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La paura di un'altra tragedia come quella di Pompei: L'allarme di National Geographic
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 31 Agosto 2007

Secondo un articolo pubblicato dalla rivista National Geographic, il Vulcano Vesuvio sta dormendo e solo temporaneamente. Infatti il rischio di una possibile eruzione non  é soltanto una leggenda ma una possibilità molto reale. Se questo dovesse accadere imminente la situazione sarebbe aggravata dal fatto che i piani d'evacuazione per la popolazione sono sbagliati. Dopo l'allarme lanciato dal National Geographic sono state più di cento le telefonate giunte al centralino della sala operativa della Protezione civile della Provincia di Napoli; soprattutto da parte di anziani che hanno alzato la cornetta per chiedere informazioni sul da farsi, convinte che l'eruzione del Vesuvio fosse imminente.

Secondo quanto racconta un operatore del centralino, molti anziani hanno appreso la notizia dai telegiornali e dalla radio e qualcuno ha chiamato pronto a lasciare immediatamente casa, chiedendo dove poter scappare.

Nel capoluogo partenopeo c'è chi, come l'assessore alla Protezione Civile della Provincia cerca di tranquillizzare tutti e se la prende soprattutto con la rivista americana: «Non si devono mettere in giro voci che possono creare timori e allarmismi ingiustificati. Se davvero ci sono pericoli imminenti e c'è uno studio scientifico che venga provato, si dia il tutto alla Protezione civile affinché riveda il piano, non si può ridurre il rischio di un'eruzione al lancio di una monetina, visto che non ci sono eruzioni significative dal 1631. Ciò significherebbe che, da allora, se avessimo lanciato una monetina ogni anno, avremmo sempre avuto testa, una cosa smentita da tutte le statistiche».

L'assessorato alla Protezione Civile, precisa Borrelli, «sta installando in tutti comuni della zona rossa, quella più a rischio, la segnaletica di emergenza, utilissima in caso di necessità, quando bisognerà evacuare nel giro di poche ore centinaia di migliaia di persone. Provocazione per provocazione, verrebbe da chiedersi - conclude - se è vero che c'è il rischio imminente di un'evacuazione, dobbiamo davvero prepararci a lasciare le nostre città?».



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