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5 Settembre 2007
Sara` oltre un anno che leggo assidua
corrispondenza fra il dott. Cesare
Sassi, Presidente del COMITES di Miami, ed il dott. Domenico Porpiglia,
direttore del quotidiano Gente d'Italia. Confesso di non ricordare
esattamente
da dove nasce questa guerriglia ma, non capisco il motivo perche' il dott.
Porpiglia si sia offeso riguardo il parere contrario espresso dal COMITES di
Miami, sui contributi dello Stato verso le agenzie giornalistiche all'estero
che vede, ovviamente, coinvolto il dott. Porpiglia direttore di Gente
d'Italia.
Insomma, sembra che si tratti sempre di soldi!! Come motivo, non e` male.
Mi viene in mente il detto: "Ci vuol del coraggio
litigare con chi
l'inchiostro lo compra a barile" come, appunto, lo fa il dott. Porpiglia per il
suo giornale. Del coraggio, certo, ne ha da vendere il dott. Sassi, visto
che
si e` difeso da solo, contro chi controlla un organo di stampa.
Intendiamoci,
io leggo il giornale del dott. Porpiglia, e di solito stimo il suo operato.
Ma
da osservatore spero obbiettivo (vivo in California non in Florida) devo dire
che, tutta questa storia non e` basata su chi vince o chi perde,
tanto piu' che il dott. Sassi sta vincendo questa lotta e, il dott.
Porpiglia sta perdendo la sua
credibilita`, sia personale sia professionale e a discapito di tutto ne
soffre
sopratutto il suo quotidiano e la nostra comunita`.
.
Un organo di stampa perde la credibilita` quando, fra
l'altro, viene

considerato strumento di vendetta personale. Chi lo legge sa
benissimo che legge un punto di vista unilaterale e strumentalizzato e
non un quotidiano informativo e neutrale. Ormai e` evidente e comune
che il quotidiano del Porpiglia ed gli articoli da lui pubblicati sui
servizi di stampa servono per
descrivere una versione dei fatti, e non i fatti stessi. Peggio, ora
si arriva al gergo da "carrettiere" con insulti personali diretti
non solo al Sassi ma, anche alla sua signora che, in tutto questo, povera donna
ne e' solo una vittima.
L'ultimo scritto del Porpiglia si dichiarava
offeso perche' il Sassi aveva dichiarato che il giudice assegnato
alla loro causa gli ha dato ragione. Il Porpiglia scrive, invece, che
l'interpretazione del proprio avvocato e' contraria, anzi, gli da`
ragione, cosi' decide di pubblicare la sentenza . La sentenza
del giudice,
chiaramente conferma la ragione al Sassi. Poco
importa " l'interpretazione"
dell' avvocato. Un comune avvocato non dira' mai al proprio cliente:
"Hai
perso", perche' non rientra nella sua dottrina.
.
Ancora
peggio, il dott. Porpiglia non soddisfatto, scrive facendo
riferimento alle amanti del Sassi!! quante ne ha!! Non solo e` offensivo
questo comportamento, ma e' evidente per la mia esperienza di avvocato
ormai da 30 anni, l'atteggiamento riservato a chi ha perso sui
meriti. Chi vince sui meriti non si abbassa a questo livello !
.
Mi auguro che il
dott. Porpiglia si faccia un esame di coscienza e
tornera` a focalizzarsi sul giornale e la nostra comunita` che ha tanto bisogna
di un quotidiano che si faccia rispettare per la sua professionalita`,
obiettivita' e
solidarieta'. Sono convinto che il continuare di questo
passo, continuera'
nel danno della propria immagine e della comunita'.
John Adamo
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