 |
|
|
SECONDO EVENTO DEGLI ITALIANI
IN CROCIERA NEI CARAIBI - CELEBRAZIONE DI SAN VALENTINO DEL
2008
..
Leggi |
|
Arcobelli:
"Amato chieda scusa e si dimetta!" ...
Leggi |
|
Marca da bollo addio: da settembre diventa
telematica
Le marche da bollo tradizionali vanno
in soffitta.
|
Leggi gli editoriali di
LeNotizieaUSA ...
Editoriale
Bush a Roma
Il Consolato di Miami
Italiani emigrati
Leggi |
|
Internet:
i Wiki-boys creano un blog per salvare i dialetti italiani.
..
Leggi
|
Si chiamava Primo Carnera, era un “Gigante Buono...”
... |

Bush grazia Libby ..
D.Maceri
leggi |

Patrocinato dalla Regione Sicilia la Confederazione
Siciliani Nord America CSNA...
Leggi |

Pres: Dr. Antonio Giordano |
Il"Broccolino"
oggi studiato all'Università
....
Leggi |
 |
|
|
|

2008 Elezioni Usa: quando i
soldi parlano “Siamo felicissimi della nostra raccolta di fondi per questo
trimestre”
...
Leggi
|
 |
| |
| |
 |
Antonveneta-Bnl-Rcs,
Forleo: politici complici. Mastella: possibile lesione
diritti
Il gip di Milano Clementina Forleo
Secondo l'ordinanza del gip Clementina Forleo, in merito
ai tentavi di scalata alla Bnl, i politici coinvolti nelle
telefonate sarebbero "complici consapevoli di un disegno
criminoso di ampia portata".
Il Gip di Milano ha deciso di trasmettere al Parlamento 68
telefonate sulle 73 che coinvolgono esponenti politici,
nell'ambito delle inchieste Antonveneta-Bnl-Rcs. Ora, il
Parlamento dovrà decidere se concedere l'autorizzazione al
loro utilizzo nelle indagini.
Scende in campo il ministro della Giustizia sulla vicenda
delle intercettazioni trasmesse al Parlamento dal gip di
Milano Clementina Forleo: l'ordinanza presenta "singolarità",
sostiene il Guardasigilli Clemente Mastella annunciando in
una nota di aver chiesto ai suoi uffici di acquisirla, sia
per il contenuto che per "il ruolo" assunto dal giudice.
Ruolo che potrebbe rivelarsi lesivo di diritti di soggetti
estranei al processo.
"Ho dato mandato ai miei uffici - fa sapere infatti Mastella
- di acquisire la richiesta fatta al Parlamento dal Gip di
Milano Clementina Forleo ravvisando, secondo quanto riferito
da notizie di agenzia, singolarità rispetto sia al contenuto
riportato che al ruolo che, con la richiesta così formulata,
il magistrato si è assunto, con una potenziale lesione dei
diritti e dell'immagine di soggetti estranei al processo".
Il Parlamento dovrà decidere
"Sarà il Parlamento - si legge nell'ordinanza - a rendere
possibile la procedibilità penale nei confronti dei suoi
membri - inquietanti interlocutori di numerose di dette
conversazioni (intervenute sull'utenza in uso al Consorte) -
i quali all'evidenza appaiono non passivi ricettori di
informazioni pur penalmente rilevanti, nè personaggi animati
da sana tifoseria per opposte forze in campo, ma consapevoli
complici di un disegno criminoso di ampia portata".
Sei nomi di politici nelle due ordinanze
Sono sei i nomi dei politici che ricorrono nelle due
ordinanze, depositate oggi dal Gip Clementina Forleo, per
chiedere al Parlamento l'autorizzazione ad utilizzare le
loro conversazioni nei procedimenti che riguardano le
tentate scalate ad Antonveneta, Bnl e Rcs.
Nell'ordinanza che riguarda più specificatamente la vicenda
Antonveneta le telefonate intercettate riguardano il
senatore Luigi Grillo (Fi). Nella seconda ordinanza, quella
relativa a Bnl e alla società editrice Rcs, le conversazioni
per cui si chiede il via libera al Parlamento riguardano
Massimo D'Alema, Piero Fassino e Nicola Latorre (tutti e tre
Diessini), Salvatore Cicu e Romano Comincioli (entrambi di
Forza Italia).
Massimo D'Alema e Nicola Latorre hanno ricoperto "ruoli
attivi" nella vicenda della tentata scalata di Unipol a Bnl.
Lo scrive il gip Clementina Forleo in una nota
dell'ordinanza in cui si chiede alle Camere l'autorizzazione
all'utilizzazione delle intercettazioni ai fini del
procedimento con al centro la compagnia assicurativa
bolognese.
Il giudice nelle conclusioni, nell'individuare il possibile
concorso nel reato di aggiotaggio dei due parlamentari, ha
citato otto telefonate. Tra queste ce n'e' una, definita di
