7 Novembre 2007
Protagonista il dibattito, con l'intervento di un
gran numero di Consiglieri sia di minoranza che di maggioranza
Roma – Si sono aperti oggi, presso il Ministero degli Affari Esteri, i
lavori della seconda Assemblea Plenaria del Consiglio Generale degli
Italiani all’estero del 2007: durerà fino al 9 novembre. In un clima non
del tutto disteso: posti riservati ai Rappresentanti di Camera e Senato,
nonché ai Presidenti delle Regioni. E i consiglieri Cgie? Al Segretario
Generale Elio Carozza i saluti di benvenuto. E l’invito, ai Consiglieri,
ad accomodarsi ai posti lasciati liberi dai Parlamentari e dai
Rappresentanti delle Regioni non intervenuti.
Carozza parla prima di tutto di due tragedie da non dimenticare: storie di italiani in patria straniera. Il 6 dicembre si celebrerà il centenario della tragedia mineraria di Monongah, dove moltissimi Italiani emigrati hanno trovato la morte. Una tragedia che ha provocato 425 vittime certificate, mentre molti altri minatori, senza nome, mai registrati né identificati, sono scomparsi. “L’Italia, oggi, è meta d’approdo e di speranza per tanti. La tragedia di Monongah, insieme a quella di Marcinelle, devono rappresentare la direzione dell’impegno per uno stato sociale equo”. Non è mancato un minuto di silenzio per commemorare Giovanna Reggiani, la donna uccisa pochi giorni fa a Roma nella zona di Tor di Quinto. Primo passo dei lavori: la relazione del Governo, nella persona del Vice Ministro Affari Esteri con delega per gli italiani all’estero, Senatore Franco Danieli. Analisi delle risorse finanziarie destinate agli italiani residenti all’estero: la manovra di aggiustamento del bilancio ha reso possibile incrementare gli stanziamenti previsti dalla Finanziaria, passati per il 2007 da 6 a 6,4 milioni di euro. Il Sottosegretario ha descritto le prospettive per la legge di bilancio del 2008, in cui, grazie a due emendamenti, sarebbe possibile accantonare fino a 32 milioni. Una proposta governativa, che prevederebbe uno stanziamento addizionale di 14 milioni, e di un emendamento dei Senatori Claudio Micheloni, Luis Pallaro, Edoardo Pollastri, Nino Randazzo e Renato Turano (tutti eletti sulla Circoscrizione Estero) per altri 18 milioni. L’assistenza è centrale in tema di risorse. Il Governo fa sapere che si opererà principalmente in paesi come quelli dell’America Latina, e aggiunge che l’assegno di solidarietà vedrà, dopo anni di dibattiti, la luce nel 2008. “Dovrà accadere, in un modo o nell’altro. Se va per le lunghe, è mia intenzione introdurre comunque l’Istituto dell’assegno sociale, utilizzando le risorse in aggiunta, applicando anche la normativa vigente”. Un altro passaggio cruciale: grazie ai fondi per il 2007, sarà possibile realizzare la prima Conferenza dei Giovani Italiani all’Estero, portando in Italia 1000 giovani, confrontandosi con loro per individuare strumenti utili ad ottenere adeguata rappresentanza nel proprio paese di origine. Per il riordino degli uffici consolari e ambasciate, invece, i fondi necessari si aggirano intorno ai 100 milioni di euro. E’ necessaria una razionalizzazione delle strutture consolari, come già ricordato dall’Ambasciatore Massolo nell’audizione alla Camera. L’obiettivo è quello di evitare il blocco delle assunzioni previsto nei casi di aggravio della spesa dal comma 404 della Finanziaria 2007. In chiusura, il Vice Ministro ha voluto ricordare il progetto del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, dovere morale nei confronti della “diaspora”: 27 milioni di italiani emigrati dal 1861 al 1975. Menzione particolare è stata fatta da Danieli sul voto degli italiani all’estero, ovvero sulle proposte di modifica della legge elettorale. Tre le proposte di modifica descritte dal Governo: modalità di scrutinio, definizione delle liste elettorali e revisione dei sistemi postali utilizzati. Governo che si dichiara in pieno accordo con il Ministero dell’Interno e con il Ministero degli Affari Esteri, sottolineando la necessità di riformare la struttura del Cgie e dei Comites, per creare una reale e organica relazione tra la rappresentanza parlamentare e gli organi consultivi. Elio Carozza, Segretario Generale del Cgie, dà il cambio al Vice Ministro. La relazione del Comitato di Presidenza è una dichiarazione di intenti: promozione della lingua e della cultura italiana prima di tutto. Entusiasmo per la delegazione dei Giovani Italiani all’estero, in attesa della loro Prima Conferenza e presenti all’Assemblea Plenaria. E il tema chiave dell’assistenza sociale per i connazionali all’estero. I giovani, le seconde generazioni. Secondo il rapporto annuale della Fondazione Migrantes, oggi gli Italiani espatriano per ragioni differenti: cercano migliori opportunità, contesti adeguati, hanno un livello di studio elevato. Grande interesse per la futura Conferenza Mondiale Giovani Italiani all’estero: un evento che, per il Cgie, dovrà rinnovare il rapporto tra le parti. L’intervento del Segretario Generale è accorato, per arrivare a consegnare al Governo e al Parlamento quattro documenti propositivi di azioni concrete, nonostante l’Italia attraversi oggi “un momento che sappiamo essere delicato… ”. “La stagione delle riforme non avanza come auspicato”. Perciò, azzarda il Segretario, alla Conferenza Stato-Regioni-Provincie Autonome, prevista per il prossimo 6 dicembre, potrebbe partecipare anche una rappresentanza del Cgie. Il 2008 preoccupa tutti. Per impedire i tagli di 7 milioni di euro, anche all’assistenza sociale, previsti dal comma 404 della Finanziaria 2007 in caso di non raggiungimento dei parametri. Resta irrisolto il problema della qualificazione e riorganizzazione della rete consolare, per cui restano confermate le risorse del 2007 che sono, secondo Carozza, del tutto inadeguate. Il Cgie è, nelle parole del suo Segretario, disponibile a collaborare con il Governo per una seria riforma della rete consolare. Ed è qui che l’assemblea applaude. Il Presidente del Comitato degli Italiani all’estero presso la Camera, Onorevole Franco Narducci, prosegue i lavori. “Mi pare che Danieli e Carozza non si siano nascosti dietro al classico dito. È importante per il Cgie, che può ancora rappresentare le questioni e le sfide e deve dare voce alle attese dei nostri connazionali nel mondo”. Sceglie la via della propositività: “Si è parlato troppo poco di italiani all’estero. Come può l’Italia pensare al proprio futuro, se non rivedendo il suo legame con la diaspora?”. Gli strumenti, volendo, ci sarebbero. Narducci, tra tutti, cita Rai International, volgendo lo sguardo verso il suo Direttore, Pietro Badaloni. Il Presidente del Comitato per gli Italiani all’estero tenta di comprendere la “genesi del maledetto comma 404” della Finanziaria 2007. “Al Parlamento non ne abbiamo avuto visualizzazione”. Un emendamento che sarebbe passato all’ultimo, nella concitazione dei tempi e che oggi, in quanto legge dello Stato, comporta degli obblighi da assolvere. “Volere essere protagonisti nel mondo, e tagliare fuori le antenne del nostro paese sui territori – i consolati – non è pensabile”, conclude Narducci. Al termine dei lavori della prima giornata si è aperto il dibattito, con il primo intervento del Consigliere di Nomina Governativa Gianluigi Ferretti, che ha espresso il proprio dissenso sulla relazione del Governo, soprattutto circa il progetto di riordino degli uffici consolari. Aspetto valutato criticamente anche dal consigliere Della Nebbia, che contesta la mancanza di una adeguata comunicazione tra il Governo e il CGIE. Il Consigliere Ferretti ha, inoltre, contestato il caricamento sui capitoli di Bilancio del Ministero degli Affari Esteri con riferimento a spese relative al Centro Internazionale di Formazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (CIF-OIL) – come già precedentemente denunciato dalla testata diretta dal Consigliere, L’Italiano, quotidiano del centro-destra rivolto agli italiani all’estero. Subito dopo è stato il turno di Claudio Pieroni, Consigliere per il Brasile, che ha voluto portare all’attenzione dell’Assemblea, le firme di 22.268 oriundi italiani residenti in Brasile, che protestano per le difficoltà nello smaltimento delle pratiche attinenti alla richiesta di cittadinanza italiana. Allo stato attuale ci vorrebbero cinquant’anni per smaltire le circa 800.000 richieste di cittadinanza italiana nel paese. E’ stata poi la volta del Vice Segretario Andrea Amaro, che ha elogiato le linee guida della relazione del Governo, sottolineando con soddisfazione l’efficace lavoro dei parlamentari eletti nella circoscrizione estero soprattutto nella modifica dello stanziamento delle risorse finanziarie per gli italiani all’estero 2007. Dubbi invece sono stati espressi dal Vice Presidente sulla genericità delle cifre e dei modi di recuperarle nell’ambito delle operazioni di riordino degli uffici consolari. Il Consigliere Alberto Bertali, dalla Gran Bretagna, ha, invece, criticato le parole di elogio del Vice Presidente. ‘ necessario, sostiene, ricominciare a vedere agli uffici consolari come una risorsa, e non un costo, come invece traspare dai tagli e dagli accorpamenti previsti per le sedi diplomatiche. Il consigliere Augusto Sorriso, dagli Stati Uniti, denuncia invece l’impossibilità di dialogo con il Governo, reo, secondo il Consigliere di avere preso le decisioni sulle sedi consolari senza la necessaria consultazione con il Cgie. L’Onorevole Guglielmo Picchi, eletto sulla Circoscrizione Estero, Ripartizione Europa, ha espresso il proprio disappunto per l’assenza di un rappresentante del Governo nella fase del dibattito, ritenuta fondamentale nei rapporti che l’Esecutivo deve mantenere con gli organi consultivi. Critiche inoltre sono state mosse per la decisione di eliminare la sede consolare di Edimburgo, che, secondo l’Onorevole, porterà indubbie difficoltà per gli italiani residenti in quelle zone. A chiusura del suo intervento, l’Onorevole Picchi ha sottolineato come scelte come quelle sulla riforma della Costituzione, con particolare riguardo alla connotazione federale del “nuovo” Senato. Intervento improntato all’alleggerimento da parte del rappresentante dell’Unaie, Domenico Azzia, che si è più che altro soffermato in un affettuoso ringraziamento, accomiatandosi dalla reggenza della VI commissione tematica, rientrata sotto la guida dell’Ufficio di Presidenza precedente. Il Consigliere Paolo Castellani ha voluto palesare il proprio disappunto per un passaggio della relazione del Governo in cui, in tema di assistenza, non ha rintracciato, tra i paesi che in futuro beneficeranno del sussidio, il Cile, l’Ecuador ed il Perù; grave mancanza per il consigliere, che ha denunciato la situazione di difficoltà di molti connazionali in quei paesi. Il consigliere Filomena Narducci, dall’Uruguay, oltre ad esprimere completo appoggio sulla vicenda cilena sollevata dal consigliere Castellani, ha posto l’accento sulla necessità di superare le contrapposizioni politiche per consentire al Cgie di operare serenamente per il conseguimento di obiettivi che vanno considerati comuni. Il Consigliere, di nomina governativa, Claudio Pozzetti ha voluto porre l’attenzione sul principio della obbligatorietà dei pareri del Cgie, aspetto a suo avviso decisivo per l’efficienza del CGIE. Prima dell’ultimo intervento dell’Onorevole Massimo Romagnoli, eletto nella circoscrizione estero ripartizione Europa, è stata la volta de consigliere Domenico Marozzi, dal Canada, che ha contestato la chiusura dell’ufficio consolare di Edmonton, accorpato a Vancouver nel piano di riordino. L’Onorevole Romagnoli, fortemente critico nei confronti della chiusura delle sedi consolari, ha riassunto le critiche più forti emerse nel corso di questo primo dibattito.
Angela Gennaro e Francesco Giurato / News ITALIA PRESS
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