"La prossima finanziaria sara' di tregua fiscale e
non produrra' nuovi obblighi fiscali". Lo ha detto il
ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa.
Il ministro ha precisato che gli elementi
caratterizzanti restano quelli indicati a giugno nel
Dpef. Per primo quello di continuare il "risanamento",
dopo che l'Italia e' uscita l'anno scorso da una "pericolosa
emergenza".
"L'obiettivo di una crescita al 2% per il 2007 e' ora
piu' ambizioso di due mesi fa" ha detto Tommaso
Padoa-Schioppa facendo riferimento al fatto che la
crescita nell'ultimo trimestre avrebbe subito un
rallentamento.
Compito del ministero e del governo sara' anche trovare
la copertura di alcune voci di spesa. Padoa Schioppa ne
ha elencate tre: il rinnovo del contratto della pubblica
amministrazione, gli aiuti allo sviluppo e gli
adeguamenti per i contratti per i servizi. Alla domanda
se il 'tesoretto' sia gia' impegnato per queste spese,
ha risposto: "La Finanziaria puo' agire su due fronti:
aumentare le entrate, e questo certamente non sara'
perche' vi sara' la tregua fiscale, mentre dobbiamo fare
il massimo sforzo per il contenimento della spesa". Un
appello esplicito ai colleghi ministri, quello di Padoa
Schioppa, per presentare entro il 10 dicembre
suggerimenti specifici. "Credo - ha aggiunto - che ci
siano spazi".
"Per chi e' in regola il carico fiscale e' eccessivo. Le
stime, non nostre, parlano di 100 miliardi all'anno di
imposte evase" ha osservato il ministro ell'Economia.
"Bisogna andare avanti, tenere la rotta, insistere, non
cambiare strada". Cosi' il ministro dell'Economia,
Tommaso Padoa-Schioppa, intervenendo alla festa
dell'Udeur, risponde alla domanda che da' il titolo al
dibattito di apertura: 'Finanziaria: che fare?'.
Il ministro sottolinea che il calo di consensi subito
dal Governo in questo periodo e' in qualche modo
fisiologico: "Non c'e' nessun Governo che un anno dopo
vincerebbe le elezioni - osserva - il governo piu'
popolare e' quello appena eletto", dice riferendosi
all'entusiasmo riscosso dal presidente francese Sarkozy.
"Se la strada e' quella giusta - assicura Padoa-Schioppa
- dara' i suoi frutti in tempi piu' lunghi di un anno. I
problemi piu' gravi del nostro Paese non si risolvono
nemmeno in cinque anni, ma in dieci anni".
Il ministro dell'Economia, aprendo il suo intervento
alla festa dell'Udeur a Telese, dove l'anno scorso
annuncio' una riduzione di cinque miliardi dell'entita'
della Finanziaria, ha premesso: "Non aspettatevi nessun
annuncio di questo tipo quest'anno". Quindi,
ringraziando Clemente Mastella per averlo invitato a
Telese, ironicamente fa notare che "questa sara' l'unica
festa cui partecipero' perche' nel mese di settembre e'
meglio che il ministro dell'Economia sia in ufficio.
Settembre - ha aggiunto - e' un mese in cui la
parola festa non e' la piu' appropriata per un ministro
dell'Economia".