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Berlusconi-Fini, Scintille Su
Bipolarismo e Referendum
(AGI) - Roma, 18 lug. - "Di fronte a quello che succede ho forti
dubbi che nella realta' italiana odierna, il bipolarismo
consenta al Paese di essere governato". Ed ancora: "Il
bipolarismo non funziona con questa sinistra, perche' e'
strutturalmente impossibilitata a governare". Non e' bastato che
Silvio Berlusconi spiegasse che e' stata Forza Italia ad
introdurre il bipolarismo in Italia e che si farebbe "un passo
indietro" se si abbandonasse "questo principio fondante della
democrazia". L'aver certificato la crisi del bipolarismo - sia
pure per colpa della sinistra - ha provocato la reazione di
Gianfranco Fini. Anche perche' l'ex premier nel pomeriggio aveva
spiegato la posizione "necessaria di equilibrio" di Forza Italia
riguardo il referendum sulla legge elettorale. E cosi' su
referendum e bipolarismo il leader di An ha voluto difendere le
proprie convinzioni: "Il referendum - ha sottolineato in una
nota - e' gia' una realta' e non ha senso polemizzare sulla
opportunita' o meno di raccogliere le firme. Il presidente
Berlusconi fa bene a preoccuparsi dei timori della Lega ma mi
auguro che si preoccupi ancora di piu' di evitare che nel
prossimo dibattito parlamentare sulla legge elettorale la Cdl
vada in ordine sparso. Perche' cio' avrebbe conseguenze
politiche assai piu' gravi di quel che forse Berlusconi stesso
immagini". Il portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti, cerca di
chiudere la 'querelle': "Tanto rumore per nulla - ha spiegato -.
La frase del Presidente Berlusconi era chiarissima fin
dall'inizio: il bipolarismo non puo' reggere con un governo come
quello attuale continuamente sottoposto al ricatto della
sinistra estrema; ma il bipolarismo e' di per se' un valore
acquisito, grazie anche alla discesa in campo di Berlusconi e
nonostante l'incapacita' della sinistra. Tutto qui".
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