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30 Agosto 2007
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“Mi sento come a casa”. Silvio Berlusconi si è rivolto
così al pubblico del parco delle terme di Telese,
facendo il suo ingresso alla festa nazionale dell’Udeur.
“E’ il mio primo intervento del genere dalle elezioni”
ha detto il Cavaliere per ringraziare Clemente Mastella
dell’invito. E raccoglie molti applausi, anche in piedi,
dalla platea, oltre cinquemila persone, tra le quali
moltissimi militanti di Forza Italia e del centrodestra
giunti nel Sannio per dare man forte all’ex presidente
del Consiglio. Così folta la rappresentanza azzurra che,
ha detto il capo della segreteria di Mastella, Francesco
Borgomeo, “per la prima volta, noi dell’Udeur ci
sentiamo ospiti a casa nostra”. LE GGE ELETTORALE – Secondo il leader forzista, l’attuale dispositivo è ottimo e necessita solo di un piccolo ritocco. L’incongruenza riguarda “il premio di maggioranza al Senato su scala regionale e non nazionale. Questo è dovuto al fatto che la legge fu osservata dal presidente della Repubblica e dovemmo cambiarla”. Il Cavaliere non si è mostrato molto disponibile ad un accordo con la maggioranza per una modifica di tipo parlamentare: “Il centrosinistra vuole solo tirare a campare, prolungare la vita del Governo che è arrivato alla frutta”. Nonostante questa chiusura, Berlusconi ha poi ammesso che “in una settimana possiamo fare la piccola correzione del premio di maggioranza, convinti che il bipolarismo sia una conquista per la democrazia e per il nostro Paese”. GOVERNO
E VELTRONI – “La sinistra è impossibilitata a
governare per la presenza di forze eversive per la
democrazia”. Questo il giudizio dell’ex premier
sull’attuale maggioranza riferendosi in particolar modo
ai partiti della sinistra
radicale. Secondo il leader di FI, la discesa in
campo di Walter Veltroni non cambia la situazione in
quanto anch’egli sarebbe “in balia dei diktat della
sinistra
radicale”. “Ma cambiando il manovratore Prodi con
Veltroni – ha aggiunto – non cambierebbe nulla; bisogna
cambiare il treno che è fatto di vagoni”. Sempre sul
sindaco di Roma il Cavaliere ha detto: “E’ solo una
messa in scena per coprire l’immagine assolutamente
negativa di questo Governo”. CENTRODESTRA – Incalzato sul tema del Partito delle libertà, Berlusconi ha detto di essere favorevole innanzitutto ad una federazione e, come passo successivo, al partito unico. E’ questa la strada della riorganizzazione della coalizione immaginata dal Cavaliere che ha preso spunto dal fatto che nella scorsa legislatura una parte del programma non è stata rispettata per l’opposizione dei singoli partiti. Sulla sua successione, l’ex premier si è detto sicuro che toccherà ad un uomo di Forza Italia anche se non è ancora arrivato il momento di passare il testimone. “Io non sono indispensabile. Principi e valori per cui sono in campo saranno imbracciati da chi collabora con me oggi. Ci sono tante persone in grado di farlo ma quando c’è un leader che ha ancora tanto smalto e capacità uscire dalla sua ombra è difficile”. Perciò se dovesse tornare al Governo Berlusconi ha assicurato di voler utilizzare il metodo Sarkozy “perché le intelligenze vanno usate ovunque si trovino”. SCIOPERO FISCALE – Sulla protesta della Lega Nord, Berlusconi ha ammesso che a volte Umberto Bossi usa espressioni colorite ma ha subito aggiunto che il Carroccio “è un partito responsabile, leale e concreto”. Non mi devo lamentare dei cinque anni passati al Governo insieme tanto è vero che mi auguro resti nella coalizione”. BROGLI
ELETTORALI – “Ci hanno fregato un milione di
voti”. A Telese il leader del centrodestra ha rilanciato
la tesi dei brogli. “Sono scomparse le schede bianche
rispetto alle altre elezioni – ha spiegato – e poi ci
sono state altre irregolarità nel voto degli italiani
all’estero”. L’ex premier ha anche respinto le obiezioni
sollevate per il fatto che il ministero dell’Interno era
guidato dal suo Governo: “C’erano dei professionismi di
antica data che si sono rivelati in Campania e in
Calabria. Non c’è bisogno di essere malfidati per
pensare che qualcosa è stato fatto”. APPELLO A MASTELLA – Dopo circa un’ora e trenta di intervista Berlusconi ha voluto lanciare un messaggio al ministro della Giustizia: “fate il partito dei moderati e stiamo insieme, così come stiamo insieme nel Ppe”. “Vi mettete insieme – ha detto riferendosi a Mastella e Casini – voi che siete più giovani, mi date una bella carica di presidente ad honorem. Io vi lascio il partito unico dei moderati e stiamo insieme al Governo”. |
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“Mi sento come a casa”. Silvio Berlusconi si è rivolto
così al pubblico del parco delle terme di Telese,
facendo il suo ingresso alla festa nazionale dell’Udeur.
“E’ il mio primo intervento del genere dalle elezioni”
ha detto il Cavaliere per ringraziare Clemente Mastella
dell’invito. E raccoglie molti applausi, anche in piedi,
dalla platea, oltre cinquemila persone, tra le quali
moltissimi militanti di Forza Italia e del centrodestra
giunti nel Sannio per dare man forte all’ex presidente
del Consiglio. Così folta la rappresentanza azzurra che,
ha detto il capo della segreteria di Mastella, Francesco
Borgomeo, “per la prima volta, noi dell’Udeur ci
sentiamo ospiti a casa nostra”.
GOVERNO
E VELTRONI – “La sinistra è impossibilitata a
governare per la presenza di forze eversive per la
democrazia”. Questo il giudizio dell’ex premier
sull’attuale maggioranza riferendosi in particolar modo
ai partiti della sinistra
BROGLI
ELETTORALI – “Ci hanno fregato un milione di
voti”. A Telese il leader del centrodestra ha rilanciato
la tesi dei brogli. “Sono scomparse le schede bianche
rispetto alle altre elezioni – ha spiegato – e poi ci
sono state altre irregolarità nel voto degli italiani
all’estero”. L’ex premier ha anche respinto le obiezioni
sollevate per il fatto che il ministero dell’Interno era
guidato dal suo Governo: “C’erano dei professionismi di
antica data che si sono rivelati in Campania e in
Calabria. Non c’è bisogno di essere malfidati per
pensare che qualcosa è stato fatto”. 






