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Caro Direttore,
Sono un italiano
ormai in pensione e da qualche anno
residente a Miami e mi sono stancato
di leggere gli articoli senza-senso
di un gruppo di imbecilli.
Desidererei che mi pubblicasse
questa mia reazione ad un racconto
firmato da Paglia sul 2 Giugno a
Miami dove io ero presente.
“Il giovane Vito
Francesco Paglia, nuovo astro del
giornalismo italiano, ha iniziato la
sua brillante carriera nella
migliore tradizione di famiglia,
cioè raccontando minchiate a ruota
libera. Ma forse, essendo nuovo del
mestiere, il giovane Paglia non sa
ancora che i giornalisti, quelli
veri, scrivono di fatti che hanno
visto con i loro occhi e di eventi a
cui hanno partecipato. Non da
lontano, dentro un’automobile con i
vetri appannati, come lui stesso
racconta.
Seguendo l’esempio
dei padri, Mimmo Porpiglia e Ciro
Paglia, che per anni hanno diffamato
la gente per bene ed hanno ottenuto
ingenti finanziamenti per Gente
d’Italia che a Miami non ha lettori
perchè non viene distribuito, ora
arrivano sulla scena i giovani
Francesca Porpiglia e Vito Francesco
Paglia, accompagnati da un terzo
cronista di rincalzo. Tutti convinti,
come i genitori, che sia sufficiente
scrivere articoli inventati di sana
pianta per prendere i soldi dallo
Stato.
Il giornale a
conduzione familiare
Paglia-Porpiglia si dedica da anni
ad insultare i membri del Comites di
Miami, colpevoli di aver dato un
parere non favorevole alle loro
sovvenzioni e di aver denunciato
l’inesistenza del loro giornale e le
connivenze, mai smentite, con il
precedente console Colognato. Poi si
sono scagliati contro il console
Rocca, colpevole di non aver sciolto
il Comites e di essere andato a
controllare la tiratura e la
distribuzione di Gente d’Italia,
come è suo dovere fare.
Il 2 giugno i tre
porcellini della nuova generazione
si sono esibiti all’aperto,
dedicandosi a distribuire nel
parcheggio dell’Hotel Biltmore di
Miami, sfidando le intemperie,
un’edizione di Gente d’Italia
stampata per l’occasione dopo molti
mesi di totale assenza dalla
Florida. La maggior parte delle
copie e` stata cestinata dagli
invitati, le altre sono servite per
proteggersi dalla pioggia e solo
pochi parsimoniosi le
hanno portate a casa
per usarle dopo averle tagliate a
strisce.
Premesso che la
Festa della Repubblica ha avuto un
enorme successo, con quasi un
migliaio di persone ed
un’organizzazione impeccabile, i tre
porcellini hanno dato il meglio di
sè quando si sono messi a scrivere
la cronaca di un evento dove non
erano stati. Il risultato migliore
l’ha ottenuto il neogiornalista Vito
Francesco Paglia, che cercando di
fare battute spiritose come quella
sul caviale russo si è invece fatto
un autogol perchè il caviale servito
quella sera era italiano (sì, esiste
e viene prodotto in Italia).
Consigliamo
all’incauto inviato speciale di
esibirsi in futuro solo sulle piazze
sudamericane e non a Miami, dove con
un solo articolo è già riuscito a
screditarsi.
Ma dobbiamo
prendercela con i porcellini piccoli
o con quelli più grossi che gli
hanno insegnato il mestiere e che
tutt’ora li dirigono?”
Pipino il lungo, in
risposta a Pipino il breve.
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