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Uno degli aspetti più negativi della politica
italiana è che tutto è diventato un “effetto annuncio” al quale poi spesso fanno
seguito poche cose concrete e per di più contraddittorie tra loro. Un esempio è
come l’Italia – con buona pace del governo – stia drammaticamente
indietreggiando nel campo delle opere pubbliche che costano infinitamente di più
che non all’estero, non vanno avanti e non realizzandosi trascinano sempre più
giù il nostro paese. L’Alta velocità ferroviaria, per esempio, pur “ecologicamente
compatibile”, va sempre più a rilento sia nei confronti dei chilometri
costruiti e con conti che non tornano: un chilometro di nuova ferrovia oggi
costa 13 milioni di euro in Spagna
E in aria? L’Alitalia ha annunciato il taglio di
quasi tutti i voli nazionali da e per Malpensa cancellando 25 collegamenti su 28
oltre all’abbandono di quasi tutte le rotte intercontinentali ed europee. Dieci
anni fa Malpensa doveva essere l’immagine di una Italia aperta sul mondo, oggi
siamo allo sfacelo. Per Alitalia è il fallimento annunciato e intanto il
risultato sarà che dalla Lombardia (che da sola copre quasi un terzo di tutti i
passeggeri commerciali italiani) si viaggerà quasi solo con linee straniere.
Certo poi che è davvero sciocca la presidente piemontese Mercedes Bresso (Ulivo)
quando trova solo il modo di polemizzare con il centro-destra e Formigoni, senza
capire che a rimetterci, con Malpensa a terra, è anche il Piemonte. Eppure in
questo paese non paga mai nessuno: tanti strali contro i deputati spendaccioni,
ma nessuno ha fiatato per l’indennità di buonuscita di Elio Catania (ex manager
delle ferrovie), che sarebbe stata di 8 milioni di euro, quasi come quella di
Cimoli da Alitalia. E sono aziende portate al disastro, altro che da buonuscita!
Marco Zacchera |
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