Complici la crisi economica e
l'eccezionale rafforzamento
dello yen sulle principali
valute, è Tokyo la città più
cara al mondo per il costo della
vita nel periodo tra marzo 2008
e marzo 2009, scalzando Mosca
(in prima posizione dal 2006),
mentre Milano è la più cara in
Italia e all'undicesimo posto
nella classifica generale.
Secondo l'ultimo rapporto
stilato dalla società americana
di ricerche Mercer, che ogni
anno analizza il costo della
vita in 143 tra le principali
città del globo, l'aumento medio
del costo della vita è stato del
13,1% sul 2008 per la megalopoli
giapponese , che nel sondaggio
dello scorso anno si era
piazzata in seconda posizione
alle spalle della capitale russa,
adesso scivolata al terzo posto.
A confermare il peso del fattore
caro-yen, il secondo posto nella
classifica conquistato da
un'altra città giapponese,
Osaka, nella parte centrale del
Paese.
Precipita Londra, sotto il peso
del crollo della sterlina e
della crisi della City: la
capitale britannica abbandona la
top 10 e frana a 16esimo posto,
uno in meno di Caracas
(all'89esimo
posto nella rilevazione
precedente).
Il sondaggio annuale di Mercer
si basa sul costo della vita
registrato a New York, cui viene
dato un valore fisso di 100
punti: attraverso l'analisi di
200 voci tra merci e servizi (affitti,
cibo, abbigliamento, svago,
trasporti), Tokyo è risultata la
più cara al mondo con un
punteggio di 143,7.
La città italiana meno
conveniente per gli stranieri è
Milano, attestatasi
all'undicesima posizione nella
classifica generale, mentre
Johannesburg è risultata la più
a buon mercato con un indice di
49.6. A conferma della nuova
geografia economico-politica,
sulle prime dieci posizioni, la
metà è occupata da città
asiatiche: dopo Tokyo e Osaka,
Hong Kong (quinta), Pechino (nona)
e
Singapore (decima).