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Wednesday November 12, 2008     

Intercettazioni, Fassino vs Bertinotti: Da lui frasi sgradevoli
(Fonte: Il Velino)
Roma, 25 lug - “Ho trovato sgradevole che Bertinotti abbia usato espressioni che fanno ritenere come qualcuno tra di noi richiedesse dei privilegi. Proprio la chiarezza e la limpidezza del comportamento ci porta a dire che consideriamo gravi e lesive le formulazioni della dottoressa Forleo nell'ordinanza”. Piero Fassino risponde a Fausto Bertinotti sulla questione delle intercettazioni. Ieri, durante la trasmissione Otto e mezzo il presidente della Camera ha chiesto ai parlamentari coinvolti di “dimostrare non solo di essere al di sopra dei sospetti ma non di avere alcun privilegio, in modo che la discussione politica possa essere avviata senza elementi che la disturbino”. Oggi la risposta secca del segretario Ds: “Non abbiamo nessuna obiezione che la Commissione parlamentare accolga la richiesta della dottoressa Forleo di acquisire le intercettazioni – dice il leader della Quercia intervenendo alla riunione dei segretari di Federazione –. I nostri dirigenti non sono complici di un progetto criminoso. I comportamenti adottati da me, D’Alema e La Torre sono stati limpidi e trasparenti. Non c’è nulla di cui vergognarsi”. Così sono arrivati i chiarimenti del presidente della Camera: “Quello che ho detto è stato generalmente inteso come un atto di sensibilità del Parlamento necessario nei confronti della magistratura e viceversa. Ma non coinvolgeva minimamente alcuno. Sulle persone c’era stata una dichiarazione precisa che distingueva il caso delle persone da quello del rapporto tra Parlamento e magistratura. Chiunque può averle sentite, ma non voglio far polemiche”.

In mattinata le ordinanze del gip Clementina Forleo sono arrivate alla Camera e al Senato. A palazzo Madama le intercettazioni che il magistrato chiede di poter utilizzare riguardano conversazioni nelle quali sono coinvolti (oltre a Piero Fassino e Massimo D’Alema) i senatori Nicola La Torre (Ds), Romano Cominciali, Luigi Grillo e Salvatore Cicu di Forza Italia. La questione potrebbe essere già affrontata dalla Giunta per le elezioni e le immunità parlamentari nell'Ufficio di presidenza di oggi pomeriggio, previsto per le 16,30. Ma subito si è acceso il dibattito sui tempi in cui le Giunte per le autorizzazioni a procedere devono agire. Il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Elio Vito, si augura “che la Giunta abbia tutto il tempo per esaminare le intercettazioni. Non si tratta di tutelare privilegi, ma il plenum dell’Aula”. Carlo Giovanardi (Udc), presidente della Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio, vuole accelerare: “Ovviamente ci vorrà il tempo perché tutti i membri della Giunta possano leggere attentamente il materiale. Io comunque vorrei nominare al più presto un relatore e punto a portare in aula il nostro parere prima della pausa estiva dei lavori parlamentari”. Lanfranco Tenaglia (Margherita), vicepresidente della Giunta delle autorizzazioni della Camera, si mostra invece perplesso: “È doveroso decidere celermente sulla questione, perché l’opinione pubblica ha diritto di essere informata. Ma non bisogna in ogni caso agire affrettatamente. Bisogna tra l’altro considerare che, oltre dover legger attentamente le carte - spiega - bisognerà consentire ai deputati coinvolti di esprimere le loro posizioni davanti alla Giunta”. Lo stesso Giovanardi replica: “La maggioranza della Giunta è sovrana circa i modi e i tempi con cui affrontare la vicenda – dice –. Io rimango però convinto che si può arrivare in assemblea nei circa dieci giorni che abbiamo davanti. In ogni caso, per quello che mi riguarda, non ho alcun problema a lavorare se necessario anche nella prima settimana di agosto”.

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