Veltroni sul Pd: grande forza riformista mai esistita prima
Veltroni stringe la mano al sindaco di Torino Chiamparino
Veltroni stringe la mano al sindaco di Torino Chiamparino
"Unire l'Italia e gli italiani. Questa è la missione del Partito Democratico". Lo ha detto il sindaco di Roma, Walter Veltroni, nel suo discorso al Lingotto di Torino dopo la sua designazione alla guida del Partito Democratico.
Nasce un partito nuovo
"Il 14 ottobre è una giornata importante per la vita politica italiana. Nasce un partito nuovo" e non "da scissioni" o dalla mente di "leader carismatici", ma per volontà dei cittadini.
Grande forza riformista mai esistita prima
"Il Partito democratico è la grande forza riformista che l'Italia non ha mai avuto". Veltroni evidenzia che "il Pd nasce dalla confluenza di grandi storie politiche". Ma che il cammino fatto fin qui "non è ancora concluso perché il Partito democratico deve essere un partito nuovo dove uno deve essere uguale all'altro, e per questo abbiamo voluto il principio 'una testa un voto' ".
Primo compito è il sostegno al governo Prodi
"Il primo compito del Patito Democratico è il pieno sostegno all'azione del governo Prodi", ha affermato Walter Veltroni, aggiungendo: "l'Italia ha bisogno di crescita e il governo sta lavorando per questo".
Ringraziamenti

Il primo ringraziamento nel giorno della sua discesa in campo Veltroni lo fa a Romano Prodi, per avere consentito la nascita del Partito democratico. Poco dopo il secondo applauso è "al coraggio" di DS e Margherita "primi fra tutti Piero Fassino e Francesco Rutelli", che hanno osato mettere in gioco i loro partiti. Un ringraziamento anche a Carlo Azeglio Ciampi.
Partito del nuovo millennio
Il Partito democratico sarà "il partito del nuovo millennio e della libertà, che sfiderà i conservatorismi di destra e di sinistra". Veltroni parla di "esperienza decisiva, resa possibile dalal confluenza di grandi storie politiche che hanno restituito la libertà e hanno consentito all'Italia di crescere nella democrazia".
Lotta alla precarietà è la grande frontiera del Pd
"Dobbiamo superare gli odi, i rancori e le divisioni che impediscono di guardare con lucidità alla crescita del Paese, che non è nè di destra nè di sinistra". In questi termini, Veltroni invita a superare i particolarismi e le divisioni politiche. "Non si fa sviluppo con l'egoismo", sostiene il sindaco di Roma per il quale "la lotta alla precarietà è la grande frontiera che il Pd ha davanti a sé".

Il sindacato tuteli i giovani
"Il sindacato deve saper tutelare i giovani che devono entrare nel mondo del lavoro", non può fare gli interessi "solo di chi un posto di lavoro già ce l'ha".
Auspico intesa sull'ammorbidimento dello scalone
Walter Veltroni auspica "il buon esito" della trattativa in corso per "l'ammorbidimento dello scalone". Veltroni afferma che al tempo stesso il PD deve impegnarsi per trovare le risposte ai nuovi ai disagi, nell'ambito di un nuovo patto generazionale.
Non si può dire no all'alta velocità
"Non si può dire no all'alta velocità se l'alternativa è il traffico che inquina". "Non si può dire no all'alta velocità - ha detto Veltroni - se l'alternativa è il traffico che inquina e la qualità della vita che peggiora. Non si può dire no ad un ciclo moderno di smaltimento dei rifiuti e lasciare come unica alternativa le discariche a cielo aperto".

Ambiente è il primo banco di prova
Affrontare il problema dei cambiamenti climatici e realizzare il protocollo di Kyoto. L'Italia deve giocare da protagonista questa partita, perché ci ritroveremo altrimenti un Paese meno dinamico e competitivo". Per questo, "l'ambiente è il primo banco di prova di questa nuova sfida", cioè del nuovo partito, il Pd.

Nuovo patto fiscale
"E' realistico prevedere una riduzione complessiva della pressione fiscale nei prossimi tre anni". "Pagare meno, pagare tutti". Questo lo slogan scelto da Walter Veltroni, nel suo intervento al Lingotto di Torino, per quello che chiama "un nuovo patto fiscale".

L'evasione non si sconfigge con odi di classe
"Il mio impegno preciso è di un Pd che bandisca ogni pregiudizio classista" in materia di fisco. Veltroni mette tra le misure future anche la riduzione della pressione fiscale, una volta risistemati i conti pubblici. E spiega: "So che l'artigiano, il commerciante, il piccolo imprenditore quando è leale, e lo sono i più, paga troppe tasse. So che ad esasperarlo è la distanza tra ciò che paga e ciò che riceve in cambio" come servizi, celerità della burocrazia. Ma, avverte Veltroni, "non è con gli odi di classe che si sconfigge l'evasione fiscale". "Per troppi anni la sinistra si è basata sul 'tassa e spendi', questo va corretto, anche se il livello della pressione fiscale non può essere drasticamente ridotto".

Armonizzare le aliquote sul prelievo delle rendite
"Il funzionamento del mercato finanziario è condizione essenziale per lo sviluppo". "Per questo - ha argomentato - il prelievo fiscale sulle rendite non può essere incompatibile con quello delle aree di riferimento". "Dobbiamo armonizzare - ha concluso - le aliquote sul prelievo".

