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Cinque domande a Cesare Sassi di Dom Serafini  
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22 Dicembre 2007

(Miami Beach, FL) Come presidente del Comites di Miami, quali sono le sfide che Cesare Sassi deve affrontare?
Le sfide principali sono quattro:
*Riorganizzare il rilancio delle varie attivitá della comunitá italiana presente nella circoscrizione, in collaborazione con il nuovo Console Generale Marco Rocca.
*Partecipare alle commissioni di lavoro operanti nei settori “Istituzioni ed Associazioni italiane”, “Manifestazioni Artistiche, Ricreative e Sportive”, “Stampa e Comunicazione”, “Cultura e Lingua Italiana”, “Commercio ed Industria” e  “Giovani italiani nel mondo”.
*Mantenendo il coordinamento con gli altri Comites, assistere i nostri parlamentari nella preparazione e nella redazione di proposte di legge, che possano portare tangibili cambiamenti in tempi brevi a favore degli italiani residenti all'estero.
*Continuare a vigilare sui fondi erogati dallo Stato italiano e destinati alle organizzazioni operanti nella nostra circoscrizione consolare.

Sassi é stato per un breve periodo il bersaglio di un giornale italiano. Come si é risolta la situazione?
Il Comites di Miami ha deliberato all'unanimitá un parere non favorevole al sovvenzionamento della testata per via di seri problemi. L'editore, pur continuando a ricevere fondi dallo Stato italiano, ha cercato con tutti i mezzi di ostacolare il Comites di Miami per una diffamazione continua contro tutti i Membri del Comites stesso. Attualmente è in atto una causa per diffamazione contro l'editore, presso il tribunale di Miami ed un'indagine della Procura della Repubblica, presso il tribunale di Roma.

Come potenziale candidato del centro-destra per il voto degli italiani all'estero alle prossime politiche, come vedi la recente divisione dei partiti della tua coalizione?
Ringrazio per la potenziale candidatura, ma ritengo che ci siano altri possibili candidati piú giovani o piú meritevoli di me. La divisione dei partiti all'interno della nostra coalizione é stata un gravissimo errore, soprattutto negli Usa, dove gli interessi personali e le beghe di corrente non sono vissuti come in Italia. Personalmente sono convinto assertore della nuova linea proposta da Berlusconi e ritengo che, alle prossime elezioni politiche, il centro-destra dovrá presentarsi con una lista unica e che i candidati dovranno essere indicati dal risultato di serie elezioni primarie.

 
Secondo te quali sono i bacini di voto del centro destra e del centro-sinistra nel collegio elettorale del Nord e Centro America?
Dopo i risultati e le conseguenze delle ultime elezioni, nel nostro collegio elettorale, la prossima volta, ci sará sicuramente un maggior coinvolgimento ed una maggior partecipazione; ergo si prevedono quasi 200.000 voti, dove circa il 60% voterá per il centro-destra.

Potresti chiarire i problemi e le possibili soluzioni per il Consiglio Generale degli Italiani all'Estero (CGIE), cioé l'organo consulente del Governo e del Parlamento sui temi d'interesse per gli italiani all'estero?
Il CGIE é composto da 94 membri dei quali 65 in rappresentanza degli italiani all'estero e 29 nominati dal Presidente del Consiglio. I 65 componenti vengono eletti sia dai membri dei Comites delle 113 circoscrizioni consolari nel mondo, sia dai rappresentanti designati dalle associazioni delle comunitá italiane all'estero.
La nostra proposta, che presto verrá presentata dall'On. Ferrigno (FI), prevede un organismo molto piú snello, meno costoso e piú legato ai Comites, in modo da poter lavorare senza barriere politiche, con l'obiettivo unico di aiutare gli italiani all'estero.

Nella foto, il nostro collaboratore con Cesare Sassi (centro) e la signora Vivian Lindemann-Sassi.

Dom Serafini / Le Notizie USA



 
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