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L a prima convention si terrà il 27 ottobre ad Atlantic City nel New Jersey alla presenza del governatore della regione siciliana, Salvatore Cuffaro, e di numerose personalità del mondo istituzionale, politico, imprenditoriale, dello spettacolo siciliano, italiano, americano e canadese.La manifestazione sarà patrocinata dalla presidenza della Regione e dall’assessorato regionale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell’emigrazione. Si tratta del battesimo della Csna, Confederazione siciliana del Nord America, una nuova entità organizzativa creata dai cugini d’Oltreoceano che unisce circa 200 associazioni siciliane. Obiettivo: svolgere un’intensa azione promozionale della Sicilia. Costituita nell’interesse dei corregionali residenti negli Stati del Centro America, Stati Uniti e Canada punta a intensificare i rapporti con la terra natia, a valorizzare la cultura, le tradizioni e i costumi siciliani attraverso interscambi culturali, scolastici e turistici, a recuperare i siciliani di seconda e terza generazione, a essere anello di collegamento e di raccordo con le istituzioni, i Comites, le altre associazioni regionali e le organizzazioni italo-americane. La Csna ha già una propria struttura, uno statuto e un organigramma. Nel corso della riunione che si è tenuta il 15 aprile scorso a New York è stata approvata la prima stesura dello statuto e un organigramma con l’intento di rotazione delle cariche. Durante le conferenze future le stesse verranno avvicendate con regolare voto secondo lo statuto. «Naturalmente tutto si può cambiare in vista del grande congresso nazionale di fine ottobre», dice il presidente della Csna, Vincenzo Arcobelli. Che aggiunge: «Si possono modificare strutture, linee programmatiche, forme e organigramma. La Confederazione sarà un’organizzazione non a scopo di lucro, apartitica e vuole rappresentare l’entità di riferimento e il portavoce ufficiale del maggior numero di associazioni e federazioni siciliane. Le incoraggiamo a incrementare le loro attività, la Csna non sostituisce e non interviene nelle operazioni delle singole associazioni, ma le rappresenta quando se ne richiede l’intervento ». L’organizzazione è stata costituita anche per favorire il made in Sicily. L’obiettivo è la creazione di un network per migliorare i rapporti tra imprenditori, professionisti, enti pubblici e privati senza mai abbandonare un rapporto costruttivo con la Regione siciliana. Le altre iniziative riguardano la promozione della lingua e della cultura italiana, l’offerta di piattaforme di confronto e analisi per coloro che hanno responsabilità politiche e sociali all’interno dei partiti locali e in Sicilia e la difesa contro ogni stereotipo negativo che danneggi l’immagine siciliana. Particolare rilievo è stato attribuito al coinvolgimento dei giovani e delle donne siciliane con l’istituzione nell’organigramma di apposite commissioni. «Questo progetto», afferma il vicepresidente Tony Di Piazza, «nasce tra le sinergie di tanti soggetti diversi, integrando le risorse, le competenze e la metodologia di lavoro ». Dal momento della nascita la Csna ha già avviato protocolli di intesa tra i responsabili della Confederazione e gli assessori alla cultura e all’emigrazione che le consentiranno di essere interlocutore diretto per quanto riguarda le iniziative sociali, culturali, turistiche e di cooperazione commerciale. È stata avanzata, inoltre, la proposta per un decreto legge che consenta di istituire un albo o registro delle associazioni e federazioni siciliane all’estero affinché siano attive e registrate presso le autorità diplomatiche consolari poiché esiste soltanto un elenco di associazioni per l’emigrazione residenti in Sicilia. Cirà/MF |
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