English Version
 
Lo SPORT
Fort Lauderdale
Villa sul canale con molo privato e piscina

1800-675-0165
 
 

Prima Pagina

 

     Letto
     Hit Counter
     volte

3 Luglio 2009            
 

Riunito il Comitato per le questioni degli Italiani all’estero

L’audizione del presidente della FUSIE Domenico De Sossi

Gli interventi dei senatori Pegorer (Pd), Giordano(Pdl), Micheloni (Pd) e del presidente del Comitato Firrarello

Senato della Repubblica - Torna alla Home page

ROMA – Nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle politiche relative ai cittadini residenti nel mondo, promossa dal Comitato per le Questioni degli Italiani all’Estero del Senato, si è svolta l’audizione del presidente della Federazione Unitaria della Stampa Italiana all’Estero (FUSIE) Domenico De Sossi, con lui il segretario generale della Federazione Giuseppe Della Noce.

La seduta è stata introdotta dal presidente del Comitato Giuseppe Firrarello che ha sottolineato come l’incontro con la FUSIE rappresenti un’occasione per comprendere quali sia il miglior modo di fare informazione per gli italiani all’estero e garantire, al contempo, una sempre più capillare  diffusione della nostra lingua e cultura nel mondo.

De Sossi, dopo aver ricordato la mancanza di un censimento ufficiale delle numerose testate ed emittenti radio italiane operanti all’estero, ha sottolineato come la vigente disciplina in materia di editoria, dal punto di vista legislativo ma soprattutto per quanto concerne i regolamenti attuativi, risulti oramai superata e andrebbe pertanto rivista. Al contempo, secondo De Sossi, sarebbe quanto mai opportuno un aumento dei contributi erogati dallo stato per la stampa periodica italiana nel mondo, circa 2 milioni di euro, che al momento risultano del tutto inadeguati.

Dal presidente della FUSIE è stata poi auspicata un’analisi complessiva sul tema dell’informazione per le collettività italiane all’estero, da condurre in un clima di dialogo costruttivo e che ponga in evidenza la necessità di disciplinare anche i nuovi media tecnologici, senza dimenticare la primaria rilevanza della comunicazione attraverso la carta stampata.

De Sossi, dopo aver ricordato che nella scorsa legislatura si era più volte ipotizzato un sostanziale raddoppio degli stanziamenti pubblici a sostegno della stampa italiana nel mondo,  si è soffermato sul contributo che i nostri giornali all’estero hanno dato sia alla diffusione della lingua e cultura italiana, sia al mantenimento del legame con la madre patria delle collettività.

Il presidente della FUSIE ha poi auspicato sia un’accurata verifica della correttezza della ripartizione dei fondi e dell’utilizzo dei medesimi, sia l’equiparazione e l’uniformità di trattamento normativo tra stampa nazionale e  quella all’estero. Un’innovazione che dovrebbe condurre all’eliminazione del ruolo consultivo assegnato ai Comites sui contributi accordati dalle amministrazioni dello stato ai locali mezzi di informazione. Un aspetto, quest’ultimo, previsto dalle ipotesi di riforma della materia all’esame del Senato.

De Sossi ha infine ribadito la necessità di un intervento normativo di riassetto della disciplina della stampa italiana all’estero che prenda in considerazione anche i nuovi media, assegni fondi di entità sufficiente e colmi  lacune che rendono talvolta incerti i margini applicativi.

 

Anche il senatore Carlo Pegorer (Pd) ha sottolineato l’esigenza di un intervento di riforma da parte del legislatore. Egli ha chiesto chiarimenti  rispetto al raccordo esistente tra la necessità di erogare maggiori finanziamenti alla stampa italiana all’estero e l’esigenza che detti stanziamenti vengano attribuiti sulla base di criteri oggettivi e verificabili, relativi all’attività e alla diffusione delle testate. Un salto di qualità che per Pegorer richiederebbe un rafforzamento del ruolo e della rappresentanza delle collettività italiane all’estero e un assetto trasparente dei mezzi di comunicazione. Il senatore del Pd ha inoltre chiesto lumi sulla quota assegnata ai quotidiani nell’ambito dei finanziamenti erogati per la stampa italiana all’estero.

