Le Notizie USA - La voce degli Italiani in America!

 

La voce degli Italiani in America

Per ricevere
Le Notizie USA
registra il tuo e-mail

  La Comunità Locale 
 Primo Piano 
 Politica
         Dall'Italia
         Dagli Stati Uniti
         Dal Mondo
 Attualità
 Spettacolo
 Cultura
 Sport
 Italiani nel Mondo
I politici eletti in Nord America
       Sen. Renato Turano
       On.  Salvatore Ferrigno
       On.  Gino Bucchino
 Le Firme di Le Notizie USA 

 

L'italia vista da qui!
Gli articoli di
Dom Serafini ... Leggi
Gli articoli del Professor Maceri
...
Leggi
Patrocinato dalla Regione Sicilia la Confederazione Siciliani Nord America CSNA... Leggi

Pres: Dr. Antonio Giordano
 






free html visitor counters
           

Editoriale
Conosciamo meglio i costi della politica:

I Parlamentari
di Salvo Mulé
Letto
Hit Counter
02 ottobre 2007

Il Quirinale ha dato via libera alla "riduzione dei parlementari". Una mossa che i grillini aspettavano da tanto tempo. Forse che tutto il baccano fatto negli ultimi mesi abbia fatto scattare la molla? Fatto sta che il presidente della repubblica ha cominciato a stringere la cinghia al Quirinale e ha dato l'ordine a Bertinozzi di ripulire la camera. Ma vediamo quanto realmente ci costano i parlamentari in Italia.

Prima ancora, pero`, di parlare di numeri monetari, guardiamo il numero dei parlamentari di altri governi in giro per il mondo e paragoniamoli a quelli italiani.

In Italia abbiamo 630 deputati e 315 senatori per un totale di 945 PARLAMENTARI !
Gli Stati Uniti d’America con 303 milioni di abitanti circa conta 100 senatori, 2 rapresentanti per ogni Stato,  e 410 deputati o House Rapresentatives ( un rappresentante per ogni 740,000 abitanti). Se volessimo paragonare soltanto questi numeri si potrebbe dire che l'Italia ha 311 senatori in piu`(affiancando l'italia allo Stato della California con 35 milioni di abitanti) e  550 deputati in piu (uno per ogni 93,650 abitanti contro i 740,000 degli USA) .
In Spagna, tanto per citarne un altro, dove i parlamentari sono considerati tantissimi, gli "onorevoli" sono 350.

Adesso analizziamo altri numeri:

I nostri EURODEPUTATI sono i più pagati d’Europa:  144.084 € piu` spese

Lo stipendio medio dei dipendenti parlamentari (piu` spese):

112.071 euro per la Camera,

115.419 per il Senato.

 

Gli altri Europarlamentari: Austria 106.583 - Olanda 86.125 - Germania 84.108 - Irlanda 82.065 - UK 81.600 € (Regno Unito) - Belgio 72.017 - Danimarca 69.264 - Grecia 68.575 - Lussemburgo 66.432 - Francia 62.779 - Finlandia 59.640 - Svezia 57.000 - Slovenia 50.400 - Cipro 48.960 - Portogallo 41.387 - Spagna 35.051 - Slovacchia 25.920 - Rep. Ceca 24.180 - Estonia 23.064 - Malta 15.768 - Lituania 14.196 - Lettonia 12.900 - Ungheria 9.132 - Polonia 7.369: 20 volte in meno dell’italiano
L’UE proponeva 7.000 € (84.000 annui) più tutte le spese.
Gli eurodeputati italiani vengono chiamati all’estero FATCAT (gatti grassi).

L’indennità parlamentare non esaurisce la retribuzione: sono circa € 252.000 per i deputati e € 255.000 per i senatori, all’anno che comprende: diaria, rimborso spese di soggiorno trasporto, telefoniche, altre esenzioni, altre gratuità/privilegi e benefit mai smentiti.

