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ROMA - I leader di Ds e Margherita, Piero Fassino e
Francesco Rutelli, hanno invitato il capo dell'opposizione
Silvio Berlusconi a prendere le distanze dalle dichiarazioni
di Umberto Bossi, che ieri ha riaffermato con toni molto
duri la determinazione del suo partito sulla protesta
fiscale.
"Una presa di distanza netta ed esplicita dalle
dichiarazioni rese ieri da Umberto Bossi, le cui parole
pronunciate in pubblico hanno ricevuto il plauso dei
dirigenti del partito che presiede e che fa parte della
coalizione guidata da Berlusconi", è quanto hanno chiesto
Fassino e Rutelli a Berlusconi, in una nota congiunta.
Ieri, il leader del Carroccio, intervenendo a un comizio
nel Bergamasco, aveva detto che sebbene i padani abbiano
sempre pagato le tasse e non abbiano mai tirato fuori i
fucili, c'è sempre una prima volta.
"Finora gli è andata bene. A loro interessano solo i
nostri soldi. I lombardi di fucili non ne han mai tirato
fuori ma (per farlo) c'è sempre la prima volta", aveva detto
ieri Bossi davanti ai sostenitori riuniti a Cà San Marco.
"Di fronte ad una evocazione di ribellione e di violenza
che può purtroppo trovare seguaci irresponsabili, non sono
ammessi calcoli politici o ambigui silenzi. Quando qualche
frangia irresponsabile della nostra coalizione ha
pronunciato parole inaccettabili, noi non abbiamo esitato a
condannarle anche a prezzo di inevitabili conseguenze
politiche", si legge ancora nella nota in cui Fassino e
Rutelli chiedono a Berlusconi di fare altrettanto.
Le dichiarazioni di Bossi hanno suscitato scalpore nel
mondo politico, a tal punto che ieri sull'argomento è
intervenuto anche il presidente della Repubblica, Giorgio
Napolitano, richiamando "alla moderazione del linguaggio e
al rispetto dei valori nazionali e dei principi
costituzionali".
Il ministro delle Infrastrutture e leader dell'Italia del
Valori, Antonio Di Pietro, ha sottolineato invece la
necessità di "isolare chi pratica la lotta armata con le
bombe ma anche chi la predica".
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