"estremo interesse", fra l'attuale ministro degli esteri, il
senatore diessino e Giovanni Consorte "in quanto manifesta -
unitamente ad altre di cui si dirà - la complicità
nell'operazione dell'on.D'Alema, oltre che dello stesso
Latorre, come si è visto resi direttamente edotti della
penale illiceità della stessa" operazione.
Nella nota esplicativa, che si trova nelle pagine conclusive
del provvedimento, il gip ricorda le otto telefonate e parla
di "ruoli attivi - contrassegnati all'evidenza da
consapevole contributo causale - ricoperti nella vicenda dai
deputati D'Alema e la Torre".
"Rivendico, ancora una volta, la mia assoluta estraneità a
qualsiasi disegno illecito". Lo ha dichiarato Piero Fassino,
segretario dei Ds, in una nota.
"Sono totalmente estraneo a qualsiasi ipotesi di condotta
illecita". Lo afferma il vicepresidente del Consiglio e
ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, commentando
l'ordinanza del Gip, Clementina Forleo, in merito alle
responsabilità di alcuni politici nel tentativo di scalata
alla Bnl. "Tutti possono constatare l'infondatezza di quanto
sembra mi venga contestato - aggiunge il vicepremier -
poiché le intercettazioni telefoniche sono state rese
pubbliche su tutti i giornali italiani".
"Un disegno criminoso ai danni di piccoli e medi
risparmiatori"
Nell'ordinanza del gip milanese Clementina Forleo, si spiega
inoltre, in merito al "disegno criminoso di ampia portata",
che questo "si stava consumando proprio ai danni dei piccoli
e medi risparmiatori in una logica di manipolazione e
lottizzazione del sistema bancario e finanziario nazionale".
"Nelle vicende di cui si tratta - pur a un certo punto
bloccate attraverso l'intervento della Consob e della
magistratura - non può non sottacersi la grave ricaduta
delle condotte incriminate non solo sull'immagine del Paese
- messo a nudo nella sua realtà istituzionale anche nei
confronti della comunità internazionale - ma anche sul
singolo risparmiatore-investitore, debole e ultimo anello
della catena su cui riversare le conseguenze di tali
condotte". E' quanto scrive il Gip di Milano.
Quanto al ruolo dei politici e alla possibilità di svolgere
ulteriori indagini, il gip spiega che: "E' evidente come,
risultando a carico di tali soggetti solo le granitiche
risultanze di cui, al tenore delle conversazioni in
questione, non si sarebbe comunque potuto procedere alla
relativa iscrizione degli stessi nel registro degli indagati,
data appunto l'attuale inutilizzabilità di tali elementi".
In sostanza, si potrà procedere all'iscrizione dei politici
nel registro degli indagati soltanto dopo il via libera
delle Camere all'utilizzo delle intercettazioni.
"Gli indagati erano sicuri di non essere
controllati"
"Gli indagati, non certo sprovveduti, erano sicuri, come
peraltro altri personaggi con essi in contatto, di non
essere sottoposti a operazioni di intercettazione", scrive
il Gip Clementina Forleo. Il giudice, nel sostenere
che gli indagati e i personaggi con loro in contatto "erano
sicuri" di non essere controllati, si basa su molte
conversazioni intercettate in particolare nella vicenda Bnl.
E aggiunge che la loro convinzione di non essere
intercettati prosegue "anche dopo essere venuti a conoscenza
della pendenza del presente e di altri procedimenti penali".
Supporters politici nella scalata a Rcs
"Appare evidente come l'operazione in questione abbia avuto
i suoi supporters in personaggi politici evidentemente
interessati alla buona riuscita della stessa per finalità
altrettanto evidentemente comprensibili in quanto legate
alla tipologia del gruppo oggetto della scalata in questione",
scrive il Gip Clementina Forleo, in una delle due ordinanze
depositate oggi. In questo caso il Gip si
riferisce proprio alla scalata della Rcs e aggiunge: "Si ha
inoltre ulteriore conferma, dal tenore di tali conversazioni,
e dai soggetti tirati in ballo, dell'intreccio della 'scalata
' in questione con quella concernente Antonveneta".
|
|
|
Stampa la pagina
|
|
Torna nella pagina precedente |
|
|