Diaria
Viene riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma. La diaria ammonta a 4.003,11 euro mensili. Tale somma viene ridotta di 206,58 euro per ogni giorno di assenza del deputato da quelle sedute dell’Assemblea in cui si svolgono votazioni, che avvengono con il procedimento elettronico. È considerato presente il deputato che partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell’arco della giornata.
Rimborso spese di soggiorno a Roma e rimborso per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori
A titolo di rimborso forfetario per le spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori, al deputato è attribuita una somma mensile di 4.190 euro, che viene erogata tramite il gruppo parlamentare di appartenenza.

Spese di trasporto e spese di viaggio
I deputati usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale. Per i trasferimenti dal luogo di residenza all’aeroporto più vicino e tra l’aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.323,70 euro, per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l’aeroporto più vicino al luogo di residenza, ed a 3.995,10 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km. I deputati, qualora si rechino all’estero per ragioni di studio o connesse all’attività parlamentare, possono richiedere un rimborso per le spese sostenute entro un massimo annuo di 3.100,00 euro.

Spese telefoniche
I deputati dispongono di una somma annua di 3.098,74 euro per le spese telefoniche. La Camera non fornisce ai deputati telefoni cellulari.

Assistenza sanitaria
Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 4,5 per cento della propria indennità lorda, pari a 559,54 euro, destinata al sistema di assistenza sanitaria integrativa che eroga rimborsi secondo quanto previsto da un tariffario.

Assegno di fine mandato
Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 6,7 per cento della propria indennità lorda, pari a 833,10 euro. Al termine del mandato parlamentare, il deputato riceve l’assegno di fine mandato (indennità transitoria) che è pari all’80 per cento dell’importo mensile lordo dell’indennità, per ogni anno di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi).

campidoglio.jpgAssegno vitalizio
Anche in questo caso, il deputato versa mensilmente una quota - l’8,6 per cento, pari a 1.069,35 euro - della propria indennità lorda, che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi, come previsto da un apposito Regolamento approvato dall’Ufficio di Presidenza il 30 luglio 1997. In base alle norme contenute in tale Regolamento, il deputato riceve il vitalizio a partire dal 65° anno di età. Il limite di età diminuisce fino al 60° anno di età in relazione agli anni di mandato parlamentare svolti. Lo stesso Regolamento prevede la sospensione del pagamento del vitalizio qualora il deputato sia rieletto al Parlamento nazionale ovvero sia eletto al Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale. L’importo dell’assegno varia da un minimo del 25 per cento a un massimo dell’80 per cento dell’indennità parlamentare, a seconda degli anni di mandato parlamentare.

Il vitalizio è un assegno mensile e non una pensione. Tra Camera e Senato, per gli assegni vitalizi si spendono 180 milioni di euro ogni anno.
I dati sono pubblici ma la Camera non li fornisce; tra i 2000 pensionati tanti sono i cinquantenni che hanno diritto o avranno diritto a 7,000 euro lordi al mese, addirittura c’e’ un quarantenne.
Il vitalizio non e’ una pensione e quindi può cumulare con altre pensioni o stipendi.

Tutto questo ci da certamente una visione piu` completa del costo dei nostri parlamentari , inclusi quelli di sinistra che predicano la riduzione dei costi già da tempo.

 

Salvo Mulé / Le Notizie USA

 


PS: tutti i dati riferiti in questo articolo sono al 31 Dicembre 2006 e sono pubblicati dai siti ufficiali del governo

 

 

Commenti dei lettori:

3 Ottobre 2007
Buongiorno a tutti , ho letto con molto piacere l'articolo di Salvo Mule' sul costo della politica Italiana ,e' fuori di ogni dubbio che in Italia ci siano troppi politici , e costano troppo ,bene dopo questo articolo , mi auguro per il bene di tutti si incominci a ritogliere prima di tutto i politici ESTERI , che non vivono in Italia e non vivono la realta' Italiana , prendiamo esempio come dice Salvo Mule' della realta' Americana , pochi politici ma assolutamente che vivono all'interno del paese , saluti PierGiorgio .


Mandate il vostro commento cliccando qui




Stampa la pagina
Torna alla pagina precedente