ROMA
– Nell’ambito dell’indagine
conoscitiva sulle politiche
relative ai cittadini residenti
nel mondo, promossa dal Comitato
per le Questioni degli Italiani
all’Estero del Senato, si è
svolta l’audizione del
presidente della Federazione
Unitaria della Stampa Italiana
all’Estero (FUSIE) Domenico De
Sossi, con lui il segretario
generale della Federazione
Giuseppe Della Noce.
La
seduta è stata introdotta dal
presidente del Comitato Giuseppe
Firrarello che ha sottolineato
come l’incontro con la FUSIE
rappresenti un’occasione per
comprendere quali sia il miglior
modo di fare informazione per
gli italiani all’estero e
garantire, al contempo, una
sempre più capillare diffusione
della nostra lingua e cultura
nel mondo.
De
Sossi, dopo aver ricordato la
mancanza di un censimento
ufficiale delle numerose testate
ed emittenti radio italiane
operanti all’estero, ha
sottolineato come la vigente
disciplina in materia di
editoria, dal punto di vista
legislativo ma soprattutto per
quanto concerne i regolamenti
attuativi, risulti oramai
superata e andrebbe pertanto
rivista. Al contempo, secondo De
Sossi, sarebbe quanto mai
opportuno un aumento dei
contributi erogati dallo stato
per la stampa periodica italiana
nel mondo, circa 2 milioni di
euro, che al momento risultano
del tutto inadeguati.
Dal
presidente della FUSIE è stata
poi auspicata un’analisi
complessiva sul tema
dell’informazione per le
collettività italiane all’estero,
da condurre in un clima di
dialogo costruttivo e che ponga
in evidenza la necessità di
disciplinare anche i nuovi media
tecnologici, senza dimenticare
la primaria rilevanza della
comunicazione attraverso la
carta stampata.
De
Sossi, dopo aver ricordato che
nella scorsa legislatura si era
più volte ipotizzato un
sostanziale raddoppio degli
stanziamenti pubblici a sostegno
della stampa italiana nel mondo,
si è soffermato sul contributo
che i nostri giornali all’estero
hanno dato sia alla diffusione
della lingua e cultura italiana,
sia al mantenimento del legame
con la madre patria delle
collettività.
Il
presidente della FUSIE ha poi
auspicato sia un’accurata
verifica della correttezza della
ripartizione dei fondi e
dell’utilizzo dei medesimi, sia
l’equiparazione e l’uniformità
di trattamento normativo tra
stampa nazionale e quella
all’estero. Un’innovazione che
dovrebbe condurre
all’eliminazione del ruolo
consultivo assegnato ai Comites
sui contributi accordati dalle
amministrazioni dello stato ai
locali mezzi di informazione. Un
aspetto, quest’ultimo, previsto
dalle ipotesi di riforma della
materia all’esame del Senato.
De
Sossi ha infine ribadito la
necessità di un intervento
normativo di riassetto della
disciplina della stampa italiana
all’estero che prenda in
considerazione anche i nuovi
media, assegni fondi di entità
sufficiente e colmi lacune che
rendono talvolta incerti i
margini applicativi.
Anche
il senatore Carlo Pegorer (Pd)
ha sottolineato l’esigenza di un
intervento di riforma da parte
del legislatore. Egli ha chiesto
chiarimenti rispetto al
raccordo esistente tra la
necessità di erogare maggiori
finanziamenti alla stampa
italiana all’estero e l’esigenza
che detti stanziamenti vengano
attribuiti sulla base di criteri
oggettivi e verificabili,
relativi all’attività e alla
diffusione delle testate. Un
salto di qualità che per Pegorer
richiederebbe un rafforzamento
del ruolo e della rappresentanza
delle collettività italiane
all’estero e un assetto
trasparente dei mezzi di
comunicazione. Il senatore del
Pd ha inoltre chiesto lumi sulla
quota assegnata ai quotidiani
nell’ambito dei finanziamenti
erogati per la stampa italiana
all’estero.
Il
vice presidente del Comitato
Basilio Giordano (Pdl) si è
soffermato sulla limitatezza
delle risorse finanziarie
disponibili. Un sostegno
economico, quello alla stampa
italiana all’estero, che, per
Giordano, andrà sicuramente
incentivato anche alla luce del
prezioso apporto dato dai
giornali d’emigrazione alla
diffusione della lingua e
cultura italiana. Il senatore ha
infine auspicato che la prossima
assemblea generale della FUSIE
possa rappresentare un’occasione
di rivisitazione complessiva
sulle modalità di finanziamento
della stampa d’emigrazione.
Dopo
la richiesta di chiarimenti del
presidente Firrarello sulle date
di convocazione della prossima
assemblea generale della FUSIE,
il vice presidente del Comitato
Claudio Micheloni ha fatto
presente, alla luce dei gravi
episodi di alterazione dei dati
posti in essere nel mondo per
accedere ad una maggiore quota
di contributi per i quotidiani e
per i periodici, come la
disponibilità della propria
parte politica rispetto
all’ipotesi di un aumento degli
stanziamenti sia strettamente
collegata ad un contestuale
riassetto del sistema di
controllo sull’assegnazione e
sull’utilizzo dei fondi che
eviti situazioni fraudolente.
Micheloni si è inoltre detto
d’accordo con la proposta di De
Sossi volta alla soppressione
del parere dei Comites sulla
concessione dei contributi per
l’editoria all’estero. Il
senatore del Pd ha infine
chiesto se la Fusie sia in grado
di svolgere un ruolo parallelo a
quello statale per quanto
concerne la verifica delle
richieste di finanziamento e di
controllo dell’utilizzo dei
fondi da parte delle testate
all’estero.
In
sede di replica De Sossi ha in
primo luogo annunciato che la
prossima assemblea generale
della FUSIE, dopo quella che si
svolse quattro anni fa a
Catania, dovrebbe essere
convocata entro l’ottobre 2009.
Il
presidente della FUSIE ha poi
precisato come a tutt’oggi,
al contrario di quanto avviene
per i periodici all’estero che
hanno una precisa quota di
stanziamento, per i quotidiani
nel mondo i contributi pubblici
non siano prefissati in partenza.
Tra queste testate, secondo de
Sossi, il destinatario dei fondi
più consistenti sarebbe il
Corriere Canadese (circa 2,8
milioni di euro all’anno).
Segnalati in questo contesto
anche i giornali America Oggi,
Il Globo, La Voce, La Gente
d’Italia e La Voce del Popolo.
De
Sossi ha poi sottolineato come
l’esigenza di riformare la
disciplina della stampa italiana
all’estero nasca dalle attuali
difficoltà economiche e
dall’evoluzione della realtà
associativa e dei nuovi mezzi di
comunicazione che operano presso
le nostre comunità.
Rispetto agli episodi di
utilizzo fraudolento dei fondi
per la stampa all’estero
segnalati da Micheloni, De Sossi
si è detto favorevole ad un
capillare controllo ed ha
ricordato come questa tematica
riguardi anche la stampa edita
in Italia. Il presidente della
FUSIE ha infine posto in
evidenza la necessità di una
precisa normativa, anche a
livello tecnico, che eviti di
generare fenomeni elusivi per
quanto riguarda l’eventuale
introduzione di un sostegno ai
nuovi mezzi di comunicazione, in
assenza di un preciso e
preventivo censimento. (Inform)
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(AISE) . Della Noce direttore e
proprietario dell'AISE é il
segretario generale della FUSIE.
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