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Wednesday November 12, 2008         

Berlusconi: "C'e' accordo con la Lega. No a riforme con questa sinistra"
18 Agosto, 2007
 

Berlusconi con Bossi"Ho parlato stamani con Castelli, chiarendo la situazione. C'è grande accordo tra noi e la Lega, come sempre, e le decisioni le prenderemo insieme": così ha detto l'ex premier Silvio Berlusconi, tornando a commentare la proposta di sciopero fiscale fatta alcuni giorni fa da Umberto Bossi.
  
"Ormai il bipolarismo è una cosa entrata nel costume degli italiani - ha aggiunto - e gli italiani che non votano per gli ex democristiani e i comunisti sono tanti e sono un popolo che vuole che tutti noi rimaniamo uniti nella difesa delle libertà, per concretizzare una alternativa unita a questo governo".

Nessun accordo con questa sinistra
"Credo che di accordi con questa sinistra per eventuali riforme istituzionali non se ne possano prendere", ha dichiarato stamani il leader dell'opposizione, Silvio Berlusconi. "Non c'è spazio per accordi con la sinistra - ha ribadito Berlusconi - perché questo farebbe scarrocciare in avanti la situazione di almeno due anni e questo non fa il bene dell'Italia e noi, quindi, non ci staremo a nessun accordo con questa sinistra".

Nessun accordo, "la maggioranza è un cartello"
"Lo escludo - ha detto parlando con i giornalisti al termine della sua visita alla anziana mamma Rosa Bossi, nella sua casa di Milano - perché questa maggioranza è un cartello elettorale, non una maggioranza di governo". Berlusconi ha ribadito la volontà di non stringere accordi in Parlamento sulle riforme.

"C'e' un prevalere dell'estrema sinistra che è rappresentata da cinquanta senatori e quindi - ha spiegato Berlusconi - su tutte le decisioni di questa maggioranza pesano e incidono quelle dell'estrema sinistra, che è ancora una sinistra fondamentalista che crede nel marxismo ortodosso e che, soprattutto negli ultimi tempi, è condizionata dai suoi movimenti estremi".

Il simbolo di questa situazione, secondo il leader di Forza Italia si è visto il giorno della visita di Bush in Italia. Quindi, secondo il Cavaliere, "si deduce che i diktat che la sinistra estrema ha sempre mandato all'altra parte dello schieramento (quello costituito da ex democristiani e postcomunisti) si induriranno. L'affresco lucido e preciso della situazione che viviamo è il seguente: la sinistra massimalista, radicale, estrema è in balia dei movimenti che la sostengono; gli altri due partiti della sinistra sono in balia della sinistra radicale; tutto il governo è in balia della sinistra estrema e - ha concluso - tutto il Paese è in balia di questa sinistra estrema". "E non è vero - ha precisato il leader azzurro - che Prodi sia la vittima di tutto questo e che le cose possano cambiare cambiando Prodi. Chiunque al suo posto avrebbe solo questa scelta: mi sottopongo e accetto i diktat della sinistra oppure vado a casa. La risposta è chiara, per restare al potere si accetta qualsiasi cosa".

Niente Rimini

Silvio Berlusconi non parteciperà al meeting di Cl, che inizierà domani a Rimini. "No, quest'anno non andrò - ha confermato all'Ansa il leader di Forza Italia -. Ho rilasciato una intervista al direttore Amicone per la rivista 'Tempi', dove ho affrontato alcuni temi della politica, e questo credo che sarà il segnale di partecipazione e di presenza da parte mia nei confronti degli amici di Cl".

A settembre riscrittura del programma della Cdl
Alla fine delle vacanze in settembre, - ha detto Berlusconi - i partiti della Casa delle Libertà saranno impegnati nella riscrittura del programma del centrodestra. "All'inizio di settembre - ha spiegato - chiameremo tutte le formazioni politiche del blocco liberale per una riscrittura del programma".



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