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Grillo Stregone? Le parole dure di Mazza e la risposta del comico
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19 settembre 2007

 

Beppe GrilloBeppe Grillo un cattivo maestro che potrebbe portare chi lo ascolta a trasformare le accuse rivolte ai politici in gesti estremi. E' quanto ha affermato il direttore del Tg2, Mauro Mazza, in un editoriale andato in onda durante l'edizione delle 13 del telegiornale.

"Lo abbiamo sentito anche adesso, va avanti a colpi di insulti, di accuse pesantissime, di male parole. E' il fenomeno Beppe Grillo, non a caso nato con un colossale 'vaffa' indirizzato con più destinazioni, con più destinatari. Molti hanno parlato di neo qualunquismo forse anche per provare a esorcizzare il pericolo. Ma cosa accadrebbe se un giorno un pazzo o uno squilibrato, ascoltate quelle accuse, all'improvviso, un brutto mattino premesse il grilletto?" "Una volta in Italia - ha aggiunto il direttore del Tg2 - c'erano i cattivi maestri che additavano come nemico un commissario di polizia, un giornalista, un magistrato e accadeva purtroppo che qualcuno, pazzo o meno, andasse, premesse il grilletto e qualche volta uccidesse. Oggi non abbiamo piu', per fortuna maestri, ne' cattivi ne' buoni, abbiamo qualche apprendista stregone, evidentemente".

"La storia si dice una volta tragica - ha concluso Mazza - quando concede repliche diventa una farsa, ma cosa accadrebbe se ci fosse un percorso inverso dalla farsa alla tragedia?". Cosa accadrebbe se un mattino, un brutto mattino, qualcuno, ascoltati quegli insulti, quelle male parole contro Tizio o contro Caio, premesse un grilletto all'improvviso?"
La reazione di Grillo non é soltanto ovvia, ma credo anche aspettata dallo stesso Mazza. Se voleva pubblicità, se l'é certamente trovata, infatti la prima immagine che appare sui megaschermi piazzati sul palco a sostituire il simbolo del V-Day rosso su sfondo nero, e' il volto del direttore del Tg2 Mauro Mazza nel corso del suo editoriale.  

 


"Sono in preda al panico - urla comparendo sulla scena Beppe Grillo - stanno delirando". "Addirittura questo - ha proseguito indicando Mazza - ha fatto segno con le dita tese come una pistola, come se fossimo dei terroristi. Vorrei tranquillizzarlo, abbiamo fatto una cosa quasi per scherzo".

Rivolgendosi quindi al suo pubblico, accorso in migliaia (circa 6 mila persone) nella grande spianata di Schio che ospita la tappa vicentina di 'Reset', lo spettacolo di Grillo, il comico urla "vorrei capire se siete con me: non mi lasciate in pasto a questi qui. Abbiamo fatto una festa l'8 settembre, senza pubblicita'. Inaspettatamente mi sono ritrovato su prima, seconda e terza rete. Ora sono dappertutto e pensare, che non mi volevano in tv". "Ho sognato Padre Pio - ha aggiunto Grillo - che mi ha detto 'stai esagerando"'. Parlando ancora della grande manifestazione dell'8 settembre, Grillo ha spiegato che "abbiamo fatto una cosa che sta montando. Oggi il Tg1 ha aperto ricordando una mia serata andata male nel 1982, accusandomi di aver preteso 11 milioni di cachet. Che c... di calunnia e'?". E pensare che due giorni prima del Vaffa-Day - ha concluso - non ne parlava nessuno. Credetemi questo termine non e' reato, e' un consiglio erotico-turistico".

Anche il ministro Fini reagisce all'editoriale di Mazza: "Ho trovato eccessivi i toni del suo editoriale - ha detto Fini - ora lo chiamo al telefono per diglierlo". Secondo Fini "se si alza in modo esasperato il tono, poi non c'e' piu' un limite. Per questo ho giudicato eccessivo l'editoriale di Mazza. Francamente non credo che ci sia il rischio che qualcuno possa prendere le pistole".

 

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