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Il Presidente della
Camera di Commercio Italo-Americana di Miami scrive
al Direttore di LeNotizieUsa.com
Suscitare una reazione al mio
editoriale
sull'ex Console Generale di Miami Gianfranco
Colognato é una cosa che mi aspetto e che rispetto,
una reazione del Presidente della Camera di
Commercio di Miami mi é arrivata a dir poco di
sorpresa. La sorpresa é ancora piu` grande se si
considera il tono poco felice usato nella lettera.
Tuttavia un portale come il nostro ha il dovere di
pubblicare la Voce degli Italiani in America ed il
Presidente Di Persia é un Italiano in America.
"sfogliando il suo giornale
mi sono imbattuto in un articolo a sua firma..."
cosi` comincia la lettera del Presidente al
quale devo ricordare che gestisco un sito internet e
non un giornale "sfogliabile"; prosegue poi
con una paternale sull'etica professionale per
arrivare al paragrafo dell'editoriale in cui ho
citato la Camera di Commercio Italo-Americana di
Miami, dicendo: "Mi urge
però l'obbligo , in qualità di Presidente della
Camera di Commercio Italo-Americana di Miami , di
correggere la percezione generata dal suo articolo
rispetto all'operato della stessa , accomunata ad
arte alle altre Istituzioni delle quali lei si
lamenta.
Negli ultimi quattro anni , la crescita della IACC ,
South East è scritta nella documentazione ufficiale
, a disposizione di chiunque a giusto titolo , ne
faccia richiesta e , ritengo che un giornalista
attento , prima di giudicare con spregio Istituzione
ufficialmente riconosciuta dal Governo Italiano , su
i membri del suo C.d.A. e su lo staff , avrebbe
dovuto far riferimento a tale documentazione per
evitare di gettare discredito insinuando e non
affermando.
Per sua e dei suoi lettori opportuna conoscenza , la
IACC conta oggi 154 soci (120 nel
febbraio 2004 ) di cui 28 Sustaining ( 12 nel 2004)
e 106 business (86 nel 2004) ; qui
devo veramente chiedere scusa a quei
quattro
soci che non ho contato quando ho detto che la
Camera di Commercio di una circoscrizione come la
nostra che conta piu` di 15,000 iscritti all'AIRE e
una comunità italo-americana di circa 500 mila ha
soltanto 150 membri circa. Tuttavia,
caro presidente, non mi sono lamentato del suo
operato, ma di una evidente mancanza di interesse ad
arricchire la rosa di iscritti di imprenditori
locali che, nel suo caso, é limitata al Sud East
della Florida e che non intende espandersi al di la
dei confini di Coral Gables. E` impressionante,
invece, la lista di collaborazioni con istituzioni
italiane che Lei giustamente mi fa notare
"negli ultimi tre anni , un
numero crescente di Istituzioni quali tra le altre
le Regioni Campania ,Veneto e Lombardia , diverse
Provincie, Comuni , Camere di Commercio da Milano a
Firenze , Autorità Portuali come Napoli , Trieste ed
Olbia hanno scelto la IACC come loro partner nel sud
est degli Stati Uniti e se , la stessa è divenuta
recentemente il desk ufficiale di Fiera Milano"
questo le da certamente credito come
leader della IACC, ma che comunque nulla toglie a
quello che ho detto sul mio articolo.
"Rivendichiamo
con forza la nostra continua e proficua
collaborazione con il Consolato Generale d'Italia
che , in rappresentanza delle Istituzioni ha
esercitato una costante funzione di supporto e di
controllo.
La pregherei cortesemente nel rispetto dei lettori
e del loro diritto a fruire di un' informazione
obiettiva e sostanziata da dati certi , di voler
pubblicare la presente precisazione.
Distinti saluti"
Come vede, presidente i dati
sono stati pubblicati, e mi permetta di ribadire che
io non mi sono lamentato del Consolato come
Istituzione con il quale lei ha un ottimo rapporto,
ma con l'operato di un CONSOLE.
Distinti
Saluti
Salvo Mulé
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