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La reazione alla lettera di
Turano a Ferrigno
di Augusto
Sorriso, CGIE
 Nel
leggere la lettera aperta del Sen.Turano all' On. Ferrigno
devo ammettere di essere rimasto piacevolmente sorpreso.
Dopo appena un anno di permanenza a Roma il Senatore ha
acquisito una padronanza della lingua italiana veramente
invidiabile, se paragonata alle difficolta'(il Sen. Turano
mi perdonera') che aveva anche nelle espressioni piu'
elementari. Lessico e sintassi quasi perfette, solo la
punteggiatura lascia ancora un po' a desiderare, ovviamente
cosa trascurabile. Complimenti! Non prestiamo orecchio ai
maldicenti, il Senatore non si farebbe mai scrivere una
lettera da un'altra persona, anche se a dire il vero la
parola "Fideismo" mi aveva fatto sospettare che la lettera
non fosse farina del suo sacco(ogni riferimento alla
professione e' puramente casuale), ma riflettendo un po' ho
poi pensato che certamente la vicinanza del Sen.Prof.Fisichella abbia
sortito un effetto positivo sulle nozioni politico-
filosofiche del nostro senatore.Certamente nel prossimo
incontro (se ne avro' l'onore) gli chiedero' piu' lumi su
questa espressione politico-filosofica. Complimenti ancora.
Se non altro i soldi spesi dallo Stato Italiano per pagare
il lauto stipendio del Sen.Turano sono serviti a
qualcosa.Sono sicuro che le figure barbine cui ci aveva
abituato sono solo un ricordo.Il contenuto della lettera
invece e' meno soddisfacente per non dire penoso. Premesso
che chi e' diventato famoso non e' chi ha ricevuto l'avviso
di garanzia (peraltro e' stato poi prosciolto) perche' era
di suo gia' famosissimo, bensi' famoso e' diventato chi ha
emesso quel provvedimento, Che il Senatore Turano abbia una
numerosa prole e una' azienda di successo ai suoi
connazionali importa ben poco, e' una litania che ripete ad
ogni occasione ,una volta per tutte basta: Turano deve
essere un buon poltico, che sia un buon padre di famglia e'
un optional che non ci riguarda o forse ci vuol far
dimenticare quello che Lui stesso ha dichiarato qualche
tempo fa e cioe' che ancora non si raccapezza nel mondo
politico italiano e quindi ancora oggi ,oltre che sciacquare
i panni nel Tevere, deambula in un palazzo che gli
e'completamente estraneo nel quale si parla una lingua a lui
sconoscuta il politichese lingua astrusa , ma indispensabile
per chi ha la ventura di imbattersi in quei
meandri.Apprendiamo comunque che anche lui si ritiene famoso, riteniamo
forse perche' prossimamente lo vedremo sull'"Isola dei
famosi"? Altrimenti non capiamo come e perche' dovrebbe
essere famoso, o forse non decodifica il termine. Che a
Chicago sia un eroe ripeto ci fa piacere, ma dopo quindici
inutili mesi dove sono finiti i problemi della nostra
Collettivita? Assistenza sanitaria per i piu' indigenti,
assegno di sostegno, rete consolare e quant'altro, sono
questi gli argomenti sui quali il nostro eroe dovrebbe
impegnarsi e non ci ripeta la solita solfa del progetto dil
legge sul riacquisto della cittadinanza, sa benissimo che
fino a quando non si dara' la cittadinanza agli
extracomunitari questo Governo si guardera' bene dal
riaprire i termini, con buona pace di chi in Italia e' nato ,
cresciuto e spesso ha ancora famiglia e beni.Ma tutto cio' al
nostro eroe non importa.Poco importa se un connazionale
tornando in Italia se disgraziatamente ha bisogno deve
pagare le cure mediche, se il figlio di un emigrato vuole
lavorare in Italia e non gli e' concesso,o se ha un titolo
di studio e non gli viene riconosciuto. Che importa. Lui e'
ricco, famoso (?) , ha una bella famiglia ed e' pure
Senatore.Il Sen. Pallaro per la sua Comunita' sudamericana ha
portato a casa con l'ultima finanziaria otto milioni di
euro, quando Turano dice che non e' vero o non capisce(come
al solito) o e' in malafede.Per quanto riguarda il viaggio
da Lui fatto con il Sottosegretario Danieli negli USA avevo
personalmente calato un velo pietoso sulla vicenda, ma
poiche' Turano lo riporta come un suo fiore all' occhiello
sara' utile rifrescargli la memoria divenuta labile. Per il
Columbus Day questi due eroi (Turano e Danieli) erano stati
invitati dalla Comunita' del New Jersey.seduti sul palco
d'onore nel bel mezzo della parata con la scusa di un aereo
