Sul Medio Oriente D'Alema va difeso

La situazione nel Medio Oriente è sotto gli occhi di tutti . L'Anp non esiste più. Alvaro De Soto (inviato Onu in Medio Oriente) si è dimesso dichiarando che l'Onu è diventato il maggiordomo delle potenze dominanti.

Il senato USA ha dichiarato all'unanimità che l'Iran sta commettendo atti di guerra contro gli USA: un voto di 97 a 0 per offrire a George W. Bush il "casus belli" per poter attaccare l'Iran prima della fine del suo madato.

Usa e Israele , in accordo programmatico con l'asse Abbas –Dahlan, cercano di relegare Hamas in un angolo, con il rischio di spingerla nelle braccie di al-Qaeda . Israele, dopo aver lavorato per decenni ad indebolire Fatah di Arafat sostenendo movimenti di carattere confessionale, ora cerca di annientare Hamas per rafforzare la carcassa di Fatah.

L'ex premier britannico"Vanity Blair", come viene chiamato dagli stessi conservatori britannici per quel mix di lusso e politica che lo caratterizza, continua a credere a un' Europa subalterna agli interessi Usa e alle sue guerre (Economist 31 Maggio 2007 ), ma intanto viene nominato inviato speciale in Medio Oriente . Può uno che ha promosso la guerra divenire un inviato di pace?

Tutti si preparano contro tutti. L'Iran si prepara a difendersi , la Siria fa altrettanto, La Turchia ufficialmente dichiara di voler intervenire in Irak contro i curdi.Saltano le colonne Unifil in Libano.

L'unica voce fuori del coro è quella del Ministro degli esteri italiano che guarda ai problemi realisticamente affermando “ Non si può regalare ad al- Qaeda un movimento rappresentativo del popolo palestinese come Hamas” .

D'Alema dice solo questo, ma ha il coraggio di uscire dal coro. In questo caso va sostenuto e difeso. Bisogna che l'Europa democratica si sollevi e si espanda, prima che i neocon ci trascinino nel buio della guerra totale, con la scusa di quello che chiamano "democrazia e libertà".

di Amir Madani



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