Le Notizie USA - La voce degli Italiani in America!

 

La voce degli Italiani in America

Per ricevere
Le Notizie USA
registra il tuo e-mail

  La Comunità Locale 
 Primo Piano 
 Politica
         Dall'Italia
         Dagli Stati Uniti
         Dal Mondo
 Attualità
 Spettacolo
 Cultura
 Sport
 Italiani nel Mondo
 Le Firme di Le Notizie USA 

 

L'italia vista da qui!
Gli articoli di
Dom Serafini ... Leggi
Gli articoli del Professor Maceri
... Leggi
Patrocinato dalla Regione Sicilia la Confederazione Siciliani Nord America CSNA... Leggi

Pres: Dr. Antonio Giordano
 





free html visitor counters
           

  Una tipica giornata di settembre in Italia

di Dom Serafini
Letto
Hit Counter

 3 Settembre 2007

Per vincere contro la criminalitá la cittá di New York ha iniziato con la guerra ai graffiti ed ha concluso con uno slogan. In Italia, invece, la giornata dei politici contro la criminalitá  parte dallo slogan: “Zero tollerance”, quello appunto popolarizzato dall'ex sindaco newyorkese Rudolph Giuliani, per la sostanza poi si vedrá il da farsi.
La teoria di Giuliani era che i membri della grande criminalitá si allevano e vengono quindi reclutati nell'ambiente della disubbidienza civile, nella mancanza di rispetto per le cose pubbliche e nell'inosservanza alle regole (come quelle della circolazione automobilistica, ad esempio): tutte quelle cose che in Italia vengono sminuite definendole “microcriminalitá”.
La teoria di Giuliani si é dimostrata vincente ed é, tra l'altro, confermata anche dalle pagine di cronaca quotidiana italiana, come la classica: “persona con piccoli precedenti penali ha estratto una pistola ed ha fatto fuoco”.
Parlando di “sostanza” da abbinare allo slogan “tolleranza zero”, ecco quindi che in tarda mattinata il sindaco di Bologna indica che vorrebbe ripulire i muri imbrattati della sua cittá, ma non puó perché sono considerati “artistici” da persone che non si sognerebbero di averli a casa loro (anche perché attirano gente indesiderata e pericolosa. Poi i graffiti non dovrebbero ricoprire un'altra opera d'arte). Naturalmente gli “artisti di strada” sono molto abili prima a causare danni al patrimonio pubblico, poi a far carriera nel sistema criminoso, senza che si riesca a farlo evitare o a punirli.
Nel pomeriggio, il sindaco di Firenze, invece, seppur indifferente verso i graffiti, insorge contro i lavavetri che molestano, minacciano e terrorizzano gli automobilisti ai semafori. “L'ordine non é una prerogativa della destra”, si difende il sindaco contro gli attacchi dei radical chic che, viaggiando in elicottero oppure sotto scorta di machine blu, non percepiscono il problema. “Attaccare i capi, non i soldati”, affermano questi ricchi radicali, senza sapere che “i soldati” se non ancora capi, sono sicuramente futuri ladri e futuri killer.
Si parla tanto di prevenzione, ma tutto si riduce alla ricerca dei capi e, fin quando questi non vengono trovati prima di un indulto, bisogna tollerare tutto.
In serata, per rassicurare gli elettori, un telecronista del TG chiede ad un politico di sinistra se ai giorni d'oggi la destra e la sinistra non condividano i valori sulla sicurezza.
Al TG delle 20:00 la “Tolleranza zero” viene ribadita dal ministro degli Interni, mentre un altro titolo del telegiornale annuncia che il presunto killer di Duisburg, Germania (nella guerra di 'ndrangheta), se catturato in Italia non puó essere arrestato.
Visto che alla “Tolleranza zero” ci fa un pensierino il ministro dell'Interno, il Ministro della Giustizia, non piú occupato a concedere indulti, a coda del TG, puó dedicarsi a minacciare gli altri ministri: se parteciperanno alla manifestazione del 20 ottobre contro il protocollo sul welfare approvato da tutti, il Governo cadrá.
Nel frattempo,  nello speciale Tv in prima serata, “Emergenza Sicurezza”, ai cittadini che vorrebbero ribellarsi a Cosa Nostra (Sicilia), alla Camorra (Campania), alla 'Ndrangheta (Calabria) e alla Sacra Corona Unita (Puglia), chiedendo protezione allo Stato, viene detto loro di denunciare i delinquenti senza preoccuparsi delle ritorsioni.
Quando la giornata  dei politici contro la criminalitá volge al termine, il cittadino puó rilassarsi con programmi di intrattenimento ascoltando una nuova dichiarazione del popolare fotografo Fabrizio Corona contro il magistrato che l'ha brevemente arrestato per aver infranto buona parte del codice civile e penale. # 

Dom Serafini / Le Notizie USA




Stampa la pagina
Torna alla pagina precedente