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La
Politica Italiana fa soffrire la nostra Democrazia
Boston, 22 agosto 2007
C’e’ il pericolo che
affiori il periodo della decadenza della scienza ovvero
l’arte del sapere governare la Nazione; con la Democrazia,
il Popolo e’ Sovrano, ma agisce tramite i suoi
Rappresentanti eletti al Parlamento
Italiano. Il totalitarismo, e’ un Regime politico che
ammette un solo partito informatore ed e’ la guida
dell’azione statale. Detto regime si affermo’ nel 1922 come
movimento politico di massa determinato ad arrivare al
potere, ottenne l’incarico a formare il nuovo governo, e
qualche anno piu’ tardi, elimino’ lo spazio di manovra alla
istituzione democratica e da quel
momento, inizio’ anche la fine dello stato liberale.
Nel “venetennio”, tale
esperienza rappresento’ un momento storico non del tutto
negativo, ma la politica estera peggioro’ con l’alleanza tra
l’Italia e Germania Nazionalsocialista vincolato dal “patto
d’acciaio”, nel 1939. Quel “Trattato” disoriento’
l’Istituzione Monarchica, che si concluse con una guerra
perduta e il re Vittorio Emanuele III abdico’ a favore del
suo successore Umberto II, di Savoia, re d’Italia, poi,
a seguito del Referendum del 2 Giugno 1946, parti’ in esilio
e si stabili’ in Portogallo. Furono questi, tragici eventi
storici, che dovrebbe indurre la nuova classe politica a
rflettere molto seriamente.
La politica italiana e’
ammalata, gli uomini politici piu’ responsabili, ancora non
si accorgono che di questo passo rischia il
collasso della nostra democrazia. Anche le esperienze sono
segnali positivi che aiutano ad evitare errori ed a
rflettere per realizzare cose importanti e utili alla nostra
nazione ed all’umanita’.
E’ logico, stabilire in
che direzione ci muoviamo, comparare le varie epoche con
quella contemporanea a torto o a ragione sono giodicate,
cose d’altri tempi, tuttavia molto spesso sono d’attualita’.
La poltica e’ la scienza e l’arte del sapere governare,
delineare indirizzi e modalita’ come modellare la nostra
societa’.
Quindi, la politica
gestita da un solo partito ed alla guida una sola persona
che potrebbe avere il pugno di ferro ed imporre il suo
volere come un dittatore, ma se le stesse cose vengono
espresse da piu’ persone che ne condividono il principio e
da piu’ idee convergenti, ed accettate solo dopo una serie
di dibattiti parlamentari, in quel caso, la dittatura non
avra’ piu’ spazio e la politica continuera’ a navigare
nell’ambito della democrazia.
Attenzione su questi
due punti su cui si fonda la politica, perche’ se le cose
sono spinte agli estremi di questi due metodi di governare,
una parte dell’elettorato si orientera’ a supportare l’uomo
col pugno di ferro che potrebbe abusare del
potere come un tiranno e la crisi di una democrazia
allargata da piu’ idee pero’ non piu’
condivise, ma divergenti, sfuggirebbero dal controllo non
solo le norme e regole, ma sposterebbero l’asse che
assicurava un determinato equilibrio e correrebbe il rischio
di fare trionfare l’anarchia, dove la corruzione fara’ da
sovrana e nessuno piu’ disposto a rispettare le leggi dello
stato.
No Signori! No! Signori
della politica, gli italiani non saranno disposti ad
accettare una politica autolesiva, ancora una volta questo
appello a tutti i Responsabili dei partiti, ai Responsabili
del governo, ai Responsa- bili di tutte le Istituzioni
Italiane, Voi avete il diritto di discutere i problemi
politici che affliggono il nostro Paese, siete stati eletti
e l’elettorato sentenzio’ a chi l’Onore di guidare il Paese.
Ma una cosa avere il diritto di governare e un’altra cosa e’
il dovere come governare.
Ed e’ inutile
continuare ad illudere l’elettorato italiano, perche’
l’attuale coalizione di questa maggioranza, non ha il minimo
collante per restare unita e coesa, questo sgnifica che una
tale maggioranza non esiste piu’. Siate ragionevoli,
dovreste convincervi che le cose cosi’ non vanno bene,
l’osservazione critica che viene mossa dalla maggioranza del
popolo italiano, la Vostra preuccupazione e’ come fare
pagare le tasse ai cittadini, che gia’ ne pagano tante.
I cittadini italiani
sono stanchi a dovere assistere a sceneggiate e litigi alla
televisione e poi per incanto per non perdere
la poltrona con tutti i privilegi garantiti, per un giorno
fate credere che tutto e’ tranquillo e che tutto si e’
risolto. Il messaggio non viene lanciato espressamente a
questo governo, ma a tutta la classe dirigente politica
costituita da entrambi gli schieramenti di centro-sinistra e
centro destra.
Governare il nostro
Paese, per l’uomo politico non e’ solo prestigio servire la
Patria, ma un grande onore.
Ora i problemi sono
cresciuti e le sfide che l’Italia dovra’ affrontare sono
molte. Maggiori attenzioni alle strutture
organizzative legate agli italiani residenti all’estero,
avere fiducia ai nuovi Parlamentari eletti nel Collegio
elettorale Estero ed accettare questa nuova realta’, e’
troppo presto giudicare il loro contributo. Detti
Rappresentanti, inquilini del transatlantico che naviga
nell’area del Parlamento e delle Istituzioni Italiane,
rafforzerebbero i ponti di collegamento con altre nazioni ed
in alcuni casi e circostanze determi- nanti per la
promozione di una nuova politica economica estera. E
opportuno consolidare la rete consolare ed un errore la
chiusura di un solo Consolato.
Potenziare e verificare
con gli strumenti di controllo come viene insegnata la
lingua e la cultura italiana all’ estero. Il governo
nell’arco di poco piu’di un’anno di legislatura, secondo la
reazione dell’elettorato italiano percepisce che e’ stato
concluso poco in positivo e molti contrasti all’interno
della stessa compagine gover- nativa ed avete avuto molta
anttenzione allo smantellamento di norme e leggi soltanto
perche’ varate dal precedente governo di centro-destra.
Evitare a non rincorrervi come al tempo delle due anime in
eterno conflit- to, non caso la
citazione, dei Guelfi e Ghibellini, in Firenze, all’epoca
del XIII e XIV secolo.
Per concludere l’Italia
deve essere governata con severita’ ed intelligenza, deve
ricrearsi una nuova immagine, governi stabili, riformare la
burocrazia, contenere gli sprechi della spesa pubblica,
attirare quanto piu’ possibile capitale straniero, perche’
investano di piu’ nel nostro Paese, procedere piu’ in fretta
per la costante decrescita del debito pubblico, un rilancio
industriale, commerciale interno e per l’estero norme
protettive e strutture organizzative quale supporto politico
per l’acquisizione di nuovi mercati inter- nazionali
Questa potrebbe essere
la politica desiderata dalla maggioranza dall’elettorato
italiano, formato da un eser- cito di lavoratori,
industriali, commercianti, professionisti e artigiani. Tutti
i governi sarebbero orgogliosi a realizzare la crescita e lo
sviluppo per la nostra Italia e
soprattutto benessere per il Popolo
Italiano.
Michele Frattallone
/ Le Notizie USA
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