Nuove spose d'America

di Laura Lazzaroni
Bridal Boot Camp: corsa, esercizi, tiro alla fune. E diete rigorose. Da New York a Los Angeles esplode la mania (con relativo business) dei campi d'allenamento prematrimoniali. In stile militare

Pantaloni mimetici, t-shirt bianche e medagliette al collo. A guardarle da lontano viene in mente Sly Stallone ("Non fa male! Non fa male!", gridava l'allenatore nel film, e Rocky giù a far piegamenti). Corrono, saltano ostacoli, sfidano le avversarie nel tiro alla fune, e sferrano pugni, sferzate da un'istruttrice che sembra una top model. Un plotone, tra i prati e gli alberi di Astoria Park, oasi verde ai margini del Queens, New York. Ma non sono pugili. Sono le ragazze del Bridal Bootcamp® di Cynthia Conde, un programma intensivo per rimettere in forma le future spose, modellato sui campi di allenamento dell'esercito americano.
Miss Conde è anche personal trainer di molte personalità di radio e tv, vanta una laurea in business e tiene le sue lezioni nella palestra che un tempo era una pista per il pattinaggio a rotelle (The Rock, 22-15 31st Street, Astoria), dove sta per ricreare un vero e proprio boot camp in miniatura completo di trincee, reti e ostacoli. L'idea del programma gliela suggerì il fratello, militare. Nel 2001 la sperimentò su un soggetto particolarmente sovrappeso, Pandora Kinard, abbinandola a un regime nutrizionale. Risultato: meno 50 chilogrammi. In breve, Miss Conde ha costruito un impero: la moda è dilagata nel resto degli States, i boot camp per spose sono spuntati come funghi e lei ha fatto di Bridal Bootcamp® un marchio registrato (attualmente è in causa con una mezza dozzina di trainer che lo usano impropriamente). Da poco ha anche cominciato le riprese di un reality show tutto suo: "Lo trasmetterà uno dei principali network americani", racconta. "Squadre di futuri sposi e spose che si sfidano: in palio, un matrimonio da un milione di dollari. Sarà un successo!".

DISPOSTE A TUTTO, PER QUEL GIORNO
"Lavorare con le future spose? Un sogno! Sono disposte a fare qualunque cosa tu chieda loro: hanno una motivazione incredibile, in vista del giorno più importante della loro vita". Così parla Doug Rice, ideatore del programma Fit To Be Wed con base a Beverly Hills, l'equivalente del programma di Miss Conde - ma tra i due non corre buon sangue. Rice è uno di quelli che "abusano" del trademark. Originario del Texas, trasferitosi a Los Angeles nel 1999, racconta: "Fin da subito ho voluto distinguermi dagli altri personal trainer: voglio dire, questa è Hollywood, hai presente quanti ce ne sono?". La sinergia vincente di Rice comprende alberghi, fioristi, boutique di abiti da sposa e altri addetti ai lavori nuziali. Hollywood è sinonimo di immagine e lui lo sa (non a caso il suo press kit arriva con una bomboniera piena di "rice", riso appunto).
In pochi anni, le sue lezioni spopolano. Il camp prevede tre lezioni alla settimana, per quattro settimane, al prezzo di 360 dollari. Quello di Conde, quattro a settimana, per sei settimane, a 660 dollari. Ma le iscritte possono scegliere tra sei diversi turni giornalieri. "Ho allenato personalmente gli istruttori che compongono il mio team e che dividono le lezioni con me: una di loro è una mia ex sposa", rivendica Miss Conde."Il tipo di allenamento che propongo è unico", ribatte Mr. Rice. "Sessanta, settanta minuti di esercizi intensivi per tutto il corpo, con enfasi sui "punti topici", quelli accentuati dall'abito: braccia e schiena. Usiamo materassini, palla medica e tavoletta per l'equilibrio". Alcune delle ragazze hanno esigenze particolari, per esempio quelle che si sposano indossando il sari, con cerimonia hindu: le spalle sono coperte ma la pancia è in evidenza. La perdita di peso media è 7-10 chili. "Una volta alla settimana facciamo la "pesa" e il punto della situazione", spiega Conde, che nella sua palestra vanta anche una parete per arrampicata. "È inutile girarci intorno, l'80 per cento del nostro aspetto è determinato da quello che mangiamo. Io faccio cinque piccoli pasti al giorno, per colazione mangio germi di grano, fiocchi d'avena e latte di mandorle. E bevo almeno 3 litri e mezzo d'acqua". Anche il programma di Rice prevede la dieta: 21 giorni prima del matrimonio le sue pupille ricevono "The final engagement" (gioco di parole tra fidanzamento e patto), "una specie di contratto con se stesse".

SOLDATESSE CON FIORI D'ARANCIO
Ma chi sono queste aspiranti spose determinate e disciplinate come soldatesse? Età tra i 20 e 40 anni, peso tra i 60 e i 100 chili. Sia Conde che Rice concordano nel dire che le iscritte provengono dai background socio-economici più disparati. Mr. Rice, che tiene i suoi corsi a due passi da Hollywood, vanta tra le clienti "qualche executive degli studios cinematografici". Ma poi ammette che per lo più si tratta di "studentesse di college, professioniste, avvocatesse, dottoresse, infermiere".
Si arruola ai bridal boot camp chi investe molto (mentalmente, economicamente) nel matrimonio: è un modo, forse un poco stravagante, per mettersi alla prova, e arrivare alla data fatidica in perfetta forma, affascinando il maritino (e mettendo a tacere i parenti malevoli). Funziona anche da "antistress", visto che durante gli allenamenti si evita di pensare a bomboniere e inviti. I preparativi possono essere estenuanti: secondo The Wedding Report 2006 negli Usa sposarsi è un business miliardario: 2,2 milioni di matrimoni celebrati nel solo 2006, a un costo medio di 26.400 dollari, per un giro di affari complessivo di 58,5 miliardi di dollari. Questi numeri sono alla base del successo di programmi come quelli di Conde e Rice, e dei vari cloni, come il servizio Wedding Ready di New York Sports Club, e The Wedding Trainer che ha basi a New York e Seattle. Ma variazioni sul tema esistono dalla California all'Arizona.
Conde, che sull'argomento ha persino scritto un libro (Bridal Bootcamp®: Look fabulous on your big day, Running Press Book), ammonisce: "Molti si improvvisano, ma occorre specializzarsi e dedicarsi alle spose completamente". E da Los Angeles Rice spiega: "I momenti critici sono due. All'inizio, quando le allieve non vedono i risultati di tanta fatica e dubitano di sé; e verso la fine, quando devono occuparsi di così tanti dettagli da farsi venire l'esaurimento nervoso". L'unione, in questo caso, fa la forza. Le future spose finiscono col parlare delle proprie paure, dei preparativi, dei fidanzati, il training sfuma in analisi di gruppo. Si cementano amicizie. Conde è appena tornata dal Brasile, "dove una delle mie ragazze ha deciso di organizzare il suo party di addio al nubilato". Molte tornano ad allenarsi anche dopo il matrimonio, oppure si portano damigelle d'onore e future cognate. C'è persino qualche uomo, "abusivi" attirati dal concetto di boot camp, dall'impegno concentrato e intensivo, dalla disciplina. Conde, che ha dimostrato di avere gran fiuto per gli affari e per le "nicchie" di mercato inesplorate, ha un altro asso nella manica. "Ho registrato tutta una serie di nuovi marchi, compreso il Divorce Bootcamp®. Ma non raccontatelo in giro, sennò mi copiano tutti".

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