Iraq: Aumentata la media giornaliera di attacchi della
guerriglia dal 2003
La media giornaliera di attacchi della
guerriglia in Iraq nel mese di giugno è stata la più alta dal
maggio 2003, quando il presidente degli Stati Uniti George
W.Bush dichiarò la fine delle operazioni maggiori in Iraq. Lo si
apprende da dati del Pentagono ottenuti dall'agenzia Reuters. Le
cifre evidenziano anche una crescita nelle violenze negli ultimi
quattro mesi nonostante l'incremento delle operazioni delle
truppe americane e irachene contro gli insorti.
Nel mese di giugno ci sono stati 5.335
attacchi contro truppe della coalizione, forze di sicurezza
irachene, civili e infrastrutture. In valore assoluto la cifra
di giugno è inferiore del 2,5 per cento rispetto al picco
registrato nell' ottobre 2006, con 5.472 attacchi, e leggermente
inferiore a quella registrata in maggio (5.365). Ma avendo
giugno 30 giorni la media giornaliera sale a 177,8 attacchi
contro i 176,5 di ottobre e i 173,1 di maggio.
Le statistiche del Pentagono giungono mentre cresce la pressione
sull'amministrazione Bush per giungere ad un ritiro delle truppe
dall'Iraq. Bush ed alti funzionari avevano predetto che ci
sarebbe stato nell'estate un incremento degli attacchi degli
insorti proprio in risposta all'offensiva di sicurezza lanciata
dalla coalizione.
Rispetto a giugno 2006 l'aumento degli attacchi è del 46%.
Inoltre le statiche rese note mostrano una consistente
diminuzione degli attacchi contro obiettivi civili, del 18%
rispetto a maggio (rispettivamente 763 contro 932). In calo
anche gli attacchi contro l'esercito iracheno (889 rispetto ai
987 di maggio), mentre gli attacchi contro le forze della
coalizione sono aumentati del 7% a 3.671, da 3.423.
(canisciolti)
|