che stava per partire interrompevano la parata, facevano un
brevissimo intervento di saluto(lascio immaginare quello di
Turano che al tempo non aveva sciacquato i panni nel Tevere)
e sparivano nel nulla lasciando di stucco Autorita'
Statunitensi(senatori e deputati), ma sopratutto migliaia di Italo-americani.Aveva
voglia il buon Presidente del Comites locale Ribaudo a
cercare di mettere una pezza, ma tante'.Direte voi e' stato
un caso di forza maggiore. Certo cosi' abbiamo pensato tutti
seppur dispiaciuti.Senonche' finita la parata abbiamo
cercato ristoro in un locale delle vicinanze.Siamo rimasti "stercofatti"
(neologismo per dire di m...) nel vedere chi stava a
desinare tranquillamente(con buona pace dell'aereo): Turano,
Danieli e codazzo.Vergogna! Credo sia ora per il Sen.Turano
di lasciare i corsi di Italiano e acquistare il testo di
Mons. Della Casa.Se questi sono i suoi viaggi nella Comunita'
e' meglio che stia a Roma.Che poi stare con Fini o Tremaglia
sia la stessa cosa di stare con chi ancora oggi vuole
abolire la proprieta' privata( Bertinotti) o con chi come
Diliberto plaude e giustifica chi brucia la bandiera
Americana e' una scelta del Senatore, incorente(Turano si
dice sia stato sostenitore di Bush e non solo a parole),ma
scelta sua rimane. E che dire poi della famiglia tanto cara
al Sen Turano, se Lui non subisce diktat dobbiamo desumere
che lui votera' per convincimento per i DICO e le unioni
gay.Bravo! Fideista (mi perdoni il Prof. Fisichella so che
non e' il vocabolo appropriato, ma lo uso perche' Turano
capisca) e' lui che ha votato negativamente in febbraio sulla
relazione del Ministro Parisi sui rapporti Italo-americani e
sulla base militare di Vicenza, relazione passata grazie al
voto del Centrodestra. No Turano non subisce diktat; proprio
non capisce cosa vota. Gli Italo-americani sono fieri di
lui.Ha scordato Turano che Berlusconi ha governato per
cinque anni e non credo sia diventata Bossia, anzi la
Riforma Federale ne avrebbe fatto un paese piu' simile agli
Stati Uniti, e per la prima volta l'Italia e' stato un
alleato leale e credibile,ma anche questo non capisce o fa
finta di non capire. Anche qui credo il Prof. Fisichella
debba fare ancora sforzi notevoli, la scienza politica non
e' pane.Infine due chicche del nostro eroe. La prima la sua
ingiustificata assenza alla prima audizione della Commisione
Senatoriale per gli italiani all'Estero,presieduta dal
Sen.Micheloni (ex CGIE), ma Lui i problemi della gente che
vive all'Estero non li vuol conoscere;
la seconda la proposta di modificare la scheda elettorale
prestampando i nomi sulla stessa. Forse il nostro non sa che
questo si fa nelle elezioni a collegio uninominale. Nel
proporzionale per evitare brogli nel tempo si e' passati dai
numeri che si riferivano a singoli candidati alla scrittura
del nome del candidato. Ora si vorrebbe prestampare i nomi e
contrassegnare con una X il candidato prescelto. Lui che in
campagna elettorale ha speso(come affermato a New York)quel
che era necessario, dovrebbe capire(ma forse lo ha ben
capito) che questa ardita innovazione favorirebbe quei
candidati non proprio amanti della trasparenza e che amano
influire su elettori ed altri, aggiungere una X e' proprio
facile, non crede?Il Sen.Turano, che ha vinto le elezioni per
il suo carisma e con una campagna elettorale votata alla
parsimonia, sarebbe il piu' penalizzato da un simile
correttivo.Pensi invece a far svolgere gli scrutini presso i
consolati e vedra' che con mille occhi puntati sulle schede
da parte di tutti sara' molto piu' difficile manomettere le
schede.Veda che le spedizioni delle schede elettorali non
vengano affidate a privati che fanno campagna elettorale per
specifici candidati o partiti e siano invece affidate ai
consolati o alle ambasciate.Non crede sia questa la maniera
di arginare possibili brogli?
Siamo certi che i riferimenti tecnico politici di questa mia
lettera saranno perfettamente capiti dal senatore Turano, ma
se qualcosa gli sfugisse lo preghiamo di farsela spiegare
dal Prof. Fisichella di cui mi vanto di essere stato
discepolo e con cui mi scuso fin d'ora per averne citato il
nome e del quale ho la massima stima professionale, politica
e personale.
Augusto Sorriso
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