Aliquota del 20% per affitti e deduzioni ai giovani
Walter Veltroni propone di portare al 20 per cento le aliquote degli affitti. "Introdurre un'aliquota del 20 per cento per chi affitta e una significativa deduzione per chi paga l'affitto", a cominciare dalle giovani coppie e dagli studenti.

La sicurezza è un diritto senza colori politici
"La sicurezza è un diritto fondamentale che non ha colore politico" e quindi "non è di destra nè di sinistra".

Serve piano nazionale per la formazione
"Abbiamo bisogno di un piano nazionale per la scuola e per l'università e di dare garanzie ai giovani che dopo l'università abbiano una prima forma di lavoro con degli stages, premiando i più meritevoli". "Non è accettabile - afferma Veltroni - che i diplomati siano il 37,5% e i laureati solo il 12%".

Lotta senza se e senza ma a chi sfrutta
"La soglia dei diritti degli immigrati va portata più avanti, ma chi viene qui per sfruttare e far male a donne e bambini deve essere assicurato alla giustizia senza se e senza ma".

Riforma elettorale urgente o referendum
La riforma elettorale "è urgente e necessaria". Veltroni ha aggiunto che se il Parlamento non dovesse riuscire a dare al Paese una nuova legge, allora c'è lo strumento del referendum.
La nuova legge elettorale, ha sottolineato Veltroni, va fatta "con un ampio accordo in Parlamento ma se il Parlamento non riesce il referendum spingerà verso la definizione di un nuovo sistema". Per Veltroni, che ha elogiato "il modello istituzionale perfetto" presente in Francia, "bisogna trovare un meccanismo che garantisca quattro obiettivi: impedire la frammentazione dei partiti, garantire la stabilità di legislatura, la rappresentatività del pluralismo e permettere ai cittadini di scegliere chi li rappresenta".

Basta veleni, il Paese non ne può più
"Basta con scontri feroci e veleni. Lo dico con fermezza, basta. La politica deve essere contrapposizione netta, anche aspra, ma il confine della sobrieta' e del reciproco rispetto", non può essere superato. "Non è possibile - ha spiegato Veltroni - che un governo sfasci ogni volta tutto quello che l'esecutivo precedente ha fatto". "Basta, basta con lo scontro feroce e i veleni, con le polemiche che diventano insulti", dice Veltroni, contro il conflitto politico esasperato.

"La politica deve essere contrapposizione aperta e netta, ma c'è un confine di sobrietà e rispetto per i cittadini oltre al quale non ci si può spingere: non si possono smantellare tutte le leggi ad ogni legislatura. Voltiamo pagina, gettiamoci alle spalle un modo di intendere i rapporti tra maggioranza e opposizione che non porta a niente".

Veltroni invita ad una riforma organica della politica "perché senza la politica c'è solo la scorreria dei particolarismi", ma la politica deve essere "sincera, pragmatica, deve avere un carattere lieve e ambizioso". Quanto alla capacità di dialogare con gli avversari, Veltroni assicura che terrà fede al suo comportamento: "Continuerò a pensare che non c'è titolo di giornale che valga di più del rispetto dell'avversario".

Riconoscere i diritti a chi convive
"Anche in Italia è giusto riconoscere i diritti delle persone che si amano e convivono". Così Veltroni è intervenuto sul dibattito dei Dico.

Consenso ampio, per me è un grande onore
"Attorno al mio nome si è registrato un consenso molto
ampio, in primo luogo è un segno della generosità altrui ma anche il riconoscimento per la mia coerenza verso l'Ulivo in questi anni. Per me è un grande onore e una responsabilità".  "La politica non è una passeggiata solitaria ma un meraviglioso viaggio collettivo e vorrei che questa volta lo facessimo in allegria".

Se ci sarà più di una candidatura sarà un bene
"Se ci sarà più di una candidatura alla segreteria del Partito democratico sarà un bene", ha detto Veltroni a proposito della corsa per la guida del Pd che si terrà il 14 ottobre.

Costruire una grande casa dei democratici e socialisti
"Dobbiamo costruire una grande casa dei democratici e dei socialisti". "Non si può pensare a una grande aggregazione - ha osservato - senza che contenga l'esperienza del socialismo o che non racchiuda l'esperienza del partito democratico degli Stati Uniti o quello indiano". Una 'casa' nella quale "il libero scambio farà sentire ciascuno non una sola cosa, ma più cose insieme, cioè un democratico".

Partito composto almeno a metà da donne
Il Partito democratico dovrà essere "un vero partito federale" e avere "un gruppo dirigente composto dai nuovi ragazzi che vorranno farne parte, aperto ai cittadini e ai movimenti". Per Veltroni inoltre se il Pd vuole essere "un partito davvero nuovo allora dovrà essere composto, a tutti i livelli, almeno per metà da donne, sia negli organismi che nei Governi", quindi propone che nelle liste per l'elezione dell'assemblea costituente ci sia "l'alternanza di genere anche tra i capolista" e che "non dovrebbero essere accettate liste composte dai singoli partiti che stanno dando vita al Pd perché ci si deve incontrare. E' giusto così, è questo - insiste - il modo per accendere la voglia di partecipare alle elezioni del 14 ottobre".

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