In Ambasciata la XIX riunione annuale del Council of Managers of National Antarctic Programmes (COMNAP)

18/07/2007 -

 
Il 10 Luglio 2007, l’Ambasciata d’Italia ha ospitato i partecipanti alla XIX riunione annuale del Council of Managers of National Antarctic Programmes (COMNAP), la commissione che riunisce i responsabili dei programmi di ricerca in Antartide. Fanno parte del COMNAP 29 Paesi firmatari del Trattato Antartico– tra cui Argentina, Australia, Cina, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, India, Russia, USA, e, naturalmente, l’Italia che il 10/06/1985 ha approvato la legge n. 284 istitutiva del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) che viene svolto sotto l’egida del Ministero dell’Università e della Ricerca.



Il nostro Paese è presente stabilmente in Antartide sin dal 1985, quando, lungo la costa delle Northern Foothills nella Baia di Terra Nova, venne  iniziata la realizzazione della base che oggi porta il nome di Mario Zucchelli – lo stimato scienziato scomparso nel 2003, che per molti anni guidò il programma italiano di ricerche in Antartide.

L’Italia, inoltre, in collaborazione con la Francia, ha da poco inaugurato la base denominata “Concordia”. Questa struttura, completata nel 2005, e’ situata nel plateau polare a oltre tremila metri d’altitudine - ad uguale distanza (oltre mille chilometri) dalla base francese Dumont d’Urville e dalla Stazione Mario Zucchelli. La base, futuristica ed all’avanguardia sia per le strutture che le attrezzature di cui è dotata, é stata costruita in modo da ridurre al minimo il suo impatto sul delicato ambiente polare.  

Contemporaneamente alla riunione del COMNAP, dedicata principalmente agli aspetti logistici ed organizzativi delle ricerche in corso o in programma per gli anni a venire, si e’ riunito l’esecutivo dello SCAR – comitato che promuove e coordina i progetti di ricerca in Antartide. Le ricerche condotte dagli scienziati in Antartide affrontano tutti i campi delle scienze: dalla chimica alla geologia, dall’astronomia alla biologia, dalla fisica alla psicologia. Le difficoltà ambientali e logistiche, l’isolamento durante i lunghi mesi invernali impongono uno strettissimo rapporto tra organizzazione logistica e programmazione scientifica.  
                                                                     

Tra i ricercatori dei Paesi impegnati in Antartide vi e’ un forte spirito di collaborazione che, necessariamente, si manifesta non soltanto sul piano scientifico, ma anche sul piano umano, logistico ed organizzativo. In particolare la cooperazione tra il nostro Paese e gli Stati Uniti e’ estremamente efficiente e produttiva. Lo scambio di supporto logistico con gli USA e’ stato, nel corso degli anni, estremamente positivo per entrambi i Paesi, ed ha consentito all’Italia da un lato di utilizzare al meglio le risorse disponibili, dall’altro ha consentito, grazie alla disponibilità dei mezzi di trasporto americani, una maggiore possibilità di rotazione al personale impegnato nelle nostre basi, offrendo, di contro, la propria esperienza in altri ambiti quali la telemedicina e la meteorologia.  

In tale spirito di cooperazione tra tutti i Paesi facenti parte del COMNAP, si è svolto in Ambasciata, al termine dei lavori della commissione, un evento conviviale, organizzato dall’Ufficio dell’Addetto Scientifico in collaborazione con il Consorzio PNRA S.C.r.l. formato da quattro enti di ricerca: CNR, ENEA, INGV, OGS.  

In Consigliere Stefano Beltrame, Capo dell’Ufficio Economico Scientifico e Commerciale dell’Ambasciata d’Italia, dopo aver portato il saluto e gli auguri dell’Ambasciatore Castellaneta, ha evidenziato nel suo intervento la rilevanza delle regioni polari, non soltanto nel loro ruolo di laboratori di cruciale importanza per le discipline scientifiche, ma anche, alla luce del Trattato Antartico Internazionale, di “palestre” per la Diplomazia internazionale e le relazioni fra gli Stati. L’Ingegner Cucinotta (Direttore del Consorzio PNRA) ha brevemente ricordato nel suo intervento, la storia delle basi italiane in Antartide e sottolineato le sinergie e le collaborazioni da parte italiana con i diversi gruppi nazionali.  

L’evento ha visto la partecipazione tra gli altri di alte personalità del mondo scientifico impegnato in Antartide tra cui il Prof. G. Jugie (Direttore dell’ IPEV Francese, nonchè Direttore del COMNAP), il Dott. K. Erb (responsabile dei programmi polari della National Science Foundation), il Prof. C. Rapley (Direttore del British Antarctic Survey). La delegazione italiana comprendeva oltre all’Ing. Cucinotta, il Prof. A. Capra (dell’Università di Modena) e il Prof. A. Meloni (dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia). 



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