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Wednesday November 12, 2008         

L'Italia non ha bisogno di soldi


19 Agosto 2007


di Dom Serafini


PhotoVolete far ridere il mondo politico, industriale e finanziario italiano? Cercate di acquistare una societá in Italia e mettete sul tavolo una montagna di soldi!
Ultimamente ci hanno provato gli spagnoli, i francesi, i tedeschi, i russi, gli americani ed i messicani.
Gli italiani si stanno ancora “sbudellando” dalle risate tanto che, se questi ingenui non smettono di offrire soldi, c'é il rischio di creare seri disturbi di salute.
Recentemente gli spagnoli di Telefonica sono arrivati a Roma con in traino alcune valigie stracolme di euro per cercare di convincere Telecom Italia a vendere loro un “corner view” (una piccola parte) della societá. Poi, se ció non bastasse, da Citta del Messico é arrivato Carlos Slim che, con un capitale di 59 miliardi di dollari (un miliardo in piú di Bill Gates), é oggi l'uomo piú ricco del mondo, per fare la stessa cosa, con il medesimo risultato. Ci ha pure provato At&t, il gigante delle telecomunicazioni americano e, naturalmente, alla vista del mucchio di soldi, gli italiani sono scoppiati a ridere.
I francesi volevano acquistare la quasi fallita Alitalia, ma appena hanno messo sul tavolo i contanti, le trattative si sono interrotte (hanno poco sense of humor). Stessa sorte é toccata alla russa Aeroflot che non ha saputo far tesoro della lezione impartita all'AirFrance, pensando erroneamente che, alla fine, se il prezzo é giusto tutto sia in vendita.
A dire il vero, a fare lo sbaglio di offrire soldi sono stati anche i raffinati e spesso astuti banchieri tedeschi che vorrebbero acquistare banche italiane, ed anche editori di successo internazionale che vorrebbero entrare come soci in qualche giornale italiano.
Secondo una storiella che circolava durante la tentata scalata al “Corriere della Sera” di Stefano Ricucci, questo “sprovveduto” era riuscito a racimolare in borsa (quindi pagando in contante) una bella quota (il 14%) di RCS, la societa editrice del quotidiano. Durante la sua prima riunione con i principali azionisti de il “Corriere”, gli fu chiesto di mettersi sulla  giacca il “name-tag” in modo da poter essere riconosciuto.
 
Il resto é cronaca. Per aver insistito nel voler acquistare il “Corriere” con i soldi, il povero Ricucci si é fatto ben tre mesi di carcere e persino alla moglie, l'attrice Anna Falchi, sono venute meno le richieste di lavoro.
A questo punto l'articolo potrebbe anche terminare, ma per beneficio di coloro che si chiedono ancora come mai ció possa succedere, basti ricordare che in Italia, tutto é controllato dalla politica e lo Stato é l'unico datore di lavoro.
Tutta la societá italiana fa perno su contributi statali: dalle industrie all'agricoltura, al turismo, all'ittica. Poi: la stampa, il cinema, gli enti pubblici, gli istituti di credito e i pensionati fino agli inutili notai. Si rimprovera che l'abitudine italiana di fare le cose all'ultimo minuto faccia lievitare i costi, senza pensare che in Italia le spese non sono mai un problema tanto quanto gli equilibri politici. É da ingenui, infatti, sorprendersi del fatto che in Italia servano decenni per completare opere pubbliche che in altri Paesi si realizzano in sei mesi.
E che dire della “safety net” (rete di sicurezza) sociale creata per tenere a bada le masse affinché queste non diventino piú intraprendenti -- con il pericolo di creare squilibri?
Con il Sistema Italia le masse devono solo pensare a divertirsi e a non preoccuparsi del futuro: lo Stato pensa a tutto ed a garantirlo c'é la solita collaudata elite (quella che invece pensa al futuro per mantenere il potere, inviando i figli ad Harvard, Yale e Oxford).
In Italia, lo Stato, quindi la politica, controlla tutto. La Telecom Italia sará data di nuovo “in prestito” agli amici dei politici al Governo. Idem per l'Alitalia, le autostrade, i cantieri, le banche e cosí via. I soldi, in qualsiasi ammontare, escono appena gli obiettivi politici sono stati raggiunti, ma sono sempre l' ultimo tassello dell'equazione. #


Dom Serafini / Le Notizie USA

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