Un fondo di verità c’è sulla inutilità degli eletti all’estero

Autore: Michele Corazzesi / Europasera.it

15 Luglio 2007

La notizia degli brogli elettorali, non cade come un fulmine a ciel sereno. Si diceva. E’ stato denunciato in tutte le lingue. Gli imbrogli sono stati perpetrati ai danni di tutti gli elettori ed ai danni di tutti gli eletti. Il video cui abbiamo assistito, non è degno di essere preso in considerazione se non altro per le modalità ed i tempi con i quali è stato trasmesso. Non si tratta di difendere Randazzo e Fedi. Ogni persona che tenga a non passare per qualcuno che si sia bevuto il cervello, lo ha capito. Le considerazioni che dal video prendono il via sono altre ed attinenti alle elezioni, più specificatamente, agli eletti. Degli eletti all’estero dell’Unione, non parlerò perchè sarei costretto a parlarne meglio di quelli eletti nel centro destra. E poi essi, non sono (non erano?) della mia appartenenza politica.
Degli eletti sotto la bandiera di Forza Italia, non saprei da dove cominciare. Un drappello di sbandati non dà mai una immagine positiva. Neanche, figuriamoci, chi come l’onorevole Picchi vanta di essere andato a scuola, un portavoce più che da deputato che imbocca gli elettori di parole come le mamme fanno con i neonati. Forza Italia, non ha saputo valutare il danno di immagine che avrebbe rischiato di patire scegliendo candidati non all’altezza del compito. Ha ragione Violante a dire in poche parole che, se tanto dà tanto, gli eletti all’estero non possono essere e di fatto, non lo sono, in grado di lavorare in Parlamento. D’altronde, ai miei tempi, quello che contava, a parte la raccomandazione, a parte le lobby, le trame, i do ut des ecc., era anche la qualità, in ultima analisi, ma ci doveva essere. Forza Italia, se non si impone come obiettivo la qualità delle sue componenti, non potrà avere nessun futuro. Specie se il suo leader, un giorno, sarà costretto ad abbandonare i palcoscenici. La cosa che più disturba e sconcerta, in un certo senso, è l’assoluto silenzio della stampa di settore su questo aspetto. Possibile, mi chiedo che nessun giornale, tranne Libero devo ammettere, abbia il coraggio di dire che gli eletti all’estero del centrodestra non sono all’altezza del compito istituzionale cui sono stati delegati?
Nessuna agenzia, nessun giornalista, nessuno insomma che abbia mai avuto un rigurgito di onestà nel fare presente queste cose? Solo difese d’ufficio a spada tratta!
Gli italiani all’estero con diritto di voto non sono carne da macello, vanno trattati con tutto il rispetto che loro si conviene e, se Forza Italia vorrà ancora il nostro voto, allora dovrà saper cambiare.


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