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 Dove ci sono Elezioni c'é polemica
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17 ottobre 2007

E` ormai un'abitutide: dove ci sono elezioni c'é polemica e brogli. Elettori che hanno votato 5/6 volte (secondo il giornale), di denunce  da parte di Giuseppe Arnone che ha chiamato la polizia per sospetti in brogli al seggio allestito a Piazza Cavour. Insomma le solite cose. Ma vediamo come risponde Gennaro Sposato, del Dipartimento Italiani nel Mondo dei Democratici di Sinistra (DS) alle accuse de "Il Giornale" e "L'Italiano"

 

"Ci risiamo, il web-tabloid della destra "l’Italiano" ha ripreso la sua ormai istituzionale missione di mistificazione della realtà attraverso la pubblicazione di notizie palesemente false. Lo ha fatto nell’edizione di martedì, con un articolo a firma di Stefano Pelaggi, in cui l’autore prende spunto da un articolo de "Il Giornale" – altro "autorevole" tabloid italiano – per mettere in discussione i numeri dei votanti alle Primarie in Italia nonchè la partecipazione alle stesse da parte dei nostri connazionali in Svizzera. Come al solito ai fatti documentati vengono contrapposte insinuazioni e accuse di brogli prive di qualsivoglia fondamento, la cui attendibilità è inversamente proporzionale alla fantasia mistificatrice dei "giornalisti" che di volta in volta si prestano a questo squallido servizio. Nell’edizione di oggi, invece, interviene sull’argomento l’on. Marco Zacchera di AN, il quale, paragonando pere e mele, mette in relazione i risultati de l’Unione alle ultime elezioni governative del 2006 con il voto degli italiani all’estero alle Primarie per il PD, nel maldestro tentativo di sminuire la partecipazione di tanti nostri connazionali nel mondo ad un evento che, chiunque abbia un minimo di sensibilità politica e indipendentemente dall’appartenenza di campo, non esita a definire come importante per la democrazia e l’assetto politico italiano". È Gennaro Sposato, del Dipartimento italiani nel mondo dei Ds, a criticare quanto scritto sul quotidiano diretto da Gian Luigi Ferretti.
"Pazienza – commenta Sposato - invece di prendere esempio dall’impegno vero e concreto del nascente Partito Democratico di coinvolgere le nostre comunità nel mondo, attraverso le Primarie ma anche e soprattutto attraverso un lungo e articolato percorso di dibattiti e confronti avviato oltre un anno fa, la destra italiana preferisce incartarsi in un susseguirsi di accuse, delegittimazioni e vere e proprie diffamazioni da codice penale. L’Italia – osserva il giovane membro del dipartimento Ds - non va, ha bisogno di profonde e importanti riforme, che coinvolgano sia l’assetto istituzionale che quello politico".


"Il nascente Partito Democratico – ricorda - nasce soprattutto per dare una risposta concreta a questa necessità, e gli italiani all’estero, che per la loro peculiare posizione riescono ad avere uno sguardo più distaccato dell’Italia, lo hanno capito da tempo. Infatti, ogni qual volta siano stati chiamati a dare la loro testimonianza, hanno premiato lo sforzo di unità e concretezza politica del centrosinistra: lo hanno fatto con le Primarie del 2005, nel 2006 facendo vincere l’Unione all’estero e dando il contributo determinante per l’affermazione del governo di Romano Prodi, e lo hanno fatto anche ora, scegliendo i propri rappresentanti al fine di far pesare i propri temi e le proprie esperienze all’interno dell’Assemblea Costituente del PD".
"Di fronte a questo quadro, a questo sforzo concreto di fare qualcosa per il bene del paese – conclude Sposato - tutte le insinuazioni, accuse e delegittimazioni non sono altro che chiacchiere e distintivo, il prodotto di un riflesso condizionato che invece di trovar spazio su un portale web dovrebbe trovare una risposta sul lettino di una seduta psicoanalitica".

 







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