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Lettera da Roma
Padre Carmelo: dal potere temporale a quello
spirituale
di Dom Serafini
/Le Notizie USA
“Come
ti senti al centro del potere spirituale del Vaticano?” é la
domanda di bentrovato rivolto dal collaboratore di
Le Notizie USA
a padre Carmelo Gagliardi che lo scorso novembre
ha lasciato il suo incarico a Manhattan, la “capitale” del
potere materiale, per emigrare a Cittá del Vaticano, la
capitale di quello spirituale per il mondo cattolico. La
risposta di padre Carmelo é un sorriso, lo stesso con cui ci
aveva accolto nel suo ufficio di New York.
In America dal 1981,
padre Carmelo era il rappresentante dell'ufficio
internazionale dell'istruzione cattolica presso le Nazioni
Unite. In Vaticano invece é un “officiale” presso il
Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e
Intineranti, uno degli 11 Pontefici Consigli (tra cui
Famiglia e Cultura), parte della Curia Romana.
Quello di padre Carmelo
non é un ruolo facile da capire, a partire al titolo
“officiale”. In poche parole si occupa di tutte le
problematiche degli emigrati di tutto il mondo nel mondo,
inclusi gli zingari, i marinai, gli studenti all'estero e le
chiese degli aereoporti. Come presidente vi é il cardinale
Renato Martino, al quale fanno seguito i “membri”, tutti
cardinali e vescovi, quindi gli “officiali” e poi i
“consultori”.
L'ufficio di padre
Carmelo mantiene contatti con i vescovi di tutto il mondo da
un imponente edificio costruito negli anni '30 presso il
Palazzo di San Calisto nella Cittá del Vaticano.
“Ti manca New York?” é la domanda di
commiato. “Ogni tanto” ammette padre Carmelo, poi ci saluta
con il solito sorriso.
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