Io credo che tutti possiamo dire,
indipendentemente dal fatto che quel video particolare sia
vero o sia falso, che quelle cose sono assolutamente vere.
Tutti sappiamo con certezza, anche se non sempre siamo in
grado di provarlo presso terzi, che cose del genere sono,
ahime, malagauratamente accadute.
Allora
Berlusconi non era nè pazzo nè paranoico quando gridava
brogli brgoli brogli...
Berlusconi alludeva in modo particolare
ai brogli avvenuti in Italia, che sono un'altra certezza.
Devo comunque dire che credo sia giusto e doveroso, in una
democrazia come la nostra, il risultato che si è ottenuto in
Italia come all'estero - salvo naturalmente prove evidenti
del contrario - vada considerato veritiero e corrispondente
alla realtà. Mi spiego meglio: credo che anche in Italia ci
sia la certezza dei brogli avvenuti. Ma ci sono alcuni punti
da sottolineare: numero uno, noi dobbiamo accettare il
risultato, se non possiamo immediatamente provare il
contrario, così come è successo negli Stati Uniti. Perchè
questo è ciò che consente di lavorare in una democrazia.
Numero due: tutti gli osservatori della politica, gli
addetti ai lavori, sanno comunque che al di là dei brogli,
in Italia c'era la percezione in tutta l'opinione pubblica
di un leggero vantaggio di possibilità di vittoria a favore
del centro-sinistra. E così è stato. Che la sinistra sia
stata o no favorita dai brogli, in ogni caso è successo
quello che tutti sapevamo che con molte probabilità sarebbe
successo. Per quanto riguarda l'estero, anche lì i calcoli
che avevamo fatto prima, ci portarono ai risultati che
abbiamo ottenuto: sono stati i brogli a favorire il
risultato? Può darsi. I brogli comunque ci sono stati e
bisogna cercare di eliminare la possibilità che avvengano.
Noi del centrodestra però, e lo dico con estrema onestà,
andando divisi come ci siamo presentati - ahime, contro la
mia volontà e quella del Presidente Berlusconi - non si
poteva , brogli o non brogli, avere un risultato molto
diverso da quello che si è ottenuto.
Secondo
lei, è vero che qualcuno ha voluto riaprire la polemica sul
voto all estero per eliminare i 18 parlamentari, e per
magari togliere ai connazionali il diritto di votare, oppure
ci si fascia la testa prima di essere caduti?
Non posso confermare questa tesi, ma
nello stesso tempo non posso nemmeno escludere che sia così.
Quello che so per certo, è che al di là dell'indagine della
magistratura - di cui noi comunque dovremo tenere conto nel
momento si arrivasse a un risultato - questo video e tutto
quello che noi sappiamo e abbiamo già denunciato nel passato,
deve aiutare il parlamento a decidere quelle modifiche
indispensabili alla forma dell'esercizio del voto, che
consenta di minimizzare il più possibile i rischi di brogli.
Quindi
il meccanismo elettorale a questo punto così com'è non va
bene, ed è in ogni caso da migliorare?
Credo che si debba senz'altro migliorare.
Intanto trovare il metodo di perfezionare l'anagrafe degli
italiani all'estero, che come abbiamo visto non corrisponde
in grande percentuale a quella che è la realtà dei
connazionali oltre confine. Questo si potrebbe ottenere
anche con la dichiarazione volontaria di voler partecipare
al voto da parte di tutti i cittadini. E' un'ipotesi
lanciata in Parlamento e su cui si può riflettere. Secondo,
modificando tecnicamente la forma del plico elettorale:
introducendo una maggior possibilità di mantenere la
segretezza del voto. E poi, cosa indispensabile, cambiando i
luoghi e le modalità dello spoglio dei voti.
Quindi
come? Istituire dei seggi nelle Ambasciate in giro per il
mondo, o cosa?
L'ideale sarebbe nelle ambasciate
italiane sparse per il globo, ma è una cosa da verificare
con il Ministero degli Esteri e con una valutazione dei
costi. In alternativa, in più città italiane, ma non in un
unico luogo come fu Castelnuovo di Porto, che di fatto si
dimostrò ingestibile.