24 Marzo 2008
Da
Paternó, in Sicilia, a Dallas, Texas, a candidato per la Camera con il PdL,
Vincenzo Arcobelli, originario di Catania é comandante pilota istruttore
dell'aviazione civile. Quando Arcobelli si trasferí negli Usa, nel 1993, lasció
l'aereonautica militare italiana con il grado di tenente.Arcobelli ha risposto apertamente alle nostre cinque domande. Domanda:Vincenzo, sei una persona ben voluta e ben conosciuta nel Texas, ma come farai a farti apprezzare a New York, Toronto e Montreal? Risposta: Con il lavoro quotidiano, impegnandomi con serietá, professionalitá, lealtá e correttezza. Ascoltando e dialogando in maniera diretta con i connazionali "tutti", dal Panama a Vancouver, a prescindere dal colore politico, dalla provenienza o dalla loro residenza. D.: Perché un italiano che non ti conosce dovrebbe votarti? R.: Per il costante impegno messo a disposizione e per aver portato a termine con successo iniziative in seno al Comites e nel mondo dell'associazionismo, per aver sposato la causa dell'ex Ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia collaborando direttamente attraverso le battaglie del CTIM-Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo e per i diritti degli italiani all'estero, inclusa quella del "voto". D.: Pensi veramente che il programma sia importante o la persona che andrá a rappresentarci? R.: Tutti e due sono importanti, anche se, i programmi sono molto simili tra le varie forze politiche e tra i vari candidati, la "differenza" la fará certamente la persona, che a mio parere deve essere preparata, coerente, qualificata, disponibile e pronto per fare battaglie per conto degli Italiani all'estero. R.: Penso che le lamentele degli ultimi giorni in merito alle candidature non siano da attribuire alla mia persona specifica, bensí a due fattori: 1) aver selezionato soltanto 1/6 proveniente da AN nel Nord America e 2) alla non inclusione di un candidato residente nella zona di New York per la lista del PDL. D.: L'esperienza passata con gli eletti all'Estero é stata di totale delusione. Visto che sei al corrente di questo fatto, cosa ti proponi di fare di diverso? R.: Una comunicazione diretta attraverso comunicati settimanali, dialogare di piú con i rappresentanti dei Comites e per risolvere le problematiche ben note agli italiani all'estero fare in modo di istituire la Bicamerale, affinché Deputati e Senatori eletti all'estero con il dialogo costruttivo risolvono in tempi brevi le varie questioni, agendo al di sopra delle parti e dei partiti e per il bene delle collettivitá. Dom Serafini / Le Notizie USA |











