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CONVENZIONE RAI
INTERNATIONAL/ DANIELI: UNA RIFORMA CONSISTENTE DOPO
UN ANNO DI LAVORO/ LEVI: DOMANI IL DDL SULLA RIFORMA
DELL’EDITORIA
ROMA\ aise\ - "Questo è il compimento di un
lavoro che abbiamo iniziato fin dall’insediamento
del nuovo governo, l’anno scorso". Così il Vice
Ministro degli esteri con delega per gli italiani
nel mondo, Franco Danieli, che oggi a Palazzo Chigi
ha assistito alla tanto attesa firma della
convenzione tra la Presidenza del Consiglio e Rai
International. Un atto che segna, in qualche modo,
l’inizio di un nuovo corso per una rete per cui da
tempo si chiedevano riforme, di contenuti e non
solo.
Anche di questo, ci ha ricordato Danieli, si parlò
esattamente un anno fa nella tavola rotonda su Rai
International che lui stesso promosse alla Farnesina.
"Era il 23 luglio dello scorso anno quando ci
riunimmo in un incontro cui parteciparono anche il
Sottosegretario Levi e il Ministro per le
comunicazioni Gentiloni: da lì si è avviato un
lavoro impegnativo, soprattutto per quanto riguarda
la riorganizzazione della proiezione internazionale
dell’Italia nel mondo tenendo conto, soprattutto, di
quelli che ne sono i destinatari, le nostre comunità
all’estero, ma anche i tanti cittadini che chiedono
informazione, lingua e cultura italiana".
Per Danieli, dunque, la convenzione firmata oggi
prevede una "riforma consistente" per la rete perchè
"supera la vecchia struttura che prevedeva due
convenzioni: una per le onde corte, per la radio, e
l’altra per la televisione. Ora si attribuiscono
risorse adeguate al prodotto televisivo".
Se le precedenti convenzioni stanziavano 18 milioni
di euro per la radio e il restante per la tv, oggi,
ha ricordato il Vice Ministro, "lo Stato ha
stanziato 35 milioni di euro, tutti per la tv,
altrettanti sono messi a disposizione dalla Rai".
Oltre alle risorse, la convezione segna il passo
anche per le innovazioni tecnologiche visto che "Rai
International sarà sul satellite, credo sul digitale
terrestre, in Italia e in Europa, superando, così,
una discriminazione geografica. Inoltre – ha
aggiunto Danieli - ci sarà la moltiplicazione dei
canali, uno generalista, l’altro per l’informazione
per mettere il nostro Paese in linea con gli altri.
E poi ci sarà, più in là, ma mi auguro presto, un
canale prevalentemente sportivo".
"Risolti i problemi attualmente connessi alla
distribuzione – ha proseguito il Vice Ministro - ci
sarà un diversa e più efficace politica di
commercializzazione di Rai International nel mondo.
C’è stata, non dimentichiamolo, una riorganizzazione
societaria. C’è, insomma, un ripensamento di natura
qualitativa, soprattutto rispetto al prodotto".
Quanto all’informazione di ritorno, per Danieli, "deve
essere un tema che riguarda non solo la Rai, ma
anche i giornali pubblicati in Italia e il sistema
radio-tv privato. Secondo me, la collocazione più
adeguata sarebbe sulle emittenti regionali, stante
questa forte e spiccata caratteristica
regionalistica, in realtà si arriva anche ai livelli
di province e comuni, delle nostre comunità
all’estero. Su questo – ha assicurato - ci stiamo
lavorando con la Rai".
Infine, Danieli ha voluto accennare ad un altro
elemento di novità che, ha detto, "non è previsto
dalla convezione, perché non c’era bisogno di
prevederlo, ma su cui si sta lavorando: è la
possibilità di far vedere in chiaro alcuni spezzoni
di Rai International, che per sua natura è un
contenitore di prodotti Rai, sulle reti generaliste,
un po’ come avviene per RaiNews24 su Rai 3. ecco,
noi stiamo lavorando per far vedere sulle reti Rai
alcuni elementi di originalità della produzione di
Rai International. In questo spazio – ha concluso -
si collocherà l’informazione di ritorno".
Al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con
delega all’informazione e all’editoria, Riccardo
Franco Levi, abbiamo chiesto il perché di un iter
laborioso che ha rallentato la stesura e la firma
della convenzione.
"Non mi sento di dire che l’iter della convezione
sia stato lento", ci ha risposto. "Era una
convezione che andava rinnovata in profondità, con
degli aspetti importanti di finanziamenti, di
ristrutturazione aziendale della Rai, di progetto,
di prodotto. È stato un lavoro intenso che è
arrivato ad una buona conclusione, e di questi siamo
contenti".
Infine, abbiamo chiesto a Levi della Riforma
dell’editoria che, come da lui stesso anticipato in
occasione della firma del protocollo d’intesa
siglato tra il Ministero degli Esteri e il Consiglio
Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, il 9 luglio
scorso, era in agenda proprio in questi giorni. "La
presenterò domani", ci ha confermato. "Io sono di
parola". (m.cipollone\aise) |
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