Roma
- “Un’operazione di restyling”: così il viceministro degli
Esteri Franco Danieli ha definito la ristrutturazione della rete
consolare italiana all’estero, specificando che non sarà messa in atto alcuna “operazione
di chiusura indiscriminata” di sedi diplomatiche. Danieli ha illustrato le
novità il 10 ottobre nel corso dell’audizione al Comitato per le questioni degli
italiani all’estero della Camera dei deputati. “Finora – ha sottolineato il
viceministro - è stata evitata una ristrutturazione incisiva in Europa”, al
contrario di quanto accadde negli anni ’90, quando ci fu una “sostanziale
chiusura” di sedi nel Vecchio Continente. Danieli ha evidenziato che d’ora in
avanti “si procederà con cautela”: “Anche nel 2008 – ha detto – metteremo in
atto interventi di ristrutturazione che non sconvolgono la rete, ma generano
risparmi per procedere poi all'apertura di altre sedi”. In particolare, si
risparmieranno annualmente 4 milioni di euro grazie alla razionalizzazione già
attuata: soldi che serviranno per altre operazioni sulla rete. Il viceministro
ha anche annunciato che si prevede l’apertura di un consolato generale a Mosca,
di nuovi uffici in Moldova e di ulteriori consolati in Cina ed India. Per quanto
riguarda invece la Finanziaria, il senatore ha spiegato che si è ottenuto un
incremento di altri 45 milioni del fondo di 25 milioni per la rete estera, che
porterà a un totale di 70 milioni di euro il denaro disponibile per le
rappresentanze all’estero. Altri due obiettivi che saranno perseguiti, ha
aggiunto il vice ministro, sono la semplificazione delle procedure
amministrative e il potenziamento della comunicazione istituzionale. Il
viceministro ha poi sottolineato che le risorse recuperate in Finanziaria
serviranno anche per la reintroduzione “de facto” dell’assegno di solidarietà
per gli italiani all'estero. “Si tratta di un contributo per i connazionali
indigenti ultra sessantacinquenni”, ha spiegato Danieli, precisando che per
farlo serviranno una decina di milioni in più: “Con questa misura - ha
sottolineato il responsabile per gli Italiani nel mondo della Farnesina - non
copriremo tutta la platea, ma è un primo passo”. Danieli ha quindi spiegato che
con le risorse recuperate sono
previste altre due iniziative, ha
proseguito Danieli: la realizzazione, entro il 2008, della prima Conferenza dei
giovani italiani nel mondo, e la nascita del museo dell'emigrazione italiana. In
merito, Danieli ha sottolineato che questo è un tema di rilievo per “un dovere
morale” verso gli oltre 100 anni di emigrazione italiana, che ha coinvolto circa
27 milioni di concittadini tra il 1871 e il 1975. “Questa storia - ha precisato
il senatore - è raccontata attraverso una documentazione povera”, fatta di
lettere, cartoline e testimonianze orali, per la quale “c’è il rischio concreto
di dispersione”. Per questo, ha aggiunto, “è doveroso dare finalmente spazio a
un luogo che raccolga la storia della grande diaspora italiana”: un luogo non
dedicato esclusivamente all’esposizione, ma aperto anche a incontri e studi.
Danieli ha sottolineato inoltre la necessità che il tema dell'emigrazione
italiana assuma un ruolo più integrante all'interno dei programmi di studio
delle scuole. Il viceministro ha infine riferito che è stato istituito un gruppo
di lavoro ministeriale sul tema della riforma del voto all’estero, che si sta
occupando di elaborare misure per “migliorare l'espletamento dell'esercizio del
voto degli italiani all'estero”.
(NoveColonne ATG)