 |
Estate '07: l'Italia
é stanca di essere seria
di Dom Serafini
Il
fenomeno si svolge tra Milano e Roma, ma gli effetti
si sentono principalmente nelle piccole comunitá
come, ad esempio, Giulianova dove le magliettine del
fotografo di grido Fabrizio Corona sono cosí
richieste da lasciare vuote le scorte e persino nudo
un manichino in vetrina subito dopo aver scattato la
foto che accompagna questo servizio.
Giulianova é la piccola cittá abruzzese ultimamente
nelle prime pagine dei giornali per un “vaffa…”
detto da un “comunista” ad un “forzista” durante un
consiglio comunale che ha scomodato la Corte Suprema,
possibilmente come diversione estiva (dire “vaffa…”
non é piú reato).
Corona é il personaggio del momento che -- alla
stessa stregua di banchieri, “furbetti del quartiere”
e dirigenti di societá opera da Milano, ma fa i suoi
scoop a Roma -- é diventato famoso perché é stato in
carcere per alcune settimane. Infatti, come ha avuto
occasione di affermare, oggi in Italia “non si é
nessuno se non si va in galera”.
Il paparazzo Corona in galera ci é andato quel tanto
che in Italia basta per diventare popolare, grazie a
John Henry Woodcock -- il magistrato
anglo-partenopeo incaricato d'investigare su “vallettopoli”--
per aver praticamente infranto quasi tutto il codice
penale.
Uscito dal carcere (dove ha persino potuto fare un
servizio fotografico su se stesso, pur essendo in
carcere vietate le machine fotografiche), Corona ha
annunciato di essere di destra e di voler lanciarsi
in politica. Poi, per lanciare qualcosa, ha lanciato
una linea di abbigliamento (chiamata Corona's) ed
un hit rapper per l'estate.
Nel frattempo non ha mancato di accusare Woodcock di
improprietá, mentre la moglie di Corona, la modella
Nina Moric, tra una foto semi-nuda e l'altra, ha
negato le accuse nei confronti di Woodcock.
Nel frattempo la stampa si é scatenata: quella di
destra per il fatto che Corona ha detto di essere da
quella parte e quella di sinistra per il fatto che
Corona ha affermato (subito negato dal portavoce
dell'interessato) di avere persino un appuntamento
con il leader dell'opposizione Silvio Berlusconi.
Nulla di preoccupante, dopotutto l'Italia ha bisogno
di divertirsi. Con un Governo in bilico, incidenti
stradali che fanno piú vittime che la guerra in
Iraq, politici (come il vice presidente della
Regione Veneto, Luca Zaia, sorpreso a correre a 193
km/h) se non indagati, sempre prepotenti; crimini
impuniti, l'euro alle stelle, l'Alitalia in
fallimento, ferrovie allo sfascio, pensioni ai
neonati, la sinistra tutta intenta a scoprire se
Harry Potter sia di destra o di sinistra, scioperi e
mancanza d'acqua potabile, un pó di evasione é piú
che necessaria. #
Dom Serafini/LeNotizieUSA
|
|
|
Stampa la pagina |
|
Torna nella pagina precedente |
|