Il vice presidente del Comitato Basilio Giordano (Pdl) si è soffermato sulla limitatezza delle risorse finanziarie disponibili. Un sostegno economico, quello alla stampa italiana all’estero, che, per Giordano, andrà sicuramente incentivato anche alla luce del prezioso apporto dato dai giornali d’emigrazione alla diffusione della lingua e cultura italiana. Il senatore ha infine auspicato che la prossima assemblea generale della FUSIE possa rappresentare un’occasione di rivisitazione  complessiva sulle modalità di finanziamento della stampa d’emigrazione.

Dopo la richiesta di chiarimenti del presidente Firrarello sulle date di convocazione della prossima assemblea generale della FUSIE, il vice presidente del Comitato Claudio Micheloni ha fatto presente, alla luce dei gravi episodi di alterazione dei dati posti in essere nel mondo per accedere ad una maggiore quota di contributi per i quotidiani e per i periodici, come la disponibilità della propria parte politica rispetto all’ipotesi di un aumento degli stanziamenti sia strettamente collegata ad un contestuale riassetto del sistema di controllo sull’assegnazione e sull’utilizzo dei fondi che eviti situazioni fraudolente. Micheloni si è inoltre detto d’accordo con la proposta di De Sossi volta alla soppressione del parere dei Comites sulla concessione dei contributi per l’editoria all’estero. Il senatore del Pd ha infine chiesto se la Fusie sia in grado di svolgere un ruolo parallelo a quello statale per quanto concerne la verifica delle richieste di finanziamento e di controllo dell’utilizzo dei fondi da parte delle testate all’estero.

In sede di replica De Sossi ha in primo luogo annunciato che la prossima assemblea generale della FUSIE, dopo quella che si svolse quattro anni fa a Catania,  dovrebbe essere convocata entro l’ottobre 2009.

Il presidente della FUSIE ha poi precisato come  a tutt’oggi, al contrario di quanto avviene per i periodici all’estero che hanno una precisa quota  di stanziamento, per i quotidiani nel mondo i contributi pubblici non siano prefissati in partenza. Tra queste testate, secondo de Sossi, il destinatario dei fondi più consistenti sarebbe il Corriere Canadese (circa 2,8 milioni di euro all’anno). Segnalati in questo contesto anche i giornali America Oggi, Il Globo, La Voce, La Gente d’Italia e La Voce del Popolo.

De Sossi ha poi sottolineato come l’esigenza di riformare la disciplina della stampa italiana all’estero nasca dalle attuali difficoltà economiche e dall’evoluzione della realtà associativa e dei nuovi mezzi di comunicazione che operano presso le nostre comunità.

Rispetto agli episodi di utilizzo fraudolento dei fondi per la stampa all’estero segnalati da Micheloni, De Sossi si è detto favorevole ad un capillare controllo ed ha ricordato come questa tematica riguardi anche la stampa edita in Italia. Il presidente della FUSIE ha infine posto in evidenza la necessità di una precisa normativa, anche a livello tecnico, che eviti di generare fenomeni elusivi per quanto riguarda l’eventuale introduzione di un sostegno ai nuovi mezzi di comunicazione, in assenza di un preciso e preventivo censimento. (Inform)


Per tua informazione de sossi é il socio occulto di della noce (AISE) . Della Noce direttore e proprietario dell'AISE é il segretario generale della FUSIE. Un conlitto d'interessi senza fine. Della Noce difende Porpiglia perchè ogni anno partecipa gratis al congresso di Miami fatto a spese dei medici

 

 


 
  Waterfront  Home       
Shop for italian wine online!
 



Stampa la pagina

Torna alla pagina precedente