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TORONTO - Non è un'accusa, anche se potrebbe essere così interpretata, ma è purtroppo un dato di fatto. Il c.d. Segretario Generale del Cgie con il suo comportamento omissivo ha dato prova che i consiglieri del Cgie facenti parti dell'area dei paesi anglofoni extraeuropei non contano nulla e che non meritano la sua attenzione, e soprattutto le loro richieste vanno inevase. Veniamo ai fatti. Lo scorso settembre si è tenuta a Miami l'assemblea continentale dei paesi anglofoni extraeuropei. L'assemblea ha approvato a maggioranza assoluta dei componenti l'aera anglofona (nove su sedici), una mozione che di fatto ha sfiduciato il vice segretario generale e ha chiesto che il segretario generale ponesse all'attenzione dell' Assemblea plenaria la questione sollevata dall'approvazione della mozione, chiaramente per i provvedimenti conseguenziali. Infatti, il vice segretario Rapanà, mostrando sensibilità, come risulta dai verbali della seduta ha rassegnato le sue dimissioni, rimanendo comunque al suo posto per consentire all'assemblea di andare avanti nei lavori. Ma all'ordine del giorno della prossima assemblea della questione sollevata dall'approvazione della mozione, nemmeno a parlarne. Sarà stata una dimenticanza? No! il sottoscritto molto cortesemente e per ben due volte ha sollecitato il segretario generale oramai di parte, a provvedere nel senso richiesto dalla mozione. A tutt'oggi nulla è stato fatto dal di parte segretario generale per porre rimedio alla omissione. Evidentemente col nuovo corso instaurato ad Cgie che è stato trasformato in un organo di partito, tant'è che gli incontri con la comunità si fanno al festival dell'unità, una voce in dissonanza con il soviet che occupa il Cgie non va presa in assoluta considerazione, e non si fa nemmeno finta di accontentarla e farla esprimere e poi bocciarla nella conseguenziale votazione. Nemmeno una democrazia di facciata può essere adottata contro chi mostra di non accettare l'atteggiamento da soviet instaurato. Chi sa se è consentito esprimere il proprio disgusto e poter ancora dire vergogna. Per fortuna che il di parte segretario generale non ha ancora ufficialmente inaugurato i gulag. Speriamo che al prossimo Comitato di presidenza manchi il numero legale e non si possano ancora istituire, almeno potremo parlare per qualche altro mese. *Consigliere Cgie -Canada
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