NICOSIA (SICILIA IN EUROPA): BASTA CON LE DICHIARAZIONI E LE
SMENTITE! GLI ITALIANI ALL’ESTERO VOGLIONO INFORMAZIONI CHIARE E
CERTE
aise\ - "Si leggono sulle testate giornalistiche online notizie che
riguardano l’apertura di nuovi circoli di Azzurri nel Mondo,
contemporaneamente arrivano puntuali delle smentite che
affermano che questi circoli sono stati aperti "abusivamente".
La cosa grave che fa molto riflettere è quella di non leggere
nessuna posizione ufficiale da parte dei vertici
dell’associazione in oggetto,lasciando quindi a chi sta leggendo
l’atroce dilemma: "Ma chi dice il falso?"". A chiederselo, primo
fra tutti, è Vincenzo Nicosia, Presidente dell’associazione
"Sicilia in Europa" che oggi interviene per reclamare a gran
voce chiarezza e serietà nelle prese di posizione e nelle
informazioni rivolte ai connazionali all’estero. Per Nicosia, è
necessario mettere ordine, e se necessario, un freno al
rincorrersi di notizie che più che informare rischiano solo di
generare confusione.
"Ma che bisogno c’è – si chiede infatti il Presidente di
"Sicilia in Europa" - di annunciare e smentire, di mettersi
contro uno contro l'altro? Che immagine si dà al simpatizzante
che segue con interesse, sperando di trovare in questo versante
la chiarezza e lo stile che non ha trovato dall’altra parte?"
Riferendosi alla nuove nomine al vertice degli Azzurri nel Mondo
e alla creazione, tempo fa, della tv e del giornale dei Circoli
della Libertà, Nicosia fa notare che "leggiamo ancora di
presunti cambi ai vertici, diversi comunicati che si
complimentano con il nuovo vice presidente che a tutt’oggi non
ha emesso alcun comunicato a riguardo. Leggiamo ancora di nuove
sedi dei circoli delle libertà sia all’estero che in Italia e la
nascita di una televisione, ma, a tutt’oggi, non si sa bene per
quale scopo sono nati questi circoli, che rapporti avranno con i
circoli degli Azzurri nel mondo e, soprattutto, quali vantaggi
porteranno ai milioni di connazionali che risiedono all’estero".
"Riguardo la nuova televisione - aggiunge - possiamo subito
constatare che si è preferito inserirla sul circuito Sky e non
su un semplice canale digitale; forse, anzi sicuramente, ci sarà
una spiegazione che giustifichi questa scelta tecnica, e siamo
qui ad attenderla, però, forse, a qualcuno sarà sfuggito che i
nostri connazionali all'estero non possono seguire i programmi
di Sky, perché non hanno la possibilità di acquistare i vari
pacchetti televisivi, acquisto negato sempre a causa dei famosi
diritti e cavilli burocratici vari".
Quanto alla questione dei presunti brogli in Australia esplosa
con il video di Paolo Rajo pubblicato da Repubblica, Nicosia
scrive: "leggiamo ancora di brogli elettorali fatti all'estero e
la grande presa di posizione da parte dei partiti tutti,
gridando allo scandalo, come se questa fosse la novità, la
notizia del secolo. A parte il fatto che i vari brogli
elettorali esteri si sono denunciati il giorno dopo dello
scrutinio elettorale e quindi la cosa si sapeva già, non capisco,
invece, perché si fa tanto clamore per una questione accaduta
all'estero, quando di brogli elettorali se ne vedono e se ne
parla ad ogni tornata elettorale che ormai non fa più notizia
quando si scrive che al comune o alla provincia o alla regione o
alle nazionali, in quel seggio o nell'altro ci sono stati dei
brogli. Si vuole per caso cominciare a prendere lo spunto per
iniziare la famosa discussione sull'eventualità di abolire il
voto agli italiani all'estero?"
"Mi chiedo, quindi, non sarebbe meglio cominciare ad essere più
chiari verso tutti coloro che vogliono capire, vogliono sapere
perché la destra è migliore della sinistra? Di certo – conclude
- non li aiuterà certo questo atteggiamento che oltre a mancare
di stile non onora i valori liberali che tanto vengono
inneggiati". (aise)
|