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RETE CONSOLARE, DANIELI: AL VIA OPERAZIONE DI RESTYLING

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11 ottobre 2007

Il Vice Ministro Sen. Franco DanieliRoma - “Un’operazione di restyling”: così il viceministro degli Esteri Franco Danieli ha definito la ristrutturazione della rete consolare italiana all’estero, specificando che non sarà messa in atto alcuna “operazione di chiusura indiscriminata” di sedi diplomatiche. Danieli ha illustrato le novità il 10 ottobre nel corso dell’audizione al Comitato per le questioni degli italiani all’estero della Camera dei deputati. “Finora – ha sottolineato il viceministro - è stata evitata una ristrutturazione incisiva in Europa”, al contrario di quanto accadde negli anni ’90, quando ci fu una “sostanziale chiusura” di sedi nel Vecchio Continente. Danieli ha evidenziato che d’ora in avanti “si procederà con cautela”: “Anche nel 2008 – ha detto – metteremo in atto interventi di ristrutturazione che non sconvolgono la rete, ma generano risparmi per procedere poi all'apertura di altre sedi”. In particolare, si risparmieranno annualmente 4 milioni di euro grazie alla razionalizzazione già attuata: soldi che serviranno per altre operazioni sulla rete. Il viceministro ha anche annunciato che si prevede l’apertura di un consolato generale a Mosca, di nuovi uffici in Moldova e di ulteriori consolati in Cina ed India. Per quanto riguarda invece la Finanziaria, il senatore ha spiegato che si è ottenuto un incremento di altri 45 milioni del fondo di 25 milioni per la rete estera, che porterà a un totale di 70 milioni di euro il denaro disponibile per le rappresentanze all’estero. Altri due obiettivi che saranno perseguiti, ha aggiunto il vice ministro, sono la semplificazione delle procedure amministrative e il potenziamento della comunicazione istituzionale. Il viceministro ha poi sottolineato che le risorse recuperate in Finanziaria serviranno anche per la reintroduzione “de facto” dell’assegno di solidarietà per gli italiani all'estero. “Si tratta di un contributo per i connazionali indigenti ultra sessantacinquenni”, ha spiegato Danieli, precisando che per farlo serviranno una decina di milioni in più: “Con questa misura - ha sottolineato il responsabile per gli Italiani nel mondo della Farnesina - non copriremo tutta la platea, ma è un primo passo”. Danieli ha quindi spiegato che con le risorse recuperate sono

 previste altre due iniziative, ha proseguito Danieli: la realizzazione, entro il 2008, della prima Conferenza dei giovani italiani nel mondo, e la nascita del museo dell'emigrazione italiana. In merito, Danieli ha sottolineato che questo è un tema di rilievo per “un dovere morale” verso gli oltre 100 anni di emigrazione italiana, che ha coinvolto circa 27 milioni di concittadini tra il 1871 e il 1975. “Questa storia - ha precisato il senatore - è raccontata attraverso una documentazione povera”, fatta di lettere, cartoline e testimonianze orali, per la quale “c’è il rischio concreto di dispersione”. Per questo, ha aggiunto, “è doveroso dare finalmente spazio a un luogo che raccolga la storia della grande diaspora italiana”: un luogo non dedicato esclusivamente all’esposizione, ma aperto anche a incontri e studi. Danieli ha sottolineato inoltre la necessità che il tema dell'emigrazione italiana assuma un ruolo più integrante all'interno dei programmi di studio delle scuole. Il viceministro ha infine riferito che è stato istituito un gruppo di lavoro ministeriale sul tema della riforma del voto all’estero, che si sta occupando di elaborare misure per “migliorare l'espletamento dell'esercizio del voto degli italiani all'estero”.

 

(NoveColonne ATG)





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