E` ormai un'abitutide: dove ci sono elezioni c'é polemica e
brogli. Elettori che hanno votato 5/6 volte (secondo il giornale),
di denunce da parte di
Giuseppe Arnone che ha chiamato la polizia per sospetti in brogli al seggio
allestito a Piazza Cavour. Insomma le solite cose. Ma vediamo come risponde
Gennaro Sposato, del
Dipartimento Italiani nel Mondo dei Democratici di Sinistra (DS) alle accuse de
"Il Giornale" e "L'Italiano"
"Ci
risiamo, il web-tabloid della destra "l’Italiano" ha ripreso la sua ormai
istituzionale missione di mistificazione della realtà attraverso la
pubblicazione di notizie palesemente false. Lo ha fatto nell’edizione di martedì,
con un articolo a firma di Stefano Pelaggi, in cui l’autore prende spunto da un
articolo de "Il Giornale" – altro "autorevole" tabloid italiano – per mettere in
discussione i numeri dei votanti alle Primarie in Italia nonchè la
partecipazione alle stesse da parte dei nostri connazionali in Svizzera. Come al
solito ai fatti documentati vengono contrapposte insinuazioni e accuse di brogli
prive di qualsivoglia fondamento, la cui attendibilità è inversamente
proporzionale alla fantasia mistificatrice dei "giornalisti" che di volta in
volta si prestano a questo squallido servizio. Nell’edizione di oggi, invece,
interviene sull’argomento l’on. Marco Zacchera di AN, il quale, paragonando pere
e mele, mette in relazione i risultati de l’Unione alle ultime elezioni
governative del 2006 con il voto degli italiani all’estero alle Primarie per il
PD, nel maldestro tentativo di sminuire la partecipazione di tanti nostri
connazionali nel mondo ad un evento che, chiunque abbia un minimo di sensibilità
politica e indipendentemente dall’appartenenza di campo, non esita a definire
come importante per la democrazia e l’assetto politico italiano". È Gennaro
Sposato, del Dipartimento italiani nel mondo dei Ds, a criticare quanto scritto
sul quotidiano diretto da Gian Luigi Ferretti.
"Pazienza – commenta Sposato - invece di prendere esempio dall’impegno vero e
concreto del nascente Partito Democratico di coinvolgere le nostre comunità nel
mondo, attraverso le Primarie ma anche e soprattutto attraverso un lungo e
articolato percorso di dibattiti e confronti avviato oltre un anno fa, la destra
italiana preferisce incartarsi in un susseguirsi di accuse, delegittimazioni e
vere e proprie diffamazioni da codice penale. L’Italia – osserva il giovane
membro del dipartimento Ds - non va, ha bisogno di profonde e importanti riforme,
che coinvolgano sia l’assetto istituzionale che quello politico".
"Il nascente Partito Democratico – ricorda - nasce soprattutto per dare una
risposta concreta a questa necessità, e gli italiani all’estero, che per la loro
peculiare posizione riescono ad avere uno sguardo più distaccato dell’Italia, lo
hanno capito da tempo. Infatti, ogni qual volta siano stati chiamati a dare la
loro testimonianza, hanno premiato lo sforzo di unità e concretezza politica del
centrosinistra: lo hanno fatto con le Primarie del 2005, nel 2006 facendo
vincere l’Unione all’estero e dando il contributo determinante per
l’affermazione del governo di Romano Prodi, e lo hanno fatto anche ora,
scegliendo i propri rappresentanti al fine di far pesare i propri temi e le
proprie esperienze all’interno dell’Assemblea Costituente del PD".
"Di fronte a questo quadro, a questo sforzo concreto di fare qualcosa per il
bene del paese – conclude Sposato - tutte le insinuazioni, accuse e
delegittimazioni non sono altro che chiacchiere e distintivo, il prodotto di un
riflesso condizionato che invece di trovar spazio su un portale web dovrebbe
trovare una risposta sul lettino di una seduta psicoanalitica".