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UN BOTTA e risposta al vetriolo con D’Alema non sembra essere la credenziale migliore per esibirsi alla Festa dell’Unità. Sta di fatto che, stasera Beppe Grillo, l'ispiratore del Vaffa Day e alfiere dell’antipolitica, è atteso alla kermesse diessina di Milano. Nei giorni scorsi, dal Botteghino era filtrato un certo imbarazzo che oggi potrebbe trasformarsi in aperta presa di distanza.
Nodo del contendere, il confronto virtuale tra il comico e il ministro degli Esteri, che l’altra sera, dalla Festa nazionale dell'Unità di Bologna, aveva criticato chi «vuole distruggere i partiti e spaccare i denti ai politici», condannando «una carica di violenza che è totalmente inutile e non produce nulla di positivo». Anche perché, ha spiegato D'Alema, senza partiti «non vincerà il blog di Beppe Grillo ma chi ha soldi e Tv». E ancora: «Il Vaffa Day pone un problema, ma non riempie vuoti perché non dà risposte».
Il Papa è venuto in vostro aiuto. Ha dichiarato oggi che lo stato vegetativo è vita. C’è ancora speranza». E a D’Alema che parla di vuoto: «Gli italiani che protestano non sono l’antipolitica, ma la politica, vogliono fare politica. Sono semmai antipolitici, contrari a questi politici». Pillole del Grillo-pensiero che sono state travolte dalle opinioni dei visitatori (oltre 700 commenti in poco più di tre ore). C'è chi invoca un altro V-Day, chi parla di tabula rasa, chi rinnova il proprio vaffa a ministri e politici, ma anche chi prende le distanze e chiede a Grillo di non autocelebrarsi oppure di scegliere: «Beppe, o il politico o il comico; entrambe le cose non si possono fare».
DI MATTEO SPICUGLIA |
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