13 Novembre 2007
(Milano)
Chi ricorda il film del 1981 “Fort Apache, The Bronx”, con Paul Newman, ha
ben presente la trama: una caserma di polizia circondata da bande criminali
e all'interno i poliziotti che non possono uscire per paura di essere
aggrediti, mentre le autoritá sono paralizzate dagli estremisti politici ed
opportunisti che difendono i criminali.Pensare a quel film é stata la prima reazione di questo osservatore arrivato a Milano la stessa mattina degli incidenti avvenuti in quasi tutta Italia di recente, che hanno visto poliziotti circondati, malmenati, caserme e veicoli incendiati. Scene da Far West scatenate da un incidente in cui ha perso la vita un giovane che, sfortunatamente, si trovava innocentemente nel mezzo di un litigio tra tifosi nell'area di servizio di un'autostrada. A provocare la morte del giovane é stato un poliziotto che ha sparato un colpo di pistola dall'altra parte dell'autostrada. Per molti é chiaro che si é trattato di un incidente, per altri, invece, é stata una scusa per mettere l'Italia in subbuglio, tanto da indurre il leader dell'Udc, Pierferdinando Casini, ad affermare che si é vista la “disfatta dello stato”. Da osservatori, non si puó che affermare che questi ultimi incidenti hanno dimostrato come questo governo abbia perso il controllo del Paese. Piú di un giornale straniero si é soffermato con preoccupazione a descrivere questo stato di cose e molte agenzie di viaggio hanno offerto di rimborsare pacchtti turistici a coloro che vorrebbero cancellare la loro visita in Italia. All'indomani degli scontri tra la polizia e le bande di criminali, di cui alcuni membri sono poi stati accusati di terrorismo, molti politici dell'estrema sinistra si sono scagliati contro le forze dell'ordine. Esattamente cone in “Fort Apache, The Bronx” dove i poliziotti della caserma erano anche sotto assedio dai parenti ed amici delle bande criminali. Immaginate le scene in televisione e gli articoli sui giornali il giorno dopo in Italia. Mentre le immagini sulla devastazione scorrevano sugli schermi e le foto di incendi illustravano gli articoli, i rappresentanti della sinistra radicale facevano a gara per delegittimare le forze dell'ordine. I soliti benestanti dell'estrema sinistra -- che viaggiano con aerei privati oppure con le macchine blue messe a loro disposizione dallo Stato e spesso protetti da guardie del corpo -- si scagliano contro poliziotti che per 1.300 euro al mese vengono mandati a combattere -- spesso nemmeno senza benzina per le loro auto o strumenti adatti -- contro guerriglieri assatanati, terroristi organizzati e devastatori qualunquisti. E capita anche che, come in qualsiasi guerriglia, siano di solito i poliziotti a rimetterci la pelle. Questo per cercare di difendere l'ordine pubblico, lo Stato, i cittadini, la legalitá e la civiltá italiana. La cosa curiosa, poi, é che i gruppi violenti -- di cui, si stima che siano circa 10.000 persone in tutta Italia -- fanno parte sia dell'estrema destra, che dell'estrema sinistra e dei gruppi anarchici; ma tutti utilizzano qualsiasi pretesto per attaccare le forze dell'ordine, sapendo che possono sempre contare sull'appoggio e la solidarietá dell'estrema sinistra e di un governo che non riesce a ripristinare ordine e la sicurezza. # |








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