Le Notizie USA - La voce degli Italiani in America!

 

La voce degli Italiani in America

Image:DSCN3630 brooklynskyline e.JPG



Notizie dalle Comunità Locali
Atlanta
Boston
Chicago
Detroit
Filadelfia
Houston
Los Angeles
Miami
New jersey
New York
San Francisco
San Diego
Washington
Montreal
Toronto
SECONDO EVENTO DEGLI ITALIANI IN CROCIERA NEI CARAIBI -  CELEBRAZIONE DI SAN VALENTINO DEL 2008 .. Leggi

Vicenzo ArcobelliArcobelli: "Amato chieda scusa e si dimetta!"  ... Leggi

Marca da bollo addio: da settembre diventa telematica

Le marche da bollo tradizionali vanno in soffitta.

Leggi gli editoriali di LeNotizieaUSA ... Editoriale 
Bush a Roma
Il Consolato di Miami
Italiani emigrati
  Leggi

Internet: i Wiki-boys creano un blog per salvare i dialetti italiani. .. Leggi


Si chiamava Primo Carnera, era un “Gigante Buono...”
... 
Bush grazia Libby ..
D.Maceri
leggi
Patrocinato dalla Regione Sicilia la Confederazione Siciliani Nord America CSNA
... Leggi

Pres: Dr. Antonio Giordano
Image:DSCN3630 brooklynskyline e.JPG 



Il"
Broccolino" oggi studiato all'Università  ....     Leggi
 

2008 Elezioni Usa: quando i soldi parlano “Siamo felicissimi della nostra raccolta di fondi per questo trimestre” ... Leggi

 
 


free html visitor counters
Wednesday November 12, 2008     

Pensioni: siamo sicuri dell'accordo tra Prodi e i sindacati?

Fonte: PANORAMA

 

Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, parla con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta, prima dell'incontro tra il Governo e le parti sociali sul Dpef e la riforma del sistema previdenziale

Pensioni: ma siamo così sicuri che nella notte tra governo e sindacati sia scoppiato l’accordo?
Quello che è successo nel vertice di Palazzo Chigi è che, dopo una discussione durata otto ore (dalle 22,30 di ieri fino alle 6.30 del mattino), i sindacati hanno preso conoscenza della proprosta di Romano Prodi (qui il documento in .pdf). In sostanza, le parti sindacali rimandano la firma definitiva solo a dopo che si saranno espressi i lavoratori attraverso le consultazioni nelle aziende. A dirlo, più esplicitamente di tutti, è il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani: “La Cgil ha firmato per presa d’atto il documento del governo riservandosi di fare tutti gli approfondimenti lunedì sul testo finale e completo”. Mentre il leader della Uil, Luigi Angeletti si è limitato a dire “Abbiamo dimostrato, contrariamente a come ci volevano dipingere, di non essere conservatori”. Decisamente soddisfatto Raffaele Bonanni, segretario della Cisl: “Il nostro è un giudizio molto, molto positivo sulla riforma del governo”.
Netto il no invece da parte del leader della Fiom, Giorgio Cremaschi: “Una sconfitta sindacale secca, la Cgil deve dire no: ci sarà un referendum tra i tesserati e il sindacato deve votare contro. io voterò contro”. Perché? “Semplice: la situazione è peggiorata rispetto allo scalone Maroni. Ora si andrà in pensione a 62 anni”.
Cosa prevede la riforma Prodi? Stabilisce che dal primo gennaio 2008 sarà possibile andare inpensione con 58 anni di età e 35 anni di contributi: dunque si sale di un anno rispetto agli attuali 57 anni e 35 di contributi necessari per accedere alla pensione di anzianità, ma si evita il brusco salto dello “scalone” previsto dalla riforma Maroni che avrebbe portato direttamente ai 60 anni a partire dal prossimo gennaio.
Quote e scalini
Dal luglio 2009 si passerà al sistema delle quote. In sostanza, dal primo luglio 2009 per lasciare il lavoro si dovrà raggiungere quota 95 (sommando età anagrafica e contributi versati), ma con 59 anni di età. Dal gennaio 2011 sarà necessario arrivare a quota 96 con 60 anni di età mentre dal primo gennaio 2013 si passerà a quota 97, con età minima a 61 anni. L’ultima quota, però, non scatterà qualora l’andamento dei conti pubblici sarà positivo e i risparmi fossero sufficienti a mantenere il sistema in vigore dal 2011.
Gli autonomi
Per i lavoratori autonomi lo schema è aumentato di un anno. Quindi andranno in pensione nel 2008 con 59 anni e nel 2013 con almeno 62 anni.
Lavori usuranti
Dalla riforma è esclusa una platea di circa 1,4 milioni di lavoratori impiegati in mansioni usuranti inseriti nella “tabella ‘99″ (fatta dall’allora ministro del Lavoro, Cesare Salvi, ndr) (miniere, cave e catene di montaggio).
Le donne
L’età di vecchiaia delle donne resta a 60 anni, nonostante le pressioni del ministro Radicale Emma Bonino di portarla a 62.
Le “finestre”
Chi avrà maturato 40 anni di contributi potrà lasciare il lavoro con quattro finestre annuali, invece delle due previste dalla Maroni.
I coefficienti
L’altro scoglio di questi mesi, il taglio dei coefficienti, è stato invece rinviato al 2010 e sarà triennale e automatico ma verrà fissato sulla base di nuovi parametri attraverso il lavoro di una specifica commissione che deciderà entro il 2008.

Stampa la pagina

Torna nella pagina precedente