28 ottobre 2007
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Il rapporto tra la sicurezza e la sinistra radicale é
veramente schizofrenico. Da una parte si vorrebbe combattere la corruzione e
dare sicurezza ai lavoratori, e dall'altra si condonano i criminali e
riciclano ad ogni opportunitá. La sinistra fondamentalista fa di tutto per:
Dom Serafini / Le Notizie USAeliminare la sorveglianza (la chiamano invasione della privacy); ridurre l'efficacia delle forze dell'ordine (tolgono benzina dalle loro auto, per darla alle auto blu dei politici); incoraggiare la formazione di criminali (che si manifesta con atti di vandalismo, cominciando dai graffiti) e togliere ai magistrati troppo intraprendenti le indagini sulla corruzione dei potenti. Tutti i sopraccitati fatti sono all'ordine del giorno. L'ultimo della serie é la protesta da parte di alcuni membri della sinistra radicale per ció che loro considerano “l'eccessiva punizione” di 25 vandali che durante la manifestazione di Genova nel 2001, contro la riunione dei G8, hanno causato danni enormi alla cittá. Il problema della sicurezza in Italia é un'emergenza. Questo giornale lo aveva sottolineato giá la scorsa estate. I criminali in Italia fanno vittime dentro le case, nelle strade e nei luoghi pubblici. Le persone vengono aggredite, derubate, ammazzate. I piromani rimangono impuniti. Comunitá di stranieri, come quelle cinesi e rumene, prendono possesso di intere aree nelle quali il servizio d'ordine non puó piú entrare. Si ha paura a viaggiare in treno di notte. Il numero di rapine in banca rappresenta circa la metá del totale nel resto d'Europa. Si ha timore di portare i figli agli stadi e ai parchi. Le scuole stanno diventando luoghi di riunione per i bulli. Gli insegnanti non possono sospendere gli studenti violenti: questi devono restare a scuola altrimenti farebbero piú danni fuori. La Mafia (in tutte le sue manifestazioni) é la prima industria italiana. Gli americani denunciano l'illegalitá in Italia verso le proprietá intellettuali. Il mercato del falso é il primo in Europa. La gente é esasperata perché lo stato non riesce piú a proteggere i cittadini, né sembra che lo voglia fare. Infatti, ad ogni telecamera piazzata nei luogi pubblici problematici, ecco che la sinistra radicale insorge. Appena un sindaco si ripromette di punire i vandali che imbrattano i muri della cittá ecco che i fondamentalisti di sinistra creano crisi nelle giunte. A questo punto se un'Italia esasperata finisce per affidarsi ad estremisti come quelli della Lega, che promettono ordine e sicurezza, la colpa é tutta di una sinistra intransigente, radicale ed elitista. Colpa che, comunque, non é tutta del Governo o di una classe politica. Anche ai cittadini spetta parte della responsabilitá se l'Italia é diventata terra di Far West. L'espressione popolare é che un Paese si merita chi viene eletto. Il populismo facile, ed ultimamente molto d'attualitá, tende ad addossare tutta la colpa ai politici. Durante il programma Tv “Exit” sulla La7, la presentatrice, Ilaria D'Amico, insisteva che “é troppo facile accusare sempre gli italiani”, come se una volta votato un noto corrotto o un incapace, la colpa sia esclusivamente del votato. Anche se la D'Amico, come ha tenuto a precisare, ha “studiato legge”, il concetto di democrazia -- cioé “governo del popolo” che parte dal basso e va verso l'alto -- non le é molto chiaro. Questo perché l'Italia é essenzialmente rimasta un Paese dove la volontá popolare si sviluppa inizialmente ai vertici, per poi allargarsi alla base, e non viceversa (si vedano i “collegi blindati” dei vari partiti). Si potrebbe addurre che in questo modo i partiti mostrano la loro leadership, ma in effetti indicano una debole volontá popolare. Rimane da vedere se, come dice il proverbio, “il troppo stroppia” e, alle prossime politiche, gli italiani eserciteranno il loro diritto pensando al dovere che questo comporta, verso se stessi, la loro famiglia e verso la comunitá intera. # |















