Ferrigno: "non creda Veltroni che la scelta di Torino, la scelta di un palcoscenico del nord gli possa portare qualche vantaggio.

"Il modello americano di Partito Democratico sembra aver dato alla testa al sindaco di Roma Walter Veltroni". Questo il commmento dell’on. Salvatore Ferriglio, eletto all’estero nelle file di Forza Italia, all’indomani del discorso pronunciato da Veltroni a Torino.
Secondo Ferrigno, "tutto è stato organizzato per dare, al futuro segretario del Partito Democratico italiano, quella spinta necessaria per poter guidare il prossimo governo al posto di Prodi. In realtà, egli si è candidato al dopo Prodi. Questa è la verità".
"Troppe cose sono state dette e troppo scontate, se vogliamo", aggiunge il deputato azzurro. "A tratti, si è notata anche quella dose di populismo mascherata da buone maniere, cosa nella quale la sinistra è maestra. Ma i conti bisogna farli con l’oste e l’oste sono le elezioni politiche prossime".
"Abbiamo notato, invece, una buona dose di "Berlusconismo". Ed in questo Veltroni ha mostrato di plagiare la maniera di comunicare del presidente", sostiene Ferrigno. "L’unica cosa che lo caratterizza è la furbizia accumulata in anni ed anni di militanza politica nelle file del PCI, cosa che manca, invece, al cavaliere che è un genuino".
Per il parlamentare eletto all’estero, Veltroni "non ha fatto l’impressione che avrebbe voluto suscitare. Con tutto il rispetto, direi che il sindaco di Roma è arrivato ad essere banale dicendo le cose che ha detto. Insomma, non pensiamo affatto che possa ingannare nessuno specie quando ha cercato di giustificare l’operato di Prodi sino ad osannarne l’operato".
"E poi", continua Ferrigno, "non creda Veltroni che la scelta di Torino, la scelta di un palcoscenico del nord gli possa portare qualche vantaggio. Proprio in quel nord decisamente insoddisfatto ed oggi nei favori del centrodestra. Proprio quel nord che ha urlato a Roma ladrona. Oserei dire che mandare un uomo di Roma, l’uomo di Roma perché ne è il sindaco per la seconda volta, è sembrato forse più uno schiaffo che una opzione favorevole a quanti invece ce l’hanno con il centro del potere nazionale".
"Se Veltroni pensa di riconquistare l’insoddisfazione del nord nei riguardi del centrosinistra con questo discorso si sbaglia di grosso", conclude l’on. Ferrigno. "Per arrivare a Kennedy, ce ne vuole onorevole Veltroni, se lo lasci dire".

 


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