alternativa, visto
che la sede a Miami di Gente d’Italia si limita ad un
recapito postale, l’editore potrebbe spostare la propria
sede in un’altra località dove il
giornale viene stampato e distribuito oppure dove c’é
un Comites che si fa condizionare.
In conclusione, il
Comites di Miami non fa la guerra a nessuno, ma cerca di
ottemperare alle leggi in vigore, senza eccezioni e senza
farsi intimidire, nel più assoluto
interesse dello Stato italiano e degli italiani residenti
nella circoscrizione.
Dott.
Cesare Sassi
Presidente Comites